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Vecchio 05-09-11, 20:08   #1 (permalink)
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Reset e ripartenza da zero dell'economia globale.Scenari futuri?

Dando per scontato che a breve ci sarà una rivoluzione economico-sociale globale, con relativa ripartenza , si presume da zero.Quali saranno gli scenari futuri, e quali nazioni/economie saranno in grado di prenderne la leadership?
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Vecchio 05-09-11, 20:47   #2 (permalink)
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Dando per scontato che a breve ci sarà una rivoluzione economico-sociale globale, con relativa ripartenza , si presume da zero.Quali saranno gli scenari futuri, e quali nazioni/economie saranno in grado di prenderne la leadership?
A mio modesto parere, a seguito del crash del sistema finanziario globale, i paesi privi di risorse naturali saranno i più penalizzati. Probabilmente ci sarà una netta diminuzione della globalizzazione dovuta alla reintroduzione di dazi e sanzioni nei confronti dei paesi che hanno fatto default.
In particolare, come al solito, sarà importante avere energia in tutte le sue forme. Se il crash del sistema avverrà prima che i paesi del primo mondo poveri di risorse energetiche abbiano seriamente investito in forme di energia non fossile saranno guai per loro. (Italia compresa)
La leadership sarà ovviamente presa dalla cina che ovviamente perderà alcuni dei suoi crediti non liquidati in tempo e ha le capacità di riassorbire l'esportato nel mercato interno visto il suo miliardo e mezzo di abitanti.
Inoltre la cina ha più dell'80% dei metalli rari presenti sul pianeta indispensabili per le nuove tecnologie di comunicazione.
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Vecchio 05-09-11, 21:38   #3 (permalink)
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A mio modesto parere, a seguito del crash del sistema finanziario globale, i paesi privi di risorse naturali saranno i più penalizzati. Probabilmente ci sarà una netta diminuzione della globalizzazione dovuta alla reintroduzione di dazi e sanzioni nei confronti dei paesi che hanno fatto default.
In particolare, come al solito, sarà importante avere energia in tutte le sue forme. Se il crash del sistema avverrà prima che i paesi del primo mondo poveri di risorse energetiche abbiano seriamente investito in forme di energia non fossile saranno guai per loro. (Italia compresa)
La leadership sarà ovviamente presa dalla cina che ovviamente perderà alcuni dei suoi crediti non liquidati in tempo e ha le capacità di riassorbire l'esportato nel mercato interno visto il suo miliardo e mezzo di abitanti.
Inoltre la cina ha più dell'80% dei metalli rari presenti sul pianeta indispensabili per le nuove tecnologie di comunicazione.
Oltre l'80% dei metalli , si dovranno aggiungere tutte le risorse che prenderà dall'Africa, visto che se la stà comprando pesantemente.
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Vecchio 05-09-11, 23:16   #4 (permalink)
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Se il crash del sistema avverrà prima che i paesi del primo mondo poveri di risorse energetiche abbiano seriamente investito in forme di energia non fossile saranno guai per loro. (Italia compresa)
1) Non esiste nessun sistema noto all'uomo in cui "seriamente investire" per soppiantare i fossili.
2) "Chi ha il pane non ha i denti": chi ha i fossili, salvo alcuni casi particolari (Usa ad esempio, e Russia) non sa come usarli, se non vendendoli a chi sa come usarli. Quindi molto probabilmente continuerà a venderli, anche perchè sulla loro vendita ha basato l'intera sua economia.

Semmai si dovrebbe dire: per mantenere gli attuali standard di vita, ci sarà una guerra per garantirsi/mantenersi (a seconda del lato della barricata attualmente occupato) l'accesso sicuro e permanente alle risorse energetiche necessarie, fermo restando il fatto che da anni ormai le cosiddette economie emergenti stanno aumentando a ritmo sostenuto i loro consumi, a ovvio discapito dei consumi altrui.

Peraltro una domanda mi sorge spontanea: ma se facciamo tutti allegramente default, io cancello i miei debiti e tu pure...a conti fatti qual'è il bilancio finale? Esiste un modo per determinare, almeno a spanne, quale sia il "saldo" finale per i vari paesi?

Fermo restando che per me, si tratta solo di esercizi astratti, perchè vale sempre l'antico principio: se si poteva fare, l'avrebbero già fatto.
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Vecchio 05-09-11, 23:27   #5 (permalink)
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Peraltro una domanda mi sorge spontanea: ma se facciamo tutti allegramente default, io cancello i miei debiti e tu pure...a conti fatti qual'è il bilancio finale? Esiste un modo per determinare, almeno a spanne, quale sia il "saldo" finale per i vari paesi?
Certo che si potrebbe verificare il saldo per i vari paesi, magari in maniera non precisissima.

Però tieni conto che quando si diche che la germania ha tot titoli italiani, non è il governo tedesco a possedere quei titoli. Se fosse così, se veramente il governo italiano avesse debiti che sono posseduti dal governo tedesco e a sua volta il governo tedesco avesse debiti col governo italiano, allora sarebbe sensato questo discorso di "fare un saldo finale".

L'italia (il governo italiano) ha un debito posseduto dalla germania, ovvero in parte consistente dalle banche tedesche che hanno acquistato titoli di stato italiani con i soldi versati sul conto in banca dai cittadini tedeschi.
Poi ci saranno anche altri privati cittadini tedeschi che hanno acquistato titoli italiani direttamente.

Specularmente in italia io posso aver acquistato titoli di stato tedeschi e la mia banca pure, coi soldi che ha raccolto sui conti correnti.

Quindi se lo stato italiano e quello tedesco non pagano i debiti, la gente e le banche perdono, ma perdono tutto, non solo "il saldo".

E' chiaro che se io avessi un debito con te di 100 e tu uno con me di 120, allora si potrebbe fare il saldo, ma qui la questione è molto diffeente
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Vecchio 05-09-11, 23:47   #6 (permalink)
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Certo che si potrebbe verificare il saldo per i vari paesi, magari in maniera non precisissima.

Però tieni conto che quando si diche che la germania ha tot titoli italiani, non è il governo tedesco a possedere quei titoli. Se fosse così, se veramente il governo italiano avesse debiti che sono posseduti dal governo tedesco e a sua volta il governo tedesco avesse debiti col governo italiano, allora sarebbe sensato questo discorso di "fare un saldo finale".

L'italia (il governo italiano) ha un debito posseduto dalla germania, ovvero in parte consistente dalle banche tedesche che hanno acquistato titoli di stato italiani con i soldi versati sul conto in banca dai cittadini tedeschi.
Poi ci saranno anche altri privati cittadini tedeschi che hanno acquistato titoli italiani direttamente.

Specularmente in italia io posso aver acquistato titoli di stato tedeschi e la mia banca pure, coi soldi che ha raccolto sui conti correnti.

Quindi se lo stato italiano e quello tedesco non pagano i debiti, la gente e le banche perdono, ma perdono tutto, non solo "il saldo".

E' chiaro che se io avessi un debito con te di 100 e tu uno con me di 120, allora si potrebbe fare il saldo, ma qui la questione è molto diffeente
Chiaro.
Nel libro Mondo senza fine si cita il fallimento delle famiglie fiorentine Peruzzi e Bardi a causa dell'insolvenza inglese, chissà poi che successe all'Inghilterra di Edoardo III...
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Vecchio 06-09-11, 00:06   #7 (permalink)
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Le crisi finanziarie e le relative ripartenze ci sono sempre state. Ci sono dei problemi, ma anche questa volta si ripartirà come sempre stato.

Detto questo:

1 - La cina non sarà leader proprio di un bel niente. La popolazione cinese ha livelli di ricchezza che forse si avvicinano appena a quelli dell'Ungheria e se anche diventasse la prima economia del mondo sarebbero ancora, pro capite, molto meno ricchi di un italiano. Sarà un'ovvia potenza regionale per via delle dimensioni, ma niente più.

2 - Per noi che campiamo oggi, non vedremo, probabilmente, alcun cambio di leadership. Moriremo tutti con gli USA prima potenza mondiale, indipendentemente da quanto accadrà. Anche se l'America dovesse frantumarsi, le entità politiche risultanti resterebbero la prime potenze mondiali.

3 - L'Europa resterà un'area molto ricca

4 - L'Africa resterà molto povera

5 - I paesi col petrolio resteranno venditori di petrolio e nulla più. Se alzeranno troppo la cresta con l'Occidente faranno la fine di Gheddaffi.
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Vecchio 06-09-11, 00:28   #8 (permalink)
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2 - Per noi che campiamo oggi, non vedremo, probabilmente, alcun cambio di leadership. Moriremo tutti con gli USA prima potenza mondiale, indipendentemente da quanto accadrà. Anche se l'America dovesse frantumarsi, le entità politiche risultanti resterebbero la prime potenze mondiali.
La Germania di Hitler impiegò 6 anni per diventare la prima potenza mondiale, e 6 per distruggere tutto.
Sic transit gloria mundi dicevano, vale anche per gli Usa in caso di eventi non prevedibili come una guerra mondiale, che peraltro non vedo così strampalata come ipotesi.
E piu che della finanza, mi preoccuperei dell'energia, come causa scatenante.
Gli usa ciucciano a tutto spiano, e nessuno sano di mente si sognerebbe (parlo di politici Usa) di proporre un'inversione di rotta, se ci tiene a svegliarsi il mattino dopo. L'Europa ciuccia ma senza ingordigia, le politiche energetiche in europa sono tutte improntate al risparmio (checchè ne dica chi non ne sa una mazza dell'argomento), ma comunque siamo 500 milioni, non 4 gatti. Anche i cinesi, gli indiani, i brasiliani e via dicendo, ciucciano a tutto spiano. Non solo petrolio, la Cina è diventata da qualche anno perfino importatrice netta di carbone, pur avendo riserve ingentissime.
Tutto ciò, alla lunga, non può non avere effetti drastici, anche a causa della diminuzione delle produzioni nazionali in paesi come l'UK (notoriamente dei gran farabutti...).
Senza neanche accennare al rapporto Europa-Russia, e ai possibili disastri strategici per gli Usa se tutti i progetti energetici andassero in porto (non a caso è spuntato il Bunga Bunga proprio quando South Stream doveva decollare...)

PS: se l'america si "spezza" come dici tu, non conterà piu una sega. I Wasp andranno a vivere nei fortini, assediati dagli ispanici e dai neri, che cercheranno di fargli pagare tutte le porcate che hanno fatto negli ultimi 150 anni. Il resto del mondo finanzierà ora gli uni ora gli altri per farli scannare tra loro, e poi andare a prendersi le materie prime a prezzi di favore.
Ma anche questa è un'ipotesi fantascientifica, prima bisogna fare i conti con le 12 portaerei e le 5000 testate atomiche....
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Vecchio 06-09-11, 00:36   #9 (permalink)
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L'Europa ciuccia ma senza ingordigia, le politiche energetiche in europa sono tutte improntate al risparmio (checchè ne dica chi non ne sa una mazza dell'argomento),
Non molto d'accordo con il tuo discorso, questa cosa però l'hai individuata.
L'Europa (non tutta) è strutturata in modo da essere competitiva in un futuro di caro energia rispetto a paesi emergenti e ai big odierni.


Citazione:
(non a caso è spuntato il Bunga Bunga proprio quando South Stream doveva decollare...)
Questa però te la potevi evitare a lui ne succede una ogni settimana...
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Vecchio 06-09-11, 00:56   #10 (permalink)
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La Germania di Hitler impiegò 6 anni per diventare la prima potenza mondiale, e 6 per distruggere tutto.
[
La germania era ben lontana dall'esser eprima potenza mondiale. La potenza mondiale di allora, come oggi, erano gli USA. La Germania se la giocava con l'UK come seconda al mondo, ma il miracolo economico di Hitler aveva basi non molto solide. Anche l'URSS per via delle sue dimensioni era una potenza a livello tedesco. Gli USA invece non hanno rivali, indipendentemente dalle dimensioni. Sono più simili a Roma che non alla Germania. anche Roma crollò, ma ci mise qualche millennio e al tempo la tecnologia era un freno pe run impero così grande, cosa che x gli USA non vale. Crolleranno anche gli USA, ma non nella nostra vita.

Citazione:
E piu che della finanza, mi preoccuperei dell'energia, come causa scatenante.
Gli usa ciucciano a tutto spiano, e nessuno sano di mente si sognerebbe (parlo di politici Usa) di proporre un'inversione di rotta, se ci tiene a svegliarsi il mattino dopo.
Gli USA hanno la leadership tecnologica. Se x loro l'energia è un problema, figuriamoci x gli altri. Il paese ha inoltre immense riserve di gas.

Citazione:
Senza neanche accennare al rapporto Europa-Russia, e ai possibili disastri strategici per gli Usa se tutti i progetti energetici andassero in porto (non a caso è spuntato il Bunga Bunga proprio quando South Stream doveva decollare...)
Appunto, non è un caso. Se gli USA vedono qualcosa in grado di ledere il loro potere, hanno mezzi e conoscenze per rompere quel qualcosa.

Citazione:
PS: se l'america si "spezza" come dici tu, non conterà piu una sega. I Wasp andranno a vivere nei fortini, assediati dagli ispanici e dai neri, che cercheranno di fargli pagare tutte le porcate che hanno fatto negli ultimi 150 anni.
Se dovesse succedere quanto dici allora proprio non ci sarebbe più storia. I WASP, avendo il totale predominuo tecnologico mondiale e liberati del fardello di ispanici e neri che non fanno altro che impoverire l'America, non avrebbero praticamente più ostacoli nel loro dominio. Neri e ispanici sarebbero "loro" assoldati e finanziati dai WASP per sparare ai loro consanguigni.

P.S.: i WASP americani negli ultimi 150 anni hanno prodotto il 60-70% del progrsso mondiale, ecco la porcata.

Citazione:
Il resto del mondo finanzierà ora gli uni ora gli altri per farli scannare tra loro, e poi andare a prendersi le materie prime a prezzi di favore.
Ma anche questa è un'ipotesi fantascientifica, prima bisogna fare i conti con le 12 portaerei e le 5000 testate atomiche....
Ecco, vedo che hai capito. Pensare al resto del mondo che alimenta e tiene le fila della politica USA fa semplicemente ridere. I burattinai sono gli USA, con l'Europa al seguito. Se qualcuno scombussola i piani, si mandano gli stealth.
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