![]() |
| Home | | | Notizie | | | Mercati | | | ETF | | | CFD | | | Forex | | | Forum | | | Quotazioni | | | Servizi | | | Approfondimenti | | | Education | | | Meteo |
|
|
|
|||||||
| Registrazione | Blog | FAQ | Gruppo sociale | Calendario | Cerca | I messaggi di oggi | Segna i forum come già letti |
![]() |
|
|
Strumenti discussione | Valuta discussione | Modalità visualizzazione |
|
|
#21 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Apr 2000
Messaggi: 145
Popolarità: 13 ![]() |
Quando partira' l'economia americana?
Se si chiede in questo momento ad uno statunitense medio quando ripartira' l'economia USA lui rispondera' che quando cominceremo a vedere i titoli legati alle fibbre ottiche salire allora si rimettera' tutto in moto solo che quando si chiede quando avverra' cio' risponderanno fra due anni circa.
Questo non vuol dire molto perchè si fa presto a far cambiare opinione alle masse ma fa capire quanto guardingo sia in questo momento l'investitore medio USA. TMT. |
|
|
|
|
|
#22 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Feb 2001
Messaggi: 639
Popolarità: 12 ![]() |
internet era è, e sarà gratis
secondo me è nato così e morira così è difficile "sfilare" soldi agli utenti. siamo furbi, scaltri, per ogni sito che diventa a pagamento ne nascono 10 gratis. l'unico settore, che mi viene in mente, che potrà guadagnare sarà quello relativo all'offerta di servizi elevati e di valore (es film o spettacoli,banche dati) ma questo pressupone un' interrelazione stretta tra media e internet che è ancora lontana. cmq ora è tardi, alla prossima notte jump |
|
|
|
|
|
#23 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Jan 2000
Messaggi: 72
Popolarità: 13 ![]() |
Citazione:
|
|
|
|
|
|
|
#24 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Jul 2001
Messaggi: 8
Popolarità: 0 ![]() |
economia americana e trappola della liquidità
Storicamente l'economia americana non è mai incorsa in una situazione di trappola della liquidità. Anzi la crisi del '29, con la recessione che ne è seguita fu dovuta alla incapacità da parte della FED di immettere liquidità in un sistema che ne era rimasto quasi privo (di liquidità). La stessa cosa è successa che si è avuta verso la metà degli anni '80 quando la FED si rifiutò di salvare alcune grosse banche dal fallimento concedendo prestiti e immettendo liquidità nel sistema creditizio.
La politica monetaria attuale mi sembra di tutt'altro orientamento, la FED sta continuando ad abbassare i tassi immettendo liquidità nell'economia. In una situazione di trappola della liquidità si trova attualmente il giappone in cui la banca centrale ha portato anche i tassi a zero ma non ha avuto nessun effetto sulla domanda di monete. L'economia americana è molto diversa da quella giapponese, mi sembra che per ora la domanda di moneta non si è "irrigidita" anzi i consumi stanno tenendo e penso che tempo qualche altro taglio ai tassi e anche gli investimenti ripartiranno. |
|
|
|
|
|
#25 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Dec 2000
Messaggi: 698
Popolarità: 0 ![]() |
Una situazione di trappola di liquidità è stata ipotizzata da Keynes con tassi nominali al di sotto del 2% (negli Usa siamo ancora a 3.50%). La trappola scatta quando gli investitori diventano risparmiatori, cioè quando non si investe e ci si mantiene liquidi perchè nessun investimento appare attrattivo; ciò è possibile solo se anche i consumatori diventano risparmiatori e questo può accadere solo se si è in presenza di una situazione deflattiva di medio-lungo termine ed i consumatori non comprano più beni durevoli perchè convinti che domani costeranno di meno. Tutto ciò accade più facilmente ad una popolazione con un alto tasso di propensione al risparmio che mentalmente è pronta a non consumare ed a non investire per mettere i soldi sotto il materasso.
Negli Usa non solo abbiamo dei tassi ancora lontani dalla soglia critica, ma inoltre abbiamo una propensione al risparmio negativa ed un afflusso di capitali costante che arriva per essere investito nell'economia reale e la deflazione di medio-lungo termine mi sembra un fantasma facilmente scongiurabile. Mi pare che siamo totalmente lontani dallo scenario ipotizzato da Keynes. |
|
|
|
|
|
#26 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Jun 2000
Messaggi: 424
Popolarità: 8271802 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Recessione: fase e tempi di ripresa
Si parla tanto di pericolo recessione ma credo che la spirale recessiva sia già in atto. A cominciare dal Giappone la crisi si è estesa all'America e poi in Europa , c'e' solo da scongiurare che possa precipitare l'attuale situazione. Ma credo anche che le manovre antirecessione attuate con le politiche monetarie e fiscali siano un ottimo baluardo di resistenza anche se rimane l'incertezza sui tempi della ripresa. Bisogna focalizzare l'attenzione sulle fasi della ripresa immaginando il comportamento di un paese che, grazie a tagli del costo del denaro e alle riduzioni delle tasse, dispone di un maggior reddito che potrà destinare al risparmio oppure al consumo. Se intende destinarlo al risparmio è vero che esistono tante forme di risparmio ma quella più sicura sarebbe l'investimento in titoli di Stato che tuttavia per effetto dei forti tagli ai tassi di sconto renderebbe molto poco. Peraltro è anche vero che la collettività è rimasta scottata dalle recenti perdite degli investimenti azionari e guarda con diffidenza questa forma di risparmio. In alternativa è possibile destinare al consumo parte del reddito, ma quale tipo di consumo? Uno dei beni primari che funge sia da bene di consumo che da investimento è l'acquisto d'immobili per uso personale oppure per ricavarci una rendita. L'acquisto di immobili è favorita dal basso costo del denaro che rende più conveniente contrarre dei mutui; l'aumento di tale forma di investimento è confermata dall'indice sull'acquisto di case (house average index). Ed è proprio su questo dato che bisogna riflettere perchè questa è la pietra miliare dello sviluppo economico in quanto nelle successive fasi del consumo vengono trainati anche gli altri settori che producono tutto ciò che è accessorio all'acquisto delle case e al loro completamento (edilizia, infrastrutture, arredo, manifatturiero, e servizi correlati). Per aversi sviluppo è essenziale che aumenti l'occupazione che costituisce la fonte più importante di sostegno alla spesa e al consumo; e ben si comprende come sia proprio il settore immobiliare con la costruzione e ristrutturazione di immobili che assorbe la maggior quantità di manodopera essendo ancora un settore in cui alto è il fabbisogno di manodopera rispetto all'automazione. Questa prima fase sembra già in atto da mesi e confermata dagli indicatori per cui si attende un segnale di ripresa dalle successive fasi : fondamentali a riguardo sono l'indice NAPM manifatturiero e poi quello dei servizi. Quanto al primo " il settore manifatturiero" già sono stati riscontrati timidi segnali di ripresa; mentre il secondo correlato ai servizi non ha fatto altrettanto. Un altro indicatore rilevante è l'indicatore del livello delle scorte di magazzino che ultimamente, a causa dell'abbassamento dei consumi, è ancora piuttosto elevato.
In conclusione ritengo che l'attenzione degli economisti debba concentrarsi sul settore immobiliare e sui relativi indicatori per scorgere i primi segnali di ripresa. Voi del forum concordate sulle mie osservazioni? |
|
|
|
|
|
#27 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Jul 2001
Messaggi: 79
Popolarità: 11 ![]() |
shumpeter è amico mio
carissimo cercherò di darti in breve la mia opinione, spolverando una tesina che compilai alcuni anni fa. teoria di shumpeter cosa fa vendere di più e crescere l'economia????? senza dubbio "l'innovazione" è questo il vero cardine dell'economia, occorre chiedersi cosa succederà domani, come saranno le nostre case, come saranno le nostre automobili, i nostri vestiti, le nostre scarpe, il nostro sesso ecc. Le rivoluzioni nascono con le innovazioni , il motore a scoppio è ormai obsoleto, così i computer che la maggior parte di noi ha a disposizione tra 12 mesi saranno da buttare via, e così i nostri telefonini ed i telefoni di casa. avete idea di quale quantità di prodotti dovremo acquistare nei prossimi 2-3 anni, la nostra vita sarà rivoluzionata da mille innovazioni. La crisi attuale, quella che alcuni ormai chiamano recessione, comporterà dopo poche settimane o mesi di riflessione, a un cospicuo aumento degli investimenti in innovazione, e sarà il delirio del consumismo, l'esposione delle vendite, ed i mercati toccheranno nuovi massimi. Ricordo sempre una recente pubblicità televisiva nella quale si cita un motto " è iniziata l'era dell'ottimismo". Le grandi crisi precludono sempre a grandi espansioni economiche e questa per quale motivo dovrebbe fare eccezione? Quanto al Giappone, si tratta di un modello economico in crisi, come la Russia prima della caduta del muro. Se non trovano la forza o sono costretti a una rivoluzione sociale non ci saranno tassi che tengano o investimenti statali (italia docet) devono crollare le grandi famiglie che controllano tutto e tutti, la carne e gli altri prodotti devono arrivare a prezzi simile a quelli europei (un kilo di carne costa 150 Euro) Gli operai giapponesi devono venire in italia e comprare i vestiti nei negozi normali non solo nelle boutique di armani o versace. In giappone è il sistema che deve cambiare, la politica è frutto del sistema, occorre una maggiore liberalizzazione, devono nascere nuove imprese piccole e grandi. Spero di aver dato il mio contributo a questo forum e mi auguro di incontrarvi sempre più numerosi ed attivi. grazie |
|
|
|
![]() |
| Segnalibri |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | Valuta questa discussione |
|
|
| Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits | ||
| © 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer. | ||