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#1 (permalink) |
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STAY ALIVE !!!
Data registrazione: Apr 2005
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Debito, S&P boccia (a sorpresa) l'Italia
Le prospettive future per il nostro Paese, spiega l'agenzia americana, sono «negative»
Debito, S&P boccia (a sorpresa) l'Italia Il rating tagliato di un «notch», l'outlook è negativo: "Governo fragile, limitate capacità di risposta alla crisi" MILANO - L'agenzia internazionale di rating Standard & Poor's ha annunciato, a sorpresa, la decisione di tagliare di un gradino, un «notch» in gergo, il voto sul debito pubblico italiano: il «rating» indica in sintesi la capacità di ripagare il debito pubblico da parte di un Paese. Standard and Poor's ha declassato il debito sovrano a breve e a lungo termine dell'Italia portandolo a «A» da «A+» e a «A-1» dal precedente «A-1+». Le prospettive future per l'Italia, spiega l'agenzia americana, sono per giunta «negative». DEBOLI PROSPETTIVE ECONOMICHE - Nella nota dell'agenzia americana, si sottolinea come il taglio del rating sul debito sia dovuto alle «deboli prospettive» di crescita economica, con il Paese governato da una «fragile coalizione»: la situazione politica e la fragilità della coalizione di governo in Italia, si legge, «limita la capacità di risposta dello Stato» nell'affrontare la crisi, così come la debolezza della crescita economica. Sulla manovra, S&P sostiene che le misure allo studio e le riforme prospettate «riusciranno probabilmente a fare ben poco per rilanciare le performance di crescita dell'Italia». «A nostro parere - si legge ancora nella nota, datata 19 settembre e diffusa a New York nel pomeriggio, notte fonda in Italia (ndr) - una crescita economica più debole probabilmente limiterà l'efficacia del programma di consolidamento del bilancio in Italia». S&P ha rivisto le previsioni sul debito pubblico italiano, il cui picco è previsto ora a un livello più elevato rispetto alle precedenti aspettative. L'agenzia di rating sostiene come «le prospettive di crescita economica dell'Italia si stanno indebolendo. E ci aspettiamo - prosegue il rapporto - che la fragile coalizione di governo e le differenze politiche all'interno del Parlamento continueranno a limitare la capacità del governo di rispondere in maniera decisa alle sfide macroeconomiche interne ed esterne». DECISIONE INATTESA - La scelta di Standard & Poor's - che all'inizio di agosto aveva per la prima volta declassato gli Stati Uniti, negando la «tripla A» al debito americano - è giunta inattesa nel panorama già molto complicato della finanza internazionale: ci si attendeva, per la verità, un declassamento da parte di Moody's, un'altra, e più piccola, agenzia di rating. Alla fine della scorsa settimana Moody's ha però comunicato che l'esame sul debito e sulle prospettive del Paese avrebbero richiesto un altro mese di lavoro. Invece, è arrivata la nota del gruppo Usa. La decisione è destinata a produrre effetti per nulla leggeri sui mercati del Vecchio continente, già duramente provati dallo spettro del contagio dell'effetto Grecia, considerata da molti pericolosamente vicina al default, ovvero dalla dichiarazione di insolvenza. Lunedì, i rinnovati timori sulla capacità del governo di Atene di rinsaldare le finanze pubbliche avevano mandato a picco le Borse, con Piazza Affari (-3,17%) nello scomodo ruolo di maglia nera d'Europa. Un quadro fosco, in cui il cancelliere tedesco, Angela Merkel, era stata costretta a uscire allo scoperto in difesa della moneta unica e dello stesso progetto di Unione monetaria europea: «Se crolla l'euro, crolla anche l'Europa». Paolo Ligammari Debito, S&P boccia (a sorpresa) l'Italia - Corriere della Sera |
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#6 (permalink) |
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SN ----> Chapter 7
Data registrazione: Jun 2004
Messaggi: 22,791
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che mirabile regia !
queste agenzie di rating stanno facendo un lavoro che solo un'accorta coordinazione è in grado di gestire. Ti fanno credere che è Moody's che abbassa il rating , poi fingono di rimandare il giudizio di un mese , e il giorno dopo la sorellastra S&P fa il servizietto a sorpresa . Hanno lavorato così su Irlanda , Grecia , Spagna , Portogallo , una rotazione coordinata per abbattere l'area Euro: perchè negli usa hanno bisogno di liquidità , che son messi peggio di noi , e fanno defluire soldi dall'Europa agli usa , possibilmente indebolendo od eliminando un concorrente ormai ingombrante . Tutto pilotato . la situazione di debito dell'area euro è migliore di quella usa e giapponese , ma stanno creando il terremoto qua ; loro non constatano le situazioni di crisi , loro determinano le situazioni di crisi |
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#7 (permalink) | |
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ridateci il cainano!
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 15,885
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#8 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Mar 2010
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![]() la cosa che più mi sconvolge è che le agenzie mettono pressione agli stati sovrani perche’ rafforzino la vigilanza fiscale, e sui conti pubblici, ma una volta implementati….tagliano il rating perché tali misure impatterebbero le prospettive di crescita ! Mah... le agenzie di Rating già dopo il caso Lehman sono cmq ritenute meno affidabili dai mercati |
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#9 (permalink) | |
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SN ----> Chapter 7
Data registrazione: Jun 2004
Messaggi: 22,791
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#10 (permalink) |
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Watashi
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 7,453
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Le motivazioni sono sacrosante, l'Italia e l'Europa non hanno scusanti.
Può anche darsi che dietro queste valutazioni ci siano implicazioni politiche, nessuno ha le prove per smentirlo o per negarlo, ma mi hanno sempre insegnato che nella vita bisogna cercare di essere ineccepibili e corretti, di affrontare le difficoltà con impegno e serietà per superare antipatie, pregiudizi o strategie perverse. Ecco l'Italia come paese ha dimostrato in questi mesi di fuoco ben poche cose e ha dato ampiamente motivo a queste agenzie di rating di portare avanti i vari declassamenti. Quindi prima di incolpare qualche figura immaginaria, bisognerebbe prendersela con i fatti, con chi ha promosso questi risultati oggettivi, perfettamente valutabili e palesemente insufficienti dal punto di vista della crescita. |
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