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#1 (permalink) |
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'zzo guardi ?!?
Data registrazione: Oct 2000
Messaggi: 21,002
Popolarità: 42949684 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
scusate la domanda un po' id.iota....
Buona sera signori Guri
![]() ..spero non sia id.iotissima..... ma visto quella specie di Armageddon che sembra prospettarsi per l' economia mondiale...ma solo a me sembra un po' "stonato"..il petrolio oltre i 100 dollari al barile ? ![]() come confronto, a quanto era nel periodo in cui è saltata Lehman brothers ( fine 2008 , mi sembra )? se pensano che il prezzo sia sorretto dai paesi emergenti che, in caso di crisi, esporteranno meno, mi viene un po' da ridere... ![]() avete qualche idea in proposito ?
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#2 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Jul 2009
Messaggi: 805
Popolarità: 19032417 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
![]() ci sono una serie di motivi: 1) scarsità d'investimenti dovuti alla crisi 2) depletion dei principali giacimenti 3) il petrolio estratto tendenzialmente è ormai di scarsa qualità (raffinazione più difficile, dovuta alla alta concentrazione di zolfo) 4) tensioni geopolitiche (libia, iran) 5) domanda sempre più sostenuta dei paesi emergenti 6) componente speculativa La crisi finanziaria ha tagliato le gambe agli investimenti petroliferi, in sostanza i giacimenti a "buon mercato" che davano un petrolio di ottima qualità, sono in via di esaurimento. Lo sfruttamento si deve spostare in zone più impervie (offshore, tipo artico o in mare aperto a maggiori profondità) con tutti i rischi tecnici e ambientali che ne conseguono. Sfruttare questi giacimenti richiede maggiori investimenti e vista la congiuntura negativa dell'economia globale vengono rimandati dalle compagnie. Questa accellera il fattore depletion dei giacimenti esistenti, che progressivamente vedono la produzione declinare. nonostante l'espansione dei paesi emergenti la produzione di crude oil ormai è sostanzialmente stabile da qualche anno ormai. Questo perchè lo sfruttamento intensivo di una risorsa mineraria o fonte fossile limitata è destinata ad avere un picco di produzione/estrazione massimo dopo il quale segue un lento e inesorabile declino. Picco di Hubbert - Wikipedia Naturamente prevedere quando si verificherà il picco di estrazione massima del petrolio è difficile, ma secondo numerosi scienziati riuniti sotto l'associazione ASPO starebbe avvenendo proprio in questi anni. Questo è il grafico tratto dal word energy outlook redatto dalla IEA, relativo alla produzione di petrolio futura ![]() come puoi intuire c'è poco da stare allegri; Il prezzo del petrolio continuerà a subire forti oscillazioni mantenendosi in un range medio alto. Di sicuro l'epoca dell'energia a buon mercato è finita, e il fatto che nonostante ci sia una recessione alle porte, il prezzo non si sia ridimensionato mantenendosi a questi livelli ne è probabilmente la dimostrazione. |
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#3 (permalink) |
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'zzo guardi ?!?
Data registrazione: Oct 2000
Messaggi: 21,002
Popolarità: 42949684 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Grazie mille della risposta e delle informazioni
![]() ..ma tuttavia in fin dei conti questi dati si sapevano anche nell' altra crisi a fine 2008 se non ricordo male... ... per cui secondo me il tuo post spiega bene la tendenza generale di lungo periodo, ma non la differenza tra gli scenari economici di fine 2008 e di fine 2011 e relativa discrepanza di prezzi....
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#4 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Jul 2009
Messaggi: 805
Popolarità: 19032417 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
![]() Nel 2008 il movimento fu dovuto principalmente a una bolla speculativa che prescindendo dai fondamentali che ti ho postato sopra gonfiò il prezzo fino a esplodere nel luglio 2008, qualche mese prima del collasso di LB. Oggi invece l'attenzione è concentrata sui titoli di stato dei paesi più deboli dell'euro quindi non credo che sul petrolio ci siano movimenti anomali.. Qui entra in gioco secondo me il fattore investimenti a cui mi riferivo prima: la crisi che è seguita nel 2008 ha prosciugato gli investimenti nel settore, accentuando la dinamica in corso e causando l'aumento del prezzo attuale e il suo "persistere" a livelli alti nonostante l'outlook negativo sull'economia. se nel 2008 il petrolio fu oggetto di una bolla speculativa, nel 2011 probabilmente il prezzo è più in linea con i fondamentali (produzione, scorte, domanda cmq sostenuta.. etc) Forse ancora non si conosce bene la portata della recessione, se sarà globale come nel 2008 oppure se riguarderà principalmente solo l'eurozona e quindi il prezzo potrebbe non averla ancora "scontata" del tutto. Possiamo anche vederlo come un segnale ottimista per l'eurozona, nel senso che fino ad oggi chi investe sul petrolio non crede che l'euro si dissolverà
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#5 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,444
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
La butto lì, eh, in realtà non ne ho la minima idea. |
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