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Vecchio 29-11-11, 20:06   #1 (permalink)
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Job Costing has a reputation beyond reputeJob Costing has a reputation beyond reputeJob Costing has a reputation beyond reputeJob Costing has a reputation beyond reputeJob Costing has a reputation beyond reputeJob Costing has a reputation beyond reputeJob Costing has a reputation beyond reputeJob Costing has a reputation beyond reputeJob Costing has a reputation beyond reputeJob Costing has a reputation beyond reputeJob Costing has a reputation beyond repute
Quello che i media non vi dicono: perchè il PIL italiano nel 2012 calerà

Avrete sentito in pompa magna i titoli di ieri sui vari giornali nostrani.

Vediamo ad esempio due giornali che dovrebbero essere imparziali -> Corriere della Sera
OCSE: Italia in recessione nel 2012!

L'Ocse: «Italia in recessione nel 2012» - Corriere della Sera

Il Sole 24 Ore, stesso titolo

Ocse: Italia in recessione nel 2012 - Il Sole 24 ORE

Vediamo invece come stanno le cose
Statistics from A to Z e Economic Outlook, si aprirà il file excel.

Deficit pubblico e dinamica dei consumi pubblici nel 2012

USA -9,3% -0,3%
Giappone -8,9% 0,2%
Germania -0,6% 0,9%
Francia -4,5% 0,1%
Italia -1,6% -0,9%
UK -8,7% -0,8%
Belgio -3,2% 1,2%
Grecia -7% -6,6%
Irlanda -8,7% -2,1%

Come possiamo vedere perchè il PIL sarà negativo in Italia? Perchè è l'unico Paese insieme alla Germania ad avere un deficit risibile, ed al contrario dei crucchi abbasserà anche i consumi pubblici (alias spesa).
Con un po' di spesa pubblica in più, come ad esempio ai livelli francesi (deficit 3 punti più alto) non sarebbe difficile far schizzare in alto il PIL, ma a quanto pare l'Italia sembra insieme ai tedeschi l'unico Paese ad averlo capito (anche se aspettiamo i provvedimenti lacrime e sangue del governo, doverosi quanto prima).

Quindi diffidate delle panzane dei giornali e dei titoloni, e guardate l'astronomica differenza tra noi e gli altri PIGS, che a fronte di tagli colossali alla spesa, hanno ancora deficit stratosferici.

Monti dovrebbe far capire questo ai mercati, che lo sottovalutano sempre e comunque. E' vero che l'Italia ha il problema dell'enorme debito pubblico, ma non è poi così distante dalla media UE e da quello dagli Stati Uniti...

Al momento perchè diffidare dei titoli di stato italiani? Diffidiamo della malainformazione
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Vecchio 30-11-11, 03:47   #2 (permalink)
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xò quel deficit seppur piccolo insiste in un contesto in cui la pressione fiscale e' ai massimi quindi e' piu' difficile ridurlO senza introdurre importanti riforme strutturali alla spesa pubblica...e se non riduci il deficit (anzi, bisogna arrivare ad un avanzo importante visto gli attuali spread sui tds a breve) non lo riduci il *grosso* debito pubblico che abbiamo...ed ho la sensazione che la situazione reale sia anche peggio di quella conosciuta ai piu'...

Ultima modifica di kimo : 30-11-11 alle ore 08:36
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Vecchio 30-11-11, 07:20   #3 (permalink)
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la crisi dello spread è voluta.
SE banche francesi e tedesche vendono a rotta di collo btp italiani,OVVIO che abbiamo problemi a rifinanziare il debito.

Lo fanno per

a) far cambiare governo in Italia -fatto

b) imporci tasse più alte per pagare tassi più alti a favore dei detentori del ns debito -di nuovo,tedeschie francesi in primis.

c) farci cedere sovranità nazionale -vedere le varie euronullità che dicono la loro sull'Italia su base quotidiana

d) farci cedere ENI ENEL e FINMECCANICA -vedere anche inchiesta della magistratura su quest'ultima,un aiutino ai poteri forti stranieri per farla fagocitare prima


Questo è come io vedo la crisi in atto.
kaveatemptor non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 30-11-11, 08:46   #4 (permalink)
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la crisi dello spread è voluta.
SE banche francesi e tedesche vendono a rotta di collo btp italiani,OVVIO che abbiamo problemi a rifinanziare il debito.

Lo fanno per

a) far cambiare governo in Italia -fatto

b) imporci tasse più alte per pagare tassi più alti a favore dei detentori del ns debito -di nuovo,tedeschie francesi in primis.

c) farci cedere sovranità nazionale -vedere le varie euronullità che dicono la loro sull'Italia su base quotidiana

d) farci cedere ENI ENEL e FINMECCANICA -vedere anche inchiesta della magistratura su quest'ultima,un aiutino ai poteri forti stranieri per farla fagocitare prima


Questo è come io vedo la crisi in atto.
Quello che conta sono i tassi di cambio, se io stampo moneta e quella moneta trova compratori allora in termini reali io non ho un Quantitative Easing, cioè l'inflazione è indipendente dalla nuova offerta di moneta, ciò si spiega e l'ho già detto nel thread "Perchè il modello anglosassone vince sempre" col fatto che i deficit sono in realtà moneta aggiuntiva reale e non monetaria.

Cioè la Fed o la Bank of Englad ed i rispettivi governi possono permettersi di stampare moneta perchè le loro economie sono in termini reali molto più forti dei valori numerari espressi dai conti di PIL e Debito.

Diversamente qualsiasi offerta di moneta aggiuntiva ovvero di ulteriore deficit non troverebbe compratori esteri. E quindi nel caso l'Inghilterra ha un deficit dell'8,9% che aumenta il debito, il debito a sua volta viene piazzato a livello internazionale, se accadesse che non venisse piazzato, interverrebbe la Bank of England con il Quantitative Easing, a questo punto se effettivamente fosse moneta aggiuntiva senza supporto reale essa perderebbe valore nei confronti delle altre monete.

Da questa equazione non si scappa.

Se ciò non accade è perchè evidentemente USA, UK e Giappone hanno economie molto più forti dei valori espressi.

Gli USA in particolare, a mio avviso, hanno una potenza di fuoco a livello economico che trascende il valore del PIL di molte lunghezze.

Ho detto e ripeto nessuna economia al mondo potrebbe reggere la concorrenza di una Intel, Boeing, GM o General Electric ecc ecc con un cambio del dollaro dimezzato. Pertanto la capacità di battere moneta e trovare compratori per gli USA è al momento INFINITA.
amartya78 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 30-11-11, 09:02   #5 (permalink)
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Unico Trader non è ancora classificato
collasso dell'euro salvataggio del dollaro

io penso che dietro questa crisi c'e' anche l'america, che cosi può sviare l'attenzione sul suo debito che è maggiore del nostro però sembra sicuro

la miglior difesa molte volte è l'attacco
Unico Trader non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 30-11-11, 09:28   #6 (permalink)
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Quello che conta sono i tassi di cambio, se io stampo moneta e quella moneta trova compratori allora in termini reali io non ho un Quantitative Easing, cioè l'inflazione è indipendente dalla nuova offerta di moneta, ciò si spiega e l'ho già detto nel thread "Perchè il modello anglosassone vince sempre" col fatto che i deficit sono in realtà moneta aggiuntiva reale e non monetaria.

Cioè la Fed o la Bank of Englad ed i rispettivi governi possono permettersi di stampare moneta perchè le loro economie sono in termini reali molto più forti dei valori numerari espressi dai conti di PIL e Debito.

Diversamente qualsiasi offerta di moneta aggiuntiva ovvero di ulteriore deficit non troverebbe compratori esteri. E quindi nel caso l'Inghilterra ha un deficit dell'8,9% che aumenta il debito, il debito a sua volta viene piazzato a livello internazionale, se accadesse che non venisse piazzato, interverrebbe la Bank of England con il Quantitative Easing, a questo punto se effettivamente fosse moneta aggiuntiva senza supporto reale essa perderebbe valore nei confronti delle altre monete.

Da questa equazione non si scappa.

Se ciò non accade è perchè evidentemente USA, UK e Giappone hanno economie molto più forti dei valori espressi.

Gli USA in particolare, a mio avviso, hanno una potenza di fuoco a livello economico che trascende il valore del PIL di molte lunghezze.

Ho detto e ripeto nessuna economia al mondo potrebbe reggere la concorrenza di una Intel, Boeing, GM o General Electric ecc ecc con un cambio del dollaro dimezzato. Pertanto la capacità di battere moneta e trovare compratori per gli USA è al momento INFINITA.
La sterlina ha svalutato, e anche il dollaro.
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Vecchio 30-11-11, 09:35   #7 (permalink)
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Avrete sentito in pompa magna i titoli di ieri sui vari giornali nostrani.

Vediamo ad esempio due giornali che dovrebbero essere imparziali -> Corriere della Sera
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Deficit pubblico e dinamica dei consumi pubblici nel 2012

USA -9,3% -0,3%
Giappone -8,9% 0,2%
Germania -0,6% 0,9%
Francia -4,5% 0,1%
Italia -1,6% -0,9%
UK -8,7% -0,8%
Belgio -3,2% 1,2%
Grecia -7% -6,6%
Irlanda -8,7% -2,1%

Come possiamo vedere perchè il PIL sarà negativo in Italia? Perchè è l'unico Paese insieme alla Germania ad avere un deficit risibile, ed al contrario dei crucchi abbasserà anche i consumi pubblici (alias spesa).
Con un po' di spesa pubblica in più, come ad esempio ai livelli francesi (deficit 3 punti più alto) non sarebbe difficile far schizzare in alto il PIL, ma a quanto pare l'Italia sembra insieme ai tedeschi l'unico Paese ad averlo capito (anche se aspettiamo i provvedimenti lacrime e sangue del governo, doverosi quanto prima).

Quindi diffidate delle panzane dei giornali e dei titoloni, e guardate l'astronomica differenza tra noi e gli altri PIGS, che a fronte di tagli colossali alla spesa, hanno ancora deficit stratosferici.

Monti dovrebbe far capire questo ai mercati, che lo sottovalutano sempre e comunque. E' vero che l'Italia ha il problema dell'enorme debito pubblico, ma non è poi così distante dalla media UE e da quello dagli Stati Uniti...

Al momento perchè diffidare dei titoli di stato italiani? Diffidiamo della malainformazione
Job costing, sarai pure un keynesiano totale, ma la correlazione crescita<->deficit non è più valida oggi. E soprattutto non è sostenibile perchè prima o poi i nodi vengono al pettine (e per noi sono già arrivati, e la Francia è molto vicina).
E' come dire di non preoccuparsi delle entrate, vai a credito finchè te lo fanno. Ora nessuno ci fa più credito se non a tassi da strozzino, e dobbiamo pagare milioni di euro di ipoteche senza avere reddito.

Nelle tue righe c'è infatti una cancellazione, dovresti mettere quanto debito dovrai ripagare (rollare) nel prossimo anno: per l'Italia è 200 miliardi di euro. E questa riga i mercati (e anche Monti) la conoscono bene.....
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Vecchio 30-11-11, 09:44   #8 (permalink)
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La sterlina ha svalutato, e anche il dollaro.
la sterlina e il dollaro erano arrivati a minimi molto più bassi rispetto a quando hanno fatto ultimamente.

Prendiamo il dollaro, il dollaro sconta 3 fattori 1)deficit delle partite correnti da 600 mld/anno; 2) deficit pubblici da 1 trilione di dollari l'anno; 3) Quantitative Easing per totali 2,6 trilioni di dollari.

Nel 2007 (se non ricordo male) il rapporto con l'euro arrivò a 1,61 adesso siamo 1,31, e a livello monetario sono state immesse gigantesche quantità di dollari, come lo si spiega?

Do io una mia spiegazione.

Inizialmente le quantità monetarie offerte creano una inflazione della moneta, ma in accordo al modello di Solow Swan, nel lungo periodo le variabili monetarie e del lavoro contano zero, ed emergono solo quelle tecnologiche, quindi grazie a queste aumenta la produttività che associata a moneta debole mette out of market molte imprese concorrenti estere. A quel punto intervengono le autorità del paese estero che per aumentare la concorrenza delle proprie imprese comincia ad acquistare i dollari per cui il rapporto di cambio, nonostante la gigantesca offerta, comincia a calare.

E' quello che fanno Cina e tutti gli altri ogni giorno.

Quando questo non avviene, beh a quel punto le diverse produttività mettono in ginocchio le economie dei paesi meno produttivi il chè comporta la fuga degli investitori da quei paesi, caso Italia, Grecia, Spgana, Francia.

In definitiva ancora, l'ennesima, il modello di Solow Swan emerge con tutta la sua potenza, pertanto nel lungo periodo ciò che conta è lo sviluppo Scientifico e Tecnologico.

E quindi se hai questo, le tue capacità di battere moneta sono ancora una volta Infinite.
amartya78 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 30-11-11, 10:16   #9 (permalink)
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....
Do io una mia spiegazione.

Inizialmente le quantità monetarie offerte creano una inflazione della moneta, ma in accordo al modello di Solow Swan.....

Hai ragione, Amartya, ma quanto all'inflazione monetaria i vari QE U.S.A. non hanno influito più di tanto perché non si sono riversati, almeno per la maggior parte, nell'economia reale, bensì si sono fermati a livello del sistema del credito.
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Vecchio 30-11-11, 10:25   #10 (permalink)
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Originalmente inviato da microalfa Visualizza messaggio
Hai ragione, Amartya, ma quanto all'inflazione monetaria i vari QE U.S.A. non hanno influito più di tanto perché non si sono riversati, almeno per la maggior parte, nell'economia reale, bensì si sono fermati a livello del sistema del credito.
---> beh, sostenendo il sistema del credito indirettamente si sostengono anche i prezzi degli assets e le quotazioni internazionali delle commodities...in pratica la maggiore massa monetaria viene cmq pesata -in misura forse minima o meglio dipendente dagli eventi- dal sistema...infatti il controllo della fed sui tassi a breve-medio e' molto piu' stringente rispetto a quelli a lungo termine...
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