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Vecchio 29-10-11, 12:44   #1 (permalink)
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Un unico sistema pensionistico europeo

Da un po' mi ho questo pensiero, dettato dalla voglia qualche volta di lasciare questo "bellissimo" paese, ma bloccato da una serie di problemi, tra cui la chiusura/vendita di un'impresa avviata...

Pensate dal punto di vista pensionistico:

Ma la libera circolazione delle persone è veramente attuata in Europa?
La possibilità di cambiare lavoro, anche solo in Italia, è veramente possibile?
Alla luce della nuova precarietà del lavoro, delle multiple esperienze che i giovani sono costretti a fare, la copertura pensionistica è sufficiente?

La risposta è NO a tutte le domande.

Se una persona lascia il suo paese, non credo possa ricongiungere i propri contributi a sistemi pensionistici stranieri.
In italia non sempre è possibile cambiare cassa agevolmente (INPS - INPDAP - Inarcassa - Empals ecc. ecc.)

Per non parlare poi della gestione separata...a che serve?

Quindi, a fronte di questa confusione, vista la situazione attuale, fatta di paesi con diverse esigenze in termini di crescita economica, demografica e allocativa di risorse finanziarie (pensiamo alla giovane polonia e alla vecchia Italia che divergono in tutti questi termini), visto il beneficio anche statistico ottenibile nell'allocazione dei capitali, vista l'esigenza di creare un maggiore integrazione anche fiscale degli stati, di creare dei titoli di debito europei, credo che la creazione di un UNICO sistema pensionistico europeo possa essere piu' che auspicabile facendo pulizia di tutti gli enti attuali, di tutti i privilegi attuali, armonizzando gli stati e dando uguali diritti a tutti i cittadini.

Chiaramente pensioni di invalidità, baby e varie ed eventuali andrebbero discusse a parte.
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Vecchio 29-10-11, 12:51   #2 (permalink)
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Non è una cosa facile a livello politico.

Pensa a paesi come l'Irlanda, prettamente giovani (ma anche altri con demografia ancora molto buona) che debbono pagare sostanzialmente le pensioni di paesi con slado negativo o quasi (come l'Italia).

E poi i sistemi attuali sono molto diversi. Per esempio in Olanda è fortemente incentrato sulla previdenza privata mentre in Italia su quella pubblica. Bisognerebbe poi uniformare le aliquote e anche qui è molto difficile xchè ad esempio in Italia, proprio per sostenere una demografia sfavorevole, ha aliquote credo più alte rispetto agli altri paesi.
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Vecchio 29-10-11, 12:56   #3 (permalink)
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Non è una cosa facile a livello politico.

Pensa a paesi come l'Irlanda, prettamente giovani (ma anche altri con demografia ancora molto buona) che debbono pagare sostanzialmente le pensioni di paesi con slado negativo o quasi (come l'Italia).

E poi i sistemi attuali sono molto diversi. Per esempio in Olanda è fortemente incentrato sulla previdenza privata mentre in Italia su quella pubblica. Bisognerebbe poi uniformare le aliquote e anche qui è molto difficile xchè ad esempio in Italia, proprio per sostenere una demografia sfavorevole, ha aliquote credo più alte rispetto agli altri paesi.
Infatti, ma proprio per appianare queste problematiche statistiche un sistema unico sarebbe la soluzione. L'Italia non sarà per sempre a crescita zero e l'irlanda non crescerà indefinitivamente ad esempio. Quanto alla parte privata-pubblica, potrebbe essere prevista. Certo il discorso è complesso, ma lo era anche l'unione monetaria quando è stata pensata...
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Vecchio 29-10-11, 13:00   #4 (permalink)
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Tieni, guarda qui a pag. 8 e 9:

http://web.econ.unito.it/cerp/Pubbli..._CeRP/AD_2.pdf

In pratica Germania e Francia stanno sotto il 20%, l'Italia al 33%, la Danimarca all'8%, la Finlandia tra il 20 e il 30, Olanda 22%. Insomma, ad uniformare non se ne esce.

Io credo che la cosa migliore sia quella di uniformare a livello europeo una gestione contributiva e senza la necessità di minimi di contribuzione (è assurdo che se contribuisco 3 anni alla gestione separata non ho diritto alla pensione xchè non arrivo a 5 anni; per quei tre anni i miei contributi mica ti hanno fatto schifo...). Alla fine uno prenderà tante pensioni da tante gestioni a cui ha contribuito (ad esempio gestione separata in Italia + Cassa professionale Italia + Previdenza tedesca se ho lavorato tot in Germania, ecc... ) e questo anche se fosse 50 euro al mese da una di queste casse, magari con possibilità di totalizzare per risparmiare oneri amministrativi da parte delle casse.
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Vecchio 29-10-11, 13:04   #5 (permalink)
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Infatti, ma proprio per appianare queste problematiche statistiche un sistema unico sarebbe la soluzione. L'Italia non sarà per sempre a crescita zero e l'irlanda non crescerà indefinitivamente ad esempio. Quanto alla parte privata-pubblica, potrebbe essere prevista. Certo il discorso è complesso, ma lo era anche l'unione monetaria quando è stata pensata...
Sì, ma ci sono forti differenze. La moneta per certi versi era più facile perchè fissi i cambi e poi la maggior parte della gente e degli operatori non è in grado di capire direttamente le implicazioni.

Invece qui le cose sono dirette.

Ad esempio se si fissasse una % al 25% la Danimarca, tra datore di lavoro e lavoratore dovrebbe incrementare la % del 17% , il che significa un aumento del 17% del costo del lavoro. Francia e Germania dovrebbero aumentare di 3-4 punti che non è poco, Irlanda 5-6 punti.

L'Italia invece avrebbe una diminuzione ma con questa diminuzione il suo sistema non sarebbe sostenibile, ergo i contributi di tedeschi o danesi o francesi andrebbero a pagare noi. Non penso che sarà facile convincerli. La maggioranza dei paesi poi ci perderebbe, a guadagnarci sarebbero i paesi mediterranei. Insomma, la vedo difficile e francamente non ne vedo nemmeno l'utilità.
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Vecchio 29-10-11, 15:48   #6 (permalink)
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Sì, ma ci sono forti differenze. La moneta per certi versi era più facile perchè fissi i cambi e poi la maggior parte della gente e degli operatori non è in grado di capire direttamente le implicazioni.

Invece qui le cose sono dirette.

Ad esempio se si fissasse una % al 25% la Danimarca, tra datore di lavoro e lavoratore dovrebbe incrementare la % del 17% , il che significa un aumento del 17% del costo del lavoro. Francia e Germania dovrebbero aumentare di 3-4 punti che non è poco, Irlanda 5-6 punti.

L'Italia invece avrebbe una diminuzione ma con questa diminuzione il suo sistema non sarebbe sostenibile, ergo i contributi di tedeschi o danesi o francesi andrebbero a pagare noi. Non penso che sarà facile convincerli. La maggioranza dei paesi poi ci perderebbe, a guadagnarci sarebbero i paesi mediterranei. Insomma, la vedo difficile e francamente non ne vedo nemmeno l'utilità.
E' chiaro che la differente aliquota dipende dalla prestazione del fondo pensionistico.

I vantaggi potrebbero essere quelli tipici di un sistema assicurativo: le disomogeneità si compenserebbero.

Altri vantaggi potrebbero essere quelli di permettere una maggiore mobilità tra stati tra lavori, maggiore flessibilità e disponibilità di lavoratori a fare piu' esperienze diverse, oltre ad una migliore copertura dei lavoratori.

Certo, le difficoltà sarebbero molte, ma pensiamo a quando hanno unificato le politiche agricole o industriali...anche quello non è stato uno scherzo.

Inoltre si toglierebbero dalle mani dei politici locali le norme delle pensioni, che tanti danni hanno creato. Il fondo salva stati avrebbe uno scopo e sarebbe la scusa per integrare anche fiscalmente i paesi membri...
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Vecchio 29-10-11, 18:50   #7 (permalink)
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Altri vantaggi potrebbero essere quelli di permettere una maggiore mobilità tra stati tra lavori, maggiore flessibilità e disponibilità di lavoratori a fare piu' esperienze diverse, oltre ad una migliore copertura dei lavoratori.
Questo può essere ottenuto come dicevo prima. Una lavora dove vuole, paga a chi di dovere (previdenza italiana, danese, tedesca) e da questa riceve la sua meritata pensione. Uno che ha lavorato in 5 paesi riceverà 5 pensioni. Il tutto senza uniformare niente.

Citazione:
Certo, le difficoltà sarebbero molte, ma pensiamo a quando hanno unificato le politiche agricole o industriali...anche quello non è stato uno scherzo.
Infatti mi sembra che i risultati sono stati pessimi.

Citazione:
Inoltre si toglierebbero dalle mani dei politici locali le norme delle pensioni, che tanti danni hanno creato. Il fondo salva stati avrebbe uno scopo e sarebbe la scusa per integrare anche fiscalmente i paesi membri...
Secondo me l'accentramento non porta a nulla. Poi quali danni? Magari da noi, magari in qualche altro paese, ma in molti stati la previdenza funziona bene.

Secondo me confondi il problema italiano con uno generale. Magari in Italia ci sarebbe bisogno di un governo europeo delle pensioni, visti i danni fatti, ma altrove non ne sentono affatto l'esigenza.
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Vecchio 29-10-11, 19:34   #8 (permalink)
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Pensate dal punto di vista pensionistico:

Ma la libera circolazione delle persone è veramente attuata in Europa?
La possibilità di cambiare lavoro, anche solo in Italia, è veramente possibile?
Alla luce della nuova precarietà del lavoro, delle multiple esperienze che i giovani sono costretti a fare, la copertura pensionistica è sufficiente?

La risposta è NO a tutte le domande.

Se una persona lascia il suo paese, non credo possa ricongiungere i propri contributi a sistemi pensionistici stranieri.In italia non sempre è possibile cambiare cassa agevolmente (INPS - INPDAP - Inarcassa - Empals ecc. ecc.)

Per non parlare poi della gestione separata...a che serve?

Quindi, a fronte di questa confusione, vista la situazione attuale, fatta di paesi con diverse esigenze in termini di crescita economica, demografica e allocativa di risorse finanziarie (pensiamo alla giovane polonia e alla vecchia Italia che divergono in tutti questi termini), visto il beneficio anche statistico ottenibile nell'allocazione dei capitali, vista l'esigenza di creare un maggiore integrazione anche fiscale degli stati, di creare dei titoli di debito europei, credo che la creazione di un UNICO sistema pensionistico europeo possa essere piu' che auspicabile facendo pulizia di tutti gli enti attuali, di tutti i privilegi attuali, armonizzando gli stati e dando uguali diritti a tutti i cittadini.

Chiaramente pensioni di invalidità, baby e varie ed eventuali andrebbero discusse a parte.
Se la domanda e` semplice come l`ho capita`, cioe` ricongiungere i contributi pensionistici da lavoratore dipendente la risposta in ambito EU e`SI, almeno con lÌNPS.
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Vecchio 29-10-11, 19:44   #9 (permalink)
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La Germania ti dà 1 pensione anche solo con minimo 5 anni di contributi.
Mio zio prende meno di 200 euro/mese senza 13esima.
Però sono molto rigidi: se non rispondi entro 15 gg, 1 volta accolta
la domanda ti annullano la pensione.
E se nn mandi ogni anno il certificato di esistenza in vita...addio pensione.

In italy ci vogliono minimo 19anni 6mesi. Giusto?
Se nn raggiungi il minimo perdi tutti i contributi.
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