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#4 (permalink) |
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Data registrazione: Aug 2011
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La lira sarebbe svalutata di una percentuale che e' presumibile pensare tra il 30 e il 50%.
L'inflazione dovrebbe essere molto alta il primo periodo,ma raggiunto l'assestamento in qualche anno dovrebbe via via abbassarsi.Se l'Italia riuscira' a dotarsi di un piano energetico fatto nella quasi totalita' da fonti rinnovabili(possibilissimo nell'arco di un decennio)non avrebbe neanche piu' il problema di importare grosse riserve di petrolio o gas,e quindi inflazione. Molte fabbriche che hanno delocalizzato dovrebbero rilocalizzare, esia l'industra sia l'occupazione ne trarrebbero grosso beneficio. |
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#6 (permalink) | |
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Data registrazione: Aug 2011
Messaggi: 330
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Citazione:
Il ritorno alla lira sarebbe una grande cosa per l'Italia invece.Dopo un primo periodo d'assestamento ci ritroveremmo di fronte ad un nuovo rinascimento. |
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#7 (permalink) |
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Data registrazione: Apr 2008
Messaggi: 3,489
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penso che il periodo di assestamento non lo vedrebbe finire neppure un attuale 20 enne. la ns classe dirigente dai 30enni in su e assolutamente inadeguata. i pochi <<buoni>> sono gia' stati cooptati da G.S. e affinie gli altri seguiranno. mi auguro di restare nel giro dell'euro anche a costo di sacrifici.ihmo
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#8 (permalink) |
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Data registrazione: Oct 2011
Messaggi: 3,152
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il "primo periodo di assestamento" sarebbe talmente lungo da non vederne mai la fine. Il ritorno alla lira porterebbe al fallimento di tutte le banche, le assicurazioni e gli investitori istituzionali, italiani e non, che hanno in pancia grandi quantità titoli di stato italiani, perché il loro valore sarebbe tagliato del 30-40%, e sono tanti perché ce ne sono in giro 1900 miliardi di euro, con conseguente fallimento delle aziende, stretta creditizia, iperinflazione, disoccupazione dilagante, se a te sembra un rinascimento a me non sembra.
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#9 (permalink) | |
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Bisogna vedere come si attua questa svalutazione,se sarà volgarmente una svalutazione troppo "bassa" o troppo alta. |
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#10 (permalink) | |
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Data registrazione: Mar 2010
Messaggi: 619
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Citazione:
Mi domando come si faccia a parlare di cose di cui PALESEMENTE non si sa niente, sei arrivato a citare l'auto ad aria compressa....ma dove vogliamo andare. Proprio il piano energetico, posto che il nucleare per almeno altri 20 anni è un'ipotesi impraticabile, sarà una gigantesca spina nel fianco, perchè non potremo fare altro che mantenere le quote di gas, e puntare pesantemente sul carbone, tutto il resto è MARGINALE, non fosse altro che il residenziale sta andando sempre piu verso le pompe di calore, che ciucciano corrente, e quella bisogna pur trovarla da qualche parte. Le rinnovabili arriveranno al 20% del fabbisogno ELETTRICO (includendo il 12% idroelettrico.........), faranno qualcosa per il fabbisogno civile (nel quale però peseranno moltissimo i sistemi a pompa di calore, che sono belli da vedere ma spostano il problema nel comparto elettrico), non faranno assolutamente nulla per il settore trasporti. Siccome le tre voci sono all'incirca un terzo del totale, basta far due conti per vedere che la tua affermazione è semplicemente ridicola. Non so se sarà un bene o un male l'eventuale abbandono dell'euro, ma per la bolletta energetica sarà una mazzata micidiale, visto che non abbiamo alcuna altra scelta dalle massicce importazioni che già facciamo, possiamo solo giocare sulla diversificazione dei fornitori, è l'unica arma che abbiamo. Oppure invadiamo la Libia e facciamo razzia a gratis, ipotesi alquanto fantasiosa evidentemente. |
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