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#2 (permalink) |
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Data registrazione: Oct 2011
Messaggi: 3,152
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Il pareggio di Bilancio in Costituzione? Una regola giusta», dice Francesco Giavazzi, professore di Economia politica alla Bocconi. «Ma resta un problema relativo agli investimenti pubblici, che non sono citati nel nuovo articolo 81 della Costituzione. Non si consente l’ammortamento degli investimenti negli anni, cosa che invece avviene per le aziende private, e questo è un limite. Che rischia di aggravare una situazione in cui gli investimenti pubblici sono quasi a zero».
Si riferisce al Patto di stabilità? «Sì, bisognerebbe sempre prevedere nelle regole di bilancio una salvaguardia per gli investimenti. Senza che questo consenta di far passare di tutto attraverso questa definizione. Ad esempio, gli stipendi dei professori o le spese correnti non possono essere considerati investimenti...». Quale vantaggio porterà questa riforma al nostro Paese? «Finalmente ci sarà un’ancora al debito pubblico, se l’avessimo avuta vent’anni fa non saremmo nella situazione attuale. Si torna all’articolo 81 così come era stato pensato da alcuni membri della Costituente, e che è stato stravolto sin dagli anni Cinquanta. Ci fu un bel dibattito tra Einaudi e Pella, che era ministro del tesoro in quel periodo, quando si iniziò a derogare al principio del pareggio di bilancio. L’articolo 81, nella formulazione in vigore, è ambiguo, e questo portò a un abuso del finanziamento in disavanzo. Mentre Einaudi era perfettamente consapevole che si trattava di un errore, solo che nessuno gli ha dato retta». Cambiare la Costituzione adesso non è come chiudere la stalla dopo che sono scappati i buoi? «Non direi, perché applicando le nuove regole si potrà favorire la discesa del rapporto debito-Pil». Forse non basta se non c’è crescita... «Certo, è una misura un po’ rudimentale, anche perché per far scendere il rapporto debito Pil bisogna tenere conto anche dei dati di crescita, dei tasso di interesse, dall’avanzo primario». Vede rischi per i servizi sociali? «Questa norma mette gli Stati davanti a delle scelte precise. Bisogna mettere tutti gli elementi sul tavolo e pesarli. Ad esempio, se voglio più welfare devo mettere più tasse». Come giudica il voto unanime della Camera? «Ce l’ha imposto l’Europa, e nessuno se l’è sentita di dire no». Lo Stato avrà le mani legate? «Io le avrei volute più legate nelle spese per stipendi, e meno per gli investimenti. Anche perché se il deficit fosse stato previsto solo per investimenti, a lungo termine lo stock di debito sarebbe stato uguale allo stock di capitale pubblico». Come giudica il nuovo organismo di controllo indipendente sui conti pubblici? «Visto che la legge lascia un margine di flessibilità, ad esempio in caso di recessione, questo organismo indipendente è fondamentale per stabilire quali sono i casi in cui si può derogare. Nel mondo ci sono molte esperienze di comitati di questo tipo, che devono rispondere al Parlamento ma senza essere controllati dal governo». Giavazzi: "Sì a pareggio bilancio<br>ma senza frenare investimenti" - Economia - l'Unità |
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#3 (permalink) |
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Data registrazione: Sep 2011
Messaggi: 275
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Con tutto il rispetto per Giavazzi, che non mi risulta sia un Costituzionalista, si tratta di una *****ata pazzesca, imposta dal direttorio UE e dal FMI.
Il disavanzo di bilancio è un MEZZO per fare delle cose, non un FINE in sè. E del resto, di stati in pareggio di bilancio in Europa non ne conosco molti, non di certo Francia e Germania. Ma forse a loro non si applica. Perchè questa visione ideologica e puritana dell'economia, della politica e del mondo sappiamo bene dove ci condurrà. Al crack o ai conti perennemente truccati. Probabilmente sono la stessa cosa. |
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#5 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Oct 2011
Messaggi: 3,152
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Citazione:
Anche se la formulazione del comma aggiunto all'art. 54 mi sembra lasci margini di manovra abbastanza ampi. «La Repubblica, in conformità ai vincoli economici e finanziari che derivano dall'appartenenza all'Unione europea, persegue l'equilibrio dei bilanci e il contenimento del debito delle pubbliche amministrazioni, anche assicurando le verifiche a consuntivo e le eventuali misure di correzione, in base ai principi e ai criteri stabiliti con legge, approvata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna delle Camere». Sì al pareggio di bilancio in Costituzione - Corriere della Sera Ultima modifica di mark. : 03-12-11 alle ore 18:32 |
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#6 (permalink) | |
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STAY ALIVE !!!
Data registrazione: Apr 2005
Messaggi: 3,724
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Citazione:
Ergo con gli articoli della costituzione ci possiamo fare i coriandoli... |
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