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Vecchio 25-10-11, 15:08   #1 (permalink)
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analisi di Fitch sulla Cina

October 25, 2011 02:23 ET (06:23 GMT)

(MF-DJ)--Pechino ha gonfiato l'offerta di prestiti come possibile antidoto alla crisi, ma la misura si sta rivelando sempre meno efficace ai fini della crescita e Fitch teme che una crisi dell'immobiliare possa avere effetti devastanti

Charlene Chu. senior analyst di Fitch, si legge su MF, segue le banche cinesi. La sua analisi inizia dal programma di stimolo di Pechino in risposta alla crisi finanziaria del 2008. Questo keynesismo in rosso ha comportato un aumento dei prestiti bancari, che ha finanziato un boom di immobili e infrastrutture. Poiche' la Cina non e' affondata nella recessione nonostante le difficolta' dei principali mercati di sbocco, cio' e' visto come un successo.

Piano, dice Chu. "In molti Paesi, quando il contesto economico si fa difficile, le banche tendono a ritirare il credito. Qui si fa esattamente il contrario. Alcuni ritengono che la politica di credito anticiclica sia positiva. Ma lo e' solo nella misura in cui le autorita' sono disposte a intervenire e a coprire le perdite dovute alla maggiore esposizione a un contesto in peggioramento".

.....

Intanto cresce la tensione anche nelle transazioni regolari. Nel 2006 uno yuan di credito aggiuntivo produceva 0,76 yuan di maggiore pil. Nel 2007 e nel 2008 il contribto era gia' calato a 0,70 yuan. Ma a inizio 2009, con il boom del credito, uno yuan di stimolo creava un misero 0,18 yuan di crescita del Pil. Da allora la situazione e' migliorata, ma per il 2011 si prevede che uno yuan di credito crei solo 0,42 yuan di pil. Cio' evidenzia che l'espansione del credito e' stata in gran parte sprecata in investimenti non produttivi. In un recente rapporto, Chu sottolinea che simili tassi di crescita sono state osservati altrove prima di episodi di stress finanziario. .....

MF Dow Jones - Economic Indicator - Borsa Italiana
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Vecchio 25-10-11, 17:47   #2 (permalink)
STAY ALIVE !!!
 
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meriteresti un bollino verde...
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