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#3 (permalink) |
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Data registrazione: Nov 2008
Messaggi: 1,060
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Penso proprio si riferisca allo spread tra Btp e Bund a 2 anni che ieri è appunto salito a 400 punti base... Detto questo non si capisce questo fantomatico countdown perchè proprio a 400 debba cominciare visto che alcuni studi invece parlano di uno spread almeno a 500 per il, cito dal primo messaggio qui, "punto di non ritorno"...
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#4 (permalink) |
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PADI DiveMaster
Data registrazione: Jun 2006
Messaggi: 13,638
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Penso che i fondi si stiano chiedendo dove cavolo le banche italiane andranno a reperire i 15-20 miliardi di Euro che servono per arrivare alle nuove regole di capitalizzazione decise dall' UE. Lo spread riflette il dubbio che sia lo stato a dover mettere mano al portafoglio, che ormai tutti sanno essere vuoto...
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#5 (permalink) |
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Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
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mi si consenta. Si vede che siete economisti ma non ragionieri.
E' vero che il 50% del debito è in mano ad italiani ? se è vero il maggior costo (REALE) per l'Italia è del 50% di quello ipotizzato. In altre parole: se ildebito fosse al 100% in mano agli italiani un tasso del 20% sui titoli..fregherebbe 'na sega. Chiaro. |
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#6 (permalink) | |
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Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 974
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si, ma per un paese come l'Italia con scarsa credibilità internazionale quel 50%è troppo poco per fare progetti... Dovremmo avere almeno l'80% per stare (più) tranquilli. |
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#7 (permalink) |
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Data registrazione: Nov 2007
Messaggi: 7,493
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Che poi non è vero che il 50% è in mano italiana. Quello in mano ai cittadini italiani è intorno credo al 15-20%. Il resto è in mano ad istituzionali italiani e non è vero che quindi "frega 'na seg.a" perchè gli istituti hanno dei bilanci da presentare (ed essendo banche anche dei coefficenti sulla rischiosità degli impieghi). Ergo se i titoli italiani diventano troppo rischiosi gli istituti dovranno ridurne il peso. Senza considerare che i problemi di liquidità delle banche potrebbero far venir meno i loro capitali x le sottoscrizioni.
Insomma non vorrei che questa sia una scusa tipo quella della grande ricchezza privata dell'Italia e quindi il debito era coperto. Al momento della resa dei conti ai mercati di questa grande ricchezza privata non è fregato un caz.zo ed oggi rendiamo di più dei poveri (ma con migliori finanze pubbliche) spagnoli. L'italianità è importante se fosse al 100% ma visto che al 100% non è meglio non farsi illusioni. Il rendimento conta eccome. |
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#8 (permalink) | |
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Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
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Citazione:
le incassano le istituzioni italiane. Se le cedole sono più ricche le istituzioni sono piu' ricche. Senza se e senza ma. Tutto il resto è un discorso..filosofico |
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#9 (permalink) | |
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Data registrazione: Nov 2007
Messaggi: 7,493
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Ovvio che come dici le cedole più alte vengono incassate ma poichè una banca deve tenere un pfolio con rischio non dico prudente ma almeno bilanciato se le cedole diventano più alte vuol dire che il paese è più rischioso e quindi anzichè detenere 100 di BTP ne deterranno 80. Ovvio che su questi 80 continueranno ad incassare le cedole più alte, senza se e senza ma. Ma lo stato ha il problema di piazzare gli altri 20, che se sottoscritti dall'estero sarà quest'ultimo ad incassare le cedole. |
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#10 (permalink) |
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Data registrazione: Dec 2003
Messaggi: 870
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Bravo... infatti arriva il FMI
(chissà perchè lo immaginavo con Draghi alla BCE)...Crisi, allarme per Italia e Spagna Piano di salvataggio da Ue e Fmi Fonti internazionali parlano di contatti tra le due organizzazioni e le banche centrali per predisporre una rete di sicurezza in caso di contagio dei due grandi Paesi europei. Il Ft: "I mercati non hanno fiducia in Roma" BRUXELLES - Nuovo allarme sulla fragilità dell'Italia a soli due giorni dalla presentazione a Bruxelles della lettera d'intenti 1 del governo per far fronte alla crisi. Fonti internazionali, riportate dall'Ansa, riferiscono di contatti in corso tra Fmi, Unione europea e banche centrali "per approntare un piano di contingenza" in caso di eventuale contagio di Italia e Spagna nella crisi. Si starebbe dunque studiando una sorta di "rete di sicurezza" per i due Paesi potrebbe richiedere un aumento di capitale. Del ''contingency plan'', come lo chiama la fonte, si starebbe discutendo fra Washington, Bruxelles e Francoforte, ma anche con le controparti asiatiche, in quelli che al momento sono soltanto ''contatti informali''. Obiettivo: prevenire ad ogni costo l'onda d'urto globale che potrebbe derivare da un contagio ad economie 'pesanti' dell'area euro. L'input, oltre che dagli Usa, sarebbe arrivato in particolare dalla Germania, che la fonte definisce ''estremamente interessata ad avere una rete di sicurezza'' e che in altre occasioni - vedi il salvataggio greco - ha preteso l'intervento del Fmi. Il 'piano B' scatterebbe in caso di peggioramento dello scenario e al momento serve soltanto ad affiancare lo scenario principale, che si sta affrontando con le misure in corso. Le istituzioni finanziarie internazionali starebbero insomma ragionando su uno scenario pessimistico in via preventiva, ''per approntare misure d'emergenza''. E un segnale della debolezza italiana, oltre che della scarsa credibilità del piano anticrisi, viene ovviamente dall'esito dell'ultima asta dei Btp, con i tassi sui titoli decennali che sono schizzati oltre il 6% 2, malgrado l'intervento sul mercato aperto da parte della Bce. Un allarme che approda sulla prima pagina del Financial Times che in apertura titola "L'Italia rovina l'atmosfera" dopo l'accordo Ue". Il quotidiano londinese sottolinea che "i costi del finanziamento dell'Italia sono cresciuti a livelli record nell'era dell'euro, appena all'indomani dell'accordo tra i leader europei su di un piano per arrestare l'avanzata della crisi debitoria" e definisce il risultato dell'asta "un segno preoccupante del fallimento nel tentativo di riguadagnare la fiducia dei mercati". "Con l'Italia che l'anno prossimo deve rinnovare titoli in scadenza per quasi 300 miliardi di euro rispetto a una montagna di debito alta 1.900 miliardi - si legge nell'articolo - Berlusconi si trova sotto forte pressione da parte della Ue e della Bce per fare avanzare rapidamente misure per risollevare l'economia in fase di stagnazione ed evitare di seguire Grecia, Portogallo, Irlanda nel cercare un salvataggio di ampia scala che andrebbe al di là della capacità di fuoco dell'eurozona". Crisi, allarme per Italia e Spagna Piano di salvataggio da Ue e Fmi - Repubblica.it |
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