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Data registrazione: Aug 2008
Messaggi: 125
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Francia e Germania preparano zona euro ristretta?
Exclusive: French, Germans explore idea of core euro zone | Reuters
Dice che stanno pensando a una zona Euro più integrata fiscalmente, con eventuale uscita di alcuni paesi. |
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Data registrazione: Mar 2011
Messaggi: 409
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Data registrazione: Jul 2009
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Data registrazione: Jul 2009
Messaggi: 805
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Berlino, 9 nov. (TMNews) - Il partito cristiano-democratico (Cdu) di Angela Merkel ha redatto un progetto di risoluzione che prevede la possibilità di uscire dalla zona euro senza lasciare l'Unione europea. Stando a quanto riferito dal quotidiano economico Handelsblatt in edicola domani, il progetto, che dovrebbe essere discusso al congresso del partito la prossima settimana, prevede che se uno Stato membro dell'Unione monetaria non è disposto o capace di rispettare le norme comuni, può liberamente lasciare la zona euro pur rimanendo nell'Ue. "La strategia adottata finora, consistente nel difendere ogni millimetro della zona euro, è alla lunga più costosa per la Germania", ha scritto al quotidiano l'eurodeputato Markus Pieper, sottolineando che "l'eurozona dovrebbe diventare flessibile". Il partito del Cancelliere si riunirà in congresso il 14 e 15 novembre a Lipsia. (fonte Afp)
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#9 (permalink) |
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Gamma Ray Burst
Data registrazione: Jul 2003
Messaggi: 14,451
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Non è reuters a dire corbellerie, le pensano quelli della cdu o chi per loro...
I tedeschi non hanno mica l'esclusiva o l'ultima parola sulle decisioni e sulle modifiche dei trattati, una scelta di quel tipo richiede anni di discussioni visti i tempi europei, nel frattempo crolla la baracca euro e i tedeschi finiscono sotto le macerie insieme a tutti gli altri a causa dei problemi che porterebbe una scelta di quel genere. |
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#10 (permalink) |
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Data registrazione: Jul 2009
Messaggi: 805
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Roma - Con i rendimenti dei bond italiani che schizzano verso nuovi record e minacciano di deragliare il tentativo di risolvere la crisi del debito in corso in Europa, il Cancelliere tedesco Angela Merkel interviene nuovamente sulla gravità della situazione e apre le porte a un "nuova Europa", attraverso un’effettiva modifica dei trattati. Nel suo discorso si capisce che le dichiarazioni di buone intenzioni da parte dei membri dell’area non sono più sufficienti e servono delle vere riforme strutturali.
La situazione europea al momento è talmente "sgradevole" che servono, e in tempi brevi, una serie di riforme strutturali, ha detto la Merkel. Il resto del mondo non può aspettare, ha aggiunto ricordando che: "Questo vuole dire più Europa, non meno Europa". "È giunto il momento di fare un passo importante verso una nuova Europa. Una comunità che, senza riguardo di quello che succede nel resto del mondo non può cambiare le sue leggi di fondo, semplicemente non può sopravvivere". Nella giornata di ieri una fonte europea avrebbe detto a Reuters che le autorità di Francia e Germania starebbero pensando alla possibilità di formare un'area euro più ristretta, formata da stati membri più stabili, escludendo i paesi della periferia. In questo caso uno o più paesi sarebbe costretto a lasciare, mentre gli stati core dovrebbero spingere verso una maggiore integrazione economica. Ma il Presidente della Commissione europea, Jose' Manuel Barroso, ha avvisato delle conseguenze che avrebbe per il Pil tedesco la decisione di ridurre il numero degli stati membri: una contrazione del Pil del 3% e una perdita di posti di lavoro per milioni di persone. "L’idea di avere due unioni in Europa vuole dire dis-unione", ha detto Barroso. "Non ci può essere benessere al nord e ad ovest, se non c’è benessere a sud e ad est". Ha aggiunto che tutti i membri Ue dovrebbero impegnarsi per adottare l’euro e che ogni riforma sulla moneta unica non dovrebbe riguardare le modalità di ingresso. La Germania dovrebbe mostrare maggiore interesse per un Unione integrata e competitiva, ha continuato Barroso. "Rinforzare la governance dell’euro area deve essere il pilastro centrale, ma questo non deve distrarre dal rafforzare l’integrazione europea in altri paesi". Nella giornata di ieri è intervenuto sulla situazione anche il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker. Ha detto che non ci potrà mai essere una moneta unica senza il Portogallo, approvando gli sforzi fatti dal paese per raggiungere gli obiettivi di bilancio imposti dai €78 miliardi di aiuti ricevuti dall’Unione europea e dal Fondo monetario internazionale. Nel mentre ha invitato l’Italia, a seguito dell’annuncio di nuove riforme, all’implementazione: "L’Italia deve dimostrare che abbiamo fatto bene a darle la nostra fiducia". Van Rompuy, Presidente del Consiglio d’Europa, ha ricordato che l’Unione europea è "determinata" ad assicurare la stabilità finanziaria dell’eurozona. "Siamo determinati a garantire la stabilità finanziaria dell’eurozona, vitale per l’intera economia mondiale". |
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