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#1 (permalink) |
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Data registrazione: May 2010
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Riforma strutturale del lavoro in Germania
Supponiamo che:
- si voglia mantenere l'euro as it is - gli squilibri strutturali sono causati dallo squilibrio delle bilance commerciali - lo squilibrio delle bilance commerciali è causato dal disallineamento tra produttività del lavoro (in senso lato) e suoi costi - i salari nominali sono sticky verso il basso per motivi economicamente congrui (evitare default sui mutui, spirali deflattive, etc.) - la BCE non può/vuole stampare moneta a manetta Ora se tutti questi punti sono veri (e secondo me lo sono al momento attuale), esiste una misura in grado di risolverli tutti, ovvero un aumento progressivo ma sostanziale del potere d'acquisto dei lavoratori tedeschi. Dunque: - abolizione di Hartz IV - introduzione di un salario minimo - obbligo per le aziende di destinare una parte dell'utile a bonus per i dipendenti, eccettuate condizioni particolari - abolizione dei cossiddetti Ein-Euro-Jobs Stante la situazione attuale e in mancanza di una volontà di correggerla con misure più drastiche ma potenzialmente distruttive (es. uscita dall'euro della germania, uscita dall'euro dei paesi del sud europa), questa è l'unica possibilità che esiste per riequilibrare le bilance commerciali, consentire lo sviluppo dell'economia nei paesi non centrali, fermare il flusso di fondi che dai periferici va in germania sotto forma di crediti e di acquisti e dalla germania esce verso i periferici sotto forma di debiti. Non è una soluzione che necessariamente gradisco (es. il salario minimo può essere visto come un razionamento del fattore-lavoro) ma è l'unica a poter funzionare se non si vogliono cambiare le cose. E' anche l'unica soluzione pareto-ottimale in un modo dove le esportazioni non sono considerate psicologicamente negative. |
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#2 (permalink) | |
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Data registrazione: May 2010
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Esempio di cosa è necessario abolire in un membro di una currency board con costante surplus commerciale in espansione:
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#3 (permalink) | |
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Data registrazione: May 2009
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Cosa intendi per abolizione di Hartz IV?? Eliminazione di tutti i sussidi per i disoccupati (anche AlgI), oppure solo per i disoccupati da piu di uno o due anno o cosa? In ogni caso, e´ una misura che innescherebbe un dissenso esplosivo, e vista la quota di disoccupazione specialmente nei neue länder, anche problemi di criminalita´ e ordine pubblico. |
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#4 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: May 2009
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Inoltre secondo me non va trascurato il fatto che se queste modalita´ venissero abolite, le aziende avrebbero grosse difficlota´ a convertire questi posti di lavoro in posti regolari e quindi una parte di questa forza lavoro andrebbe ad alimentare il fenomeno del lavoro nero. Aggiungo, ma sicuramente lo sai gia´, che gli ein-euro jobs non significano che il lavoratore viene pagato un euro all´ora, ma somma al sussidio di disoccupazione algII un´addizionale di almeno un euro all´ora, e per un totale di max 200 euro al mese (se non sbaglio), quindi non stiamo parlando di schiavi moderni, ma della possibilita´ data a queste persone di riuscire a trovare un mini impiego in un contesto che li vedrebbe altrimenti molto sfavoriti. In sostanza quindi non e´ che sono contrario alle norme che hai proposto, ma sono convinto che l´equazione abolizione Hartz IV=maggiore potere di acquisto per i tedeschi non corrisponde necessariamente al vero. |
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#5 (permalink) |
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Data registrazione: May 2010
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Hai ragione Birdie sono stato frettoloso nel dire semplicemente "abolizione Hartz IV", ciò che intendevo dire è l'abolizione di quella commistione tra mercato del lavoro & a metà tra sussidio di disoccupazione e lavoro vero, che a me pare (da esterno ovviamente) vada a causare una forse involontaria contrazione del salario di equilibrio per tantissime professioni.
Sarebbe forse meglio un sistema binario di occupazione / disoccupazione con associato sussidio, senza forme intermedie. Certo ci sarebbero dei problemi di re-inserimento, non lo nego. Tu però sei di sicuro più esperto di me, cosa proporresti in generale per aumentare i salari e stipendi tedeschi (e di conseguenza il costo del lavoro)? A me pare che questa sia l'unica vera soluzione strutturale per correggere lo sbilanciamento commerciale in area-euro, ciò che i tedeschi guadagnerebbero e perderebbero con un marco forte lo dovranno guadagnare e perdere con dei salari elevati. Chiaro che l'Italia deve comunque tagliare gli sprechi etc. diciamo che do per scontate tutte queste "riforme" (e do per scontato anche un intervento della BCE per salvare il breve termine...) Diciamo che considerando l'euro-zona nel suo totale probabilmente ci vorrebbe un'inflazione del 3%-4% per qualche anno così da allineare i salari reali italiani e spagnoli senza dover imporre misure lacrime e sangue recessive (che possono anche andare bene moralmente, ma non vanno bene ai mercati), portogallo e grecia ormai credo abbiano già largamente riallineato i salari anche se forse non riusciranno più ad evitare il default e/o uscita dall'euro. In questo modo i principi economici basilari del commercio internazionale potrebbero portare a una situazione bilanciata. Però bisogna tenere in considerazione un fatto: salari e stipendi subiscono una pressione politica nel processo di rivalutazione che non è presente invece nella moneta, per questo saranno sempre meno efficienti nello svolgere questo ruolo di ribilanciamento commerciale. Ultima modifica di fdg86 : 28-11-11 alle ore 12:59 |
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#6 (permalink) | |
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Data registrazione: May 2009
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Nel frattempo, il bundestag per aumentare il potere di acquisto dei tedeschi, sta per varare sgravi fiscali per 6 miliardi di euro mi sembra... se i piigs non si sbrigano a fare ste riforme, i tedeschi invece che toglersi i tacchetti andranno a giocare in un´altra Liga..... |
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#7 (permalink) |
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Data registrazione: May 2010
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Non è una colpa assolutamente, infatti la competitività "minore" si rifletterebbe in salari più alti, ne trarrebbero un forte beneficio in termini di potere d'acquisto sui prodotti italiani, francesi, etc. insomma questa produttività se la potrebbero godere invece di produrre per gli altri e basta.
Volendo al posto dei salari più alti si possono concedere maggiori ferie o permessi, o equivalentemente sgravi fiscali, l'importante è fare in modo che ogni cittadino abbia più soldi in mano Se no, si devono diminuire ancora i salari nei PIIGS e i cittadini dovranno andare in default sui mutui, non pagare le bollette, non comprare più prodotti tedeschi, etc. etc. peggiorando fortemente il livello economico della zona-euro. Non credo le analogie con lo sport funzionino perchè l'economia funziona necessariamente tramite scambi commerciali, non c'è nessuno che "vince". L'analogia funziona tra guerra e sport, semmai. Cmq l'altra opzione è semplicemente che la germania lasci l'euro e ristampi il marco, per carità anche questo andrebbe a correggere gli squilibri in maniera automatica, ma non so se al momento si intenda farlo o meno. Insomma, una delle due, perché è inutile girarci attorno il livello medio di produttività dell'Italia non arriverà al livello medio di produttività delle Germania nei prossimi 20 anni. Magari quello della Lombardia e dell'Emilia Romagna sì, ma la Sicilia e la Calabria vanno anche loro a comporre la media. |
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#8 (permalink) | |
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Data registrazione: May 2009
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Citazione:
Azzeccato il riferimento al meridione. Perche´ i tedeschi dovrebbero accettare di sedare la propria economia a causa di governi che tollerano al loro interno fenomeni di corruzione e malaffare di quella portata? |
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#9 (permalink) | ||
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Data registrazione: May 2010
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La questione è che anche se sì, è vero che perderebbe competitività nei confronti di cina india etc. volendo mantenere la situazione attuale l'euro imploderà comunque per gli squilibri commerciali e conseguenti squilibri di debito. Citazione:
Cmq in teoria essendo la Germania una democrazia, l'aumento dei salari non va a sedare granchè l'economia anzi, contribuisce al benessere dei cittadini, dunque teoricamente è una misura pienamente in linea con la governance occidentale. Ultima modifica di fdg86 : 28-11-11 alle ore 13:36 |
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#10 (permalink) |
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Data registrazione: May 2009
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Concordo con le idee di fdg. Spostare un filo a favore degli operai, dei dipendenti a basso reddito il rapporto tra imprenditori e salariati in germania sarebbe utile per riequilibrare la situazione europea.
A proposito, io credo che questo debbano chiedere gli operai di tutto il mondo: un riequilibramento a loro favore, ma non con passaggio di denaro intermediato dallo stato. L'intermediazione statale che fa redistribuzione si è rivelata un fallimento in molti paesi. Queste scelte rischierebbero di far perdere competitività all'export tedesco? In minima parte, a seconda dell'influenza del costo del lavoro sulle varie produzioni. I benefici derivanti dal sanare gli squilibri europei e dall'aumento della domanda interna sarebberso secondo me maggiori. Certamente la cosa mi piacerebbe molto anche perchè potrebbe portare comunque ad un aumento dei consumi e delle importazioni tedesche, potremmo arrivare ad avere un deficit commerciale in europa marcato, eurizzare il mondo, mangiare, consumare più di quanto produciamo e nello stesso tempo favorire lo sviluppo di alcune aree del mondo che esporterebbero da noi. Troppi vantaggi, non si farà mai. |
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