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Vecchio 15-12-11, 10:22   #1 (permalink)
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Eppure mi sorge un dubbio

negli ultimi giorni seguendo la composizione della manovra di Monti, e le successive modifiche che sostanzialmente si risolvono in un aumento generale delle tasse senza nessuna liberalizzazione e diminuzione della spesa pubblica mi fanno pensare che ci sia un disgeno per smontare l'euro passando per l'Italia.

E' chiaro anche ad un ragazzino che una manovra del genere che insiste su una tassazione più alta al mondo e su una economia estremamente poco competitiva non può che far aumentare la velocità di caduta e quindi l'insolvenza dello Stato.

E pertanto se è Monti ad effettuarla io non posso non vedere il fine neanche troppo nascosto di smontare l'euro passando per l'Italia.

Immaginiamo che dietro le quinte dei governi dei paesi europei si voglia far collassare l'euro, è chiaro che questa operazione non pulò passare esplicitamente, bisogna dimostrare all'opinione pubblica che vi è stato un detonatore che l'ha fatto implodere, e chi meglio dell'Italia a rappresentare questo detonatore?

Perchè delle due l'una: o Monti è impazzito oppure persegue scientemente il disastro.

Vedete ogni teoria economica Neokeynesiana, Monetarista, Liberista ecc ecc si immerge nel postulato iniziale di Adam Smith sul Capitalismo per cui si deve tendere a Zero Stato e Zero Tasse, più convergi a questo limite più stai meglio economicamente, e questo a sua volta deriva dall'Ipotesi confermata empiricamente ed implicitamente che l'efficienza dell'allocazione delle risorse è maggiore laddove è il Privato a decidere e minore dove è lo Stato a decidere.

Ora pensare che in un Paese super tartassato come il nostro, che viene da 20 anni di mancata crescita, si possa innescare una ulteriore inasprimento fiscale senza provocare una recessione di 4-5 punti di PIL è follia.

Dalle informazioni che mi giungono è in atto una implosione delle imprese che ha avuto una accelerazione tra fine ottobre ed inizio novembre e che sta proseguendo ancora di più oggi dopo la manovra Monti.

I consumi a Natale saranno in ritirata pazzesca, e mi aspetto che l'ISTAT possa manipolare i dati su PIL per la gravità della situazione.
amartya78 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15-12-11, 10:35   #2 (permalink)
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L'avatar di sisimomo
 
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La lettera estiva UE e BCE prevedeva più entrate fiscali, meno spese e liberalizzazioni, qui ci sono solo entrate fiscali e meno spese e zero liberalizzazioni.

UE e BCE non lo fanno però notare.

Davvero strano, e devo dire davvero molto preoccupante.
sisimomo non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15-12-11, 10:43   #3 (permalink)
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In Italia le Spese NON le puoi toccare, se non c'è un accordo politico, nessuno è in grado di imporre al Parlamento delle Leggi "taglia spese e privilegi".
E' un cane che si morde la coda, è molto più facile tassare fino a superare il limite di follia!
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Vecchio 15-12-11, 10:43   #4 (permalink)
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Per me Monti non è impazzito nè vuole scientemente il disastro, i governi tecnici non possono fare niente senza il voto della fogna parlamentare e le pantegane che la infestano non sono disposte a rinunciare al loro pasto e alle loro clientele. Non saremmo arrivati a questo punto altrimenti.
Tutto qui, ed è assolutamente bipartisan e trasversale.

I piccoli comuni quando si è accennato ad accorpamenti hanno fatto fuoco e fiamme facendo naufragare la proposta, la regione piemonte (ne seguiranno altre) ricorrerà al tar per impedire il taglio delle provincie in accordo con queste e con i sindaci.
Fine della storia, la partitocrazia non mollerà mai l'osso.
skymap non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15-12-11, 10:45   #5 (permalink)
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L'avatar di mariolartigiano
 
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negli ultimi giorni seguendo la composizione della manovra di Monti, e le successive modifiche che sostanzialmente si risolvono in un aumento generale delle tasse senza nessuna liberalizzazione e diminuzione della spesa pubblica mi fanno pensare che ci sia un disgeno per smontare l'euro passando per l'Italia.

E' chiaro anche ad un ragazzino che una manovra del genere che insiste su una tassazione più alta al mondo e su una economia estremamente poco competitiva non può che far aumentare la velocità di caduta e quindi l'insolvenza dello Stato.

E pertanto se è Monti ad effettuarla io non posso non vedere il fine neanche troppo nascosto di smontare l'euro passando per l'Italia.

Immaginiamo che dietro le quinte dei governi dei paesi europei si voglia far collassare l'euro, è chiaro che questa operazione non pulò passare esplicitamente, bisogna dimostrare all'opinione pubblica che vi è stato un detonatore che l'ha fatto implodere, e chi meglio dell'Italia a rappresentare questo detonatore?

Perchè delle due l'una: o Monti è impazzito oppure persegue scientemente il disastro.

Vedete ogni teoria economica Neokeynesiana, Monetarista, Liberista ecc ecc si immerge nel postulato iniziale di Adam Smith sul Capitalismo per cui si deve tendere a Zero Stato e Zero Tasse, più convergi a questo limite più stai meglio economicamente, e questo a sua volta deriva dall'Ipotesi confermata empiricamente ed implicitamente che l'efficienza dell'allocazione delle risorse è maggiore laddove è il Privato a decidere e minore dove è lo Stato a decidere.

Ora pensare che in un Paese super tartassato come il nostro, che viene da 20 anni di mancata crescita, si possa innescare una ulteriore inasprimento fiscale senza provocare una recessione di 4-5 punti di PIL è follia.

Dalle informazioni che mi giungono è in atto una implosione delle imprese che ha avuto una accelerazione tra fine ottobre ed inizio novembre e che sta proseguendo ancora di più oggi dopo la manovra Monti.

I consumi a Natale saranno in ritirata pazzesca, e mi aspetto che l'ISTAT possa manipolare i dati su PIL per la gravità della situazione.

E' una lettura interessante quella che fai, e gli effetti che descrivi li vedo anch'io tutti i giorni senza ombra di dubbio...

il problema è che sarebbe stato opportuno che si fosse preteso, da parte dei paesi più virtuali, un'ottimizzazione dei paesi più lascivi. Ottimizzazione nei confronti della spesa pubblica, ottimizzazione dal punto di vista fiscale ecc ecc...

Creare cioè un'Europa più omogenea dal punto di vista dei paesi che ne fanno parte, pur nella diversità dei paesi che ne fanno parte che resta comunque sempre un surplus culturale.

Non è stato fatto niente di tutto ciò e si pretende di sistemare tutto distruggendo la vita, il futuro ed i sogni dei cittadini con il risultato solo di deprimere ed incattivire anche il cittadino più pacato...
mariolartigiano non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15-12-11, 10:47   #6 (permalink)
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La lettera estiva UE e BCE prevedeva più entrate fiscali, meno spese e liberalizzazioni, qui ci sono solo entrate fiscali e meno spese e zero liberalizzazioni.

UE e BCE non lo fanno però notare.

Davvero strano, e devo dire davvero molto preoccupante.
si ma meno spese per 5 mld su 30, qui parliamo che ci vorrebbe una manovra sulle spese di 150 mld di euro, un condono tombale, eliminare ogni sorta di numero chiuso ecc ecc.

Se confindustria stima un PIL a -1,6% ed una perdita di ulteriori 1 milione di posti, vorrà dire che andremo ancora peggio per almeno il 50% in più di quello stimato, dico almeno. Riassumendo siamo insolventi de facto.

Infatti PIL in recessione e tassi tra il 6 ed il 7%, anche con inflazione al 3% significa, amesso e non concesso che le entrate fiscali tengano, che il rapporto aumenterà di quasi 7 punti di PIL arrivando al 135%.

A questa percentuale dovremmo aggiungere anche i pagamenti in ritardo della PA, che se considerati nei termini medi della UE, fa aumentare il debito di altri 100 mld facendogli sfondare quota 140% del PIL.

Ma io penso che la recessione possa essere vicina al 3%.

Vediamo come andrà questo Natale.
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Vecchio 15-12-11, 10:48   #7 (permalink)
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e se invece non ci credesse neanche lui?

esempio : farmacie liberalizzi inizialmente si creano nuove farmacie eccc

ma alla lunga rimangono due tre colossi un pò come nella grande distribuzione conseguenze ---> disoccupati ---> - entrate fiscali




ci sarebbero prezzi più bassi per i consumatori ma per lo stato in termini fiscali peggiorerebbe o migliorerebbe la situazione?
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Vecchio 15-12-11, 10:50   #8 (permalink)
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Concordo.
La manovra avrebbe dovuto avere delle misure per la crescita, ma se ne sono viste ben poche...... cosa irap deducibile ?
La mancata comunicazione del pil 3q è un chiaro segnale premonitore di dati bruttissimi già da quest'anno.
Quello che la Merkel riteneva impressionante era il cetriolone gigante in preparazione per gli italiani.
Mi sembra logico che senza prospettive di crescita e senza aiuti europei(quantomeno per contenere i tassi sui tds it), le speranze sono ZERO.
Sarebbe carino se chi ci governa fosse così gentile da fornirci indicazioni in merito invece di nascondere e manipolare dati nazionali.
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Vecchio 15-12-11, 10:50   #9 (permalink)
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L'avatar di sisimomo
 
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Fine della storia, la partitocrazia non mollerà mai l'osso.
ok, le conseguenze le abbiamo davanti a breve...quindi dobbiamo prepararci alla eventuale fuga fisica vera e propria dal paese
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Vecchio 15-12-11, 10:56   #10 (permalink)
Boia dé
 
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I piccoli comuni quando si è accennato ad accorpamenti hanno fatto fuoco e fiamme facendo naufragare la proposta, la regione piemonte (ne seguiranno altre) ricorrerà al tar per impedire il taglio delle provincie in accordo con queste e con i sindaci.
Fine della storia, la partitocrazia non mollerà mai l'osso.
Credo sia la più semplice spiegazione (o amara verità se si preferisce) dello sfascio inevitabile a cui stiamo andando incontro.
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