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Vecchio 19-10-11, 18:33   #1 (permalink)
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Sorpresa revisione conti nazionali: la crescita nel 2010 è stata dell'1.5%

L'ISTAT ha rivisto i criteri di calcolo del PIL, adeguandoli alle normative europee.
Il risultato è stato relativamente importante: ci sono state revisioni al rialzo negli ultimi tre anni, nel 2008 da -1,3% a -1,2%, nel 2009 da -5,2% a -5,1% e soprattutto nel 2010 da +1,3% a +1,5%

Istat.it - Conti nazionali

C'è da dire che il dato positivo riguarda soprattutto lo scorso anno, con una crescita tutt'altro che "da buttar via", abbastanza vicina a quella media europea, nonostante la spesa per interessi alle stelle ed il blocco socio-comunista in parlamento.
Insomma, una piccola rivalutazione storica anche su quanto gli italiani si siano dati da fare dopo la crisi, lavorando seriamente.

Dati che sicuramente non faranno piacere ai supporters del catastrofismo, ben presenti e politicamente attivi nel forum

Venerdì, ha reso noto l'Istat, verranno diffusi anche i dati rivisti relativi al deficit e al debito pubblico del Belpaese.
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Vecchio 19-10-11, 18:42   #2 (permalink)
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Sì ma non è che se cambi il metodo di calcolo lo stato dell'economia migliora.
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Vecchio 19-10-11, 18:49   #3 (permalink)
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Sì ma non è che se cambi il metodo di calcolo lo stato dell'economia migliora.
No, però si analizza il passato con meno "crudeltà"...insomma, lo scorso anno c'è stata una buona crescita economica, per l'Italia viaggiare all'1,5% ogni anno sarebbe oro colato.
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Vecchio 19-10-11, 18:52   #4 (permalink)
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L'ISTAT ha rivisto i criteri di calcolo del PIL, adeguandoli alle normative europee.
Il risultato è stato relativamente importante: ci sono state revisioni al rialzo negli ultimi tre anni, nel 2008 da -1,3% a -1,2%, nel 2009 da -5,2% a -5,1% e soprattutto nel 2010 da +1,3% a +1,5%

Istat.it - Conti nazionali

C'è da dire che il dato positivo riguarda soprattutto lo scorso anno, con una crescita tutt'altro che "da buttar via", abbastanza vicina a quella media europea, nonostante la spesa per interessi alle stelle ed il blocco socio-comunista in parlamento.
Insomma, una piccola rivalutazione storica anche su quanto gli italiani si siano dati da fare dopo la crisi, lavorando seriamente.

Dati che sicuramente non faranno piacere ai supporters del catastrofismo, ben presenti e politicamente attivi nel forum

Venerdì, ha reso noto l'Istat, verranno diffusi anche i dati rivisti relativi al deficit e al debito pubblico del Belpaese.
Stappiamo champagne per un valore di 1,5% annuo?? Ti rendi conto non si è recuperato nemmeno 1/3 della perdita del 2009?
C'è poco da festeggiare!
Sara78 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 19-10-11, 19:12   #5 (permalink)
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Stappiamo champagne per un valore di 1,5% annuo?? Ti rendi conto non si è recuperato nemmeno 1/3 della perdita del 2009?
C'è poco da festeggiare!
facciamo così..tu ti rompi una gamba (trattasi di pura fiction)
ed io dopo un paio di giorni me ne esco con la seguente frase:
ti rendi conto non hai recuperato nemmeno 1/3 della tua mobilità...
.
MA PER FAVORE !!!!!!!!!
Ci vorranno forse 10 anni per recuperare quei numeri..ed in ogni
caso non dipenderà da noi..ma dalle condizioni mondiali.
Se l'economia mondiale gira..gira anche la nostra.
In caso contrario non gira manco la nostra.
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Vecchio 19-10-11, 21:07   #6 (permalink)
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L'ISTAT ha rivisto i criteri di calcolo del PIL, adeguandoli alle normative europee.
Il risultato è stato relativamente importante: ci sono state revisioni al rialzo negli ultimi tre anni, nel 2008 da -1,3% a -1,2%, nel 2009 da -5,2% a -5,1% e soprattutto nel 2010 da +1,3% a +1,5%

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C'è da dire che il dato positivo riguarda soprattutto lo scorso anno, con una crescita tutt'altro che "da buttar via", abbastanza vicina a quella media europea, nonostante la spesa per interessi alle stelle ed il blocco socio-comunista in parlamento.
Insomma, una piccola rivalutazione storica anche su quanto gli italiani si siano dati da fare dopo la crisi, lavorando seriamente.

Dati che sicuramente non faranno piacere ai supporters del catastrofismo, ben presenti e politicamente attivi nel forum

Venerdì, ha reso noto l'Istat, verranno diffusi anche i dati rivisti relativi al deficit e al debito pubblico del Belpaese.
siamo e rimaniamo il paese peggiore d'europa per crescita economica su tutti gli orizzonti temporali possibili di riferimento. Se dire la verità è catastrofismo puoi dedicarti al video di belen
Razionalista non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 21-10-11, 00:36   #7 (permalink)
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L'ISTAT ha rivisto i criteri di calcolo del PIL, adeguandoli alle normative europee.
Il risultato è stato relativamente importante: ci sono state revisioni al rialzo negli ultimi tre anni, nel 2008 da -1,3% a -1,2%, nel 2009 da -5,2% a -5,1% e soprattutto nel 2010 da +1,3% a +1,5%

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C'è da dire che il dato positivo riguarda soprattutto lo scorso anno, con una crescita tutt'altro che "da buttar via", abbastanza vicina a quella media europea, nonostante la spesa per interessi alle stelle ed il blocco socio-comunista in parlamento.
Insomma, una piccola rivalutazione storica anche su quanto gli italiani si siano dati da fare dopo la crisi, lavorando seriamente.

Dati che sicuramente non faranno piacere ai supporters del catastrofismo, ben presenti e politicamente attivi nel forum

Venerdì, ha reso noto l'Istat, verranno diffusi anche i dati rivisti relativi al deficit e al debito pubblico del Belpaese.
Ricominiciamo con la tiritera: và tutto bene, siamo i meglio ,etc..
Siamo seri , dai.
Miguelangel non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 21-10-11, 00:45   #8 (permalink)
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No, però si analizza il passato con meno "crudeltà"...insomma, lo scorso anno c'è stata una buona crescita economica, per l'Italia viaggiare all'1,5% ogni anno sarebbe oro colato.
Quel che credo sul pil è che:

è un dato che comprende la spesa pubblica, se lo stato fa 5 km di strada spendendo 900 mln, nel pil compaiono quei 900 mln, anche se la strada resterà inutilizzata ed in ogni caso forse 900 mln sono un po' troppi per una strada.

Dagli anni 60 ad oggi il peso dello stato nel pil è passato dal 25% circa al 50% circa.

Mi pare molto probabile che una fettona molto consistente della crescita del pil degli ultimi decenni sia solo sulla carta e che non corrisponda ad un reale aumento della ricchezza prodotta.

Oltre a questo, anche nel privato, negli ultimi decenni potrebbe esser esploso il pil legato a burocrazia, consulenze e servizi legali e finanziari-economici a cui non corrisponde reale creazione di ricchezza.

Infatti la percezione è che in numerossissime professioni, tassisti, baristi, operai, ma anche profesisonisti, il livello della qualità della vita, la possibilità di acquistare case, vacanze e beni in generale è nettamente scaduto negli ultimi decenni.

Oggi un operaio che prende 1200 euro al mese quanto può risparmiare per acquistare una casa di 80 mq in città?

Qual era la situazione negli anni 70 ed 80?
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Vecchio 21-10-11, 01:02   #9 (permalink)
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Mi pare molto probabile che una fettona molto consistente della crescita del pil degli ultimi decenni sia solo sulla carta e che non corrisponda ad un reale aumento della ricchezza prodotta.

Oltre a questo, anche nel privato, negli ultimi decenni potrebbe esser esploso il pil legato a burocrazia, consulenze e servizi legali e finanziari-economici a cui non corrisponde reale creazione di ricchezza.
Quoto.
A parte i costi "burocratici" o simili, che probabilmente risultano come pil privato ma sono solo tasse occulte (tipo pagare il commercialista per fare la dichiarazione dei redditi, sai un po' che ricchezza per il privato che paga..), la valutazione del pil-spesa pubblica sulla base dei costi è una "anomalia" veramente mostruosa che sarebbe il caso di affrontare.
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