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SN ----> Chapter 7
Data registrazione: Jun 2004
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La Cina è sull'orlo della bancarotta
ad affermarlo è Larry Lang, titolare della cattedra di Studi finanziari all’Università cinese di Hong Kong
come riporta l'articolo Asia News per 5 motivi : Il primo motivo è che il debito del regime è di circa 36mila miliardi di yuan, pari a 5,68mila miliardi di dollari. Questo risultato si ottiene aggiungendo al debito dei governi locali – fra i 16 e i 19,5mila miliardi – quello delle imprese di proprietà statali, che si aggira intorno ai 16mila miliardi di yuan: “Con gli interessi che crescono, pari a 2mila miliardi l’anno, le cose peggioreranno molto presto”. Al secondo punto c’è la grande incognita dell’inflazione, che il regime fissa in maniera ufficiale al tasso del 6,2 %. Secondo Lang, il vero tasso è intorno al 16 %: questo dato, tra l’altro, spiegherebbe molto bene le centinaia di migliaia di proteste sociali connesse al costo della vita che ogni anno avvengono in Cina e le preoccupazioni della Banca centrale del popolo, che sta riducendo in questi giorni il volume di liquidità immesso nel circuito economico cinese. Al terzo punto c’è lo squilibrio fra produzione industriale e consumo interno. Il cinese medio, ha spiegato il professore, consuma soltanto il 30% dei prodotti dell’attività economica interna: in questo modo non si può sviluppare un mercato interno e aumentano i prezzi al consumo. Secondo Lang il nuovo crollo del tasso di produzione industriale – che ha toccato il record negativo di 50,7 – è il segnale della recessione in corso in Cina. Al quarto punto ci sono gli indicatori di produzione: il tasso di crescita del Prodotto interno lordo, che per Pechino si aggira quest’anno intorno al 9 %, è falso. Secondo i dati del professore, infatti, il Pil è in realtà in seria diminuzione. Questo spiegherebbe perché moltissime aziende del settore privato – che secondo alcuni studi garantiscono il 70 % totale del Pil – sono state costrette a chiudere negli ultimi due anni scatenando un’ondata di disoccupazione. All’ultimo punto c’è la pressione fiscale, che secondo Lang è fra le più alte al mondo: per l’industria (contando imposte dirette e indirette) le tasse arrivano al 70 % dei guadagni totali. Per il privato, il cuneo fiscale è arrivato al 51,6 %. Il professore, chiudendo la lezione, ha detto: “Appena lo tsunami economico inizierà a colpire la Cina, il regime perderà la sua credibilità e il nostro Paese diverrà uno dei più poveri al mondo”. |
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Data registrazione: Oct 2010
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Citazione:
Ad ogni modo è un economista.. e gli economisti dicono tante cavolate... |
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