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Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 1,967
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Troppi disoccupati, La Spagna chiude le porte ai rumeni
La Spagna potrà bloccare alla frontiera gli immigrati rumeni in cerca di occupazione.
I livelli allarmanti della disoccupazione nel Paese iberico hanno convinto la Commissione europea ad approvare lo stop temporaneo chiesto con forza da Madrid. È la prima volta che nell'Unione viene adottato un provvedimento che limita in questo modo la circolazione dei lavoratori tra Stati membri. Il 22 luglio scorso Madrid aveva annunciato limitazioni per i lavoratori del settore agricolo impegnati nelle attività stagionali. Ma la Commissione si era mostrata scettica e aveva chiesto chiarimenti. Il 28 luglio la Spagna aveva notificato a Bruxelles la richiesta di poter sospendere l'ingresso di tutti i lavoratori rumeni e per tutti i settori: il provvedimento per il Governo socialista di José Luis Zapatero si rendeva necessario in considerazione della grave crisi occupazionale nazionale e del numero di senza lavoro in crescita anche all'interno della comunità rumena presente nel Paese. Ieri il via libera. Bruxelles ha dato il permesso di fermare fino a tutto il 2012 l'arrivo di cittadini rumeni sprovvisti di un contratto o di un'autorizzazione firmata da un datore di lavoro spagnolo. Il tasso di disoccupazione spagnolo ha raggiunto il 21% contro il 9,9% della media dell'Eurozona e il 9,4% dell'Unione europea. Quasi un giovane su due è senza lavoro. Inoltre, secondo le analisi di Bruxelles, tra i rumeni in Spagna la disoccupazione è mediamente del 30% ma il flusso di migranti dalla Romania è diminuito di poco negli ultimi anni. Per l'Istituto di statistica i rumeni rappresentano di gran lunga la comunità straniera più numerosa in Spagna con oltre 864mila residenti, circa il 15% della popolazione straniera totale. Nonostante la recessione e la scarsità di posti di lavoro è la comunità che più continua a crescere: dal 2006 i rumeni presenti nel Paese iberico sono quadruplicati, nel 2010 ne sono arrivati in Spagna 33mila mentre il totale degli stranieri si è ridotto di 17mila unità. Oggi più di 300mila residenti rumeni pagano i contributi sociali e 50mila ricevono un sussidio di disoccupazione. Secondo la Banca Mondiale, nel 2010 i rumeni hanno inviato nel proprio Paese circa 4,5 miliardi di dollari: il 9% in meno rispetto il 2009, e quasi 50% in meno rispetto il 2008. Le rimesse dalla Spagna superano il miliardo di dollari. Il commissario europeo agli Affari sociali, l'ungherese Laszlo Andor, ha sottolineato che queste misure «avranno una durata temporanea e che la linea generale che sostiene la libera circolazione dei lavoratori resterà predominante in Europa». La situazione della Spagna «è molto particolare» e non rappresenta la soluzione al problema della disoccupazione - ha aggiunto Andor - lasciando trasparire la preoccupazione che altri Paesi dell'Unione possano seguire l'esempio di Madrid. Chiudere il flusso dei lavoratori rumeni non è comunque una misura del tutto straordinaria: la possibilità di rinviare fino al 2013 la completa apertura del mercato del lavoro per i cittadini della Romania e della Bulgaria è infatti contemplata dalla cosiddetta clausola di salvaguardia allegata al trattato di adesione sottoscritto da Bucarest e Sofia, che hanno fatto il loro ingresso nell'Unione nel 2007. Il blocco deciso da Madrid (a pochi mesi dalle elezioni politiche) e il via libera della Commissione europea sono stati criticati con fermezza dalle associazioni dei migranti che hanno anche annunciato ricorsi legali. Per Diana Dinu, presidente dell'Associazione nazionale degli imprenditori stranieri il blocco «non risolve i problemi e le rigidità del mercato del lavoro spagnolo e raggiunge il solo risultato di mettere sotto accusa gli immigrati rumeni». © RIPRODUZIONE RISERVATA Troppi disoccupati La Spagna chiude le porte ai rumeni - Il Sole 24 ORE |
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Data registrazione: Jun 2008
Messaggi: 6,474
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Francia, stretta su extracomunitari
Governo dimezza impieghi aperti a stranieri non Ue 12 agosto, 11:15 salta direttamente al contenuto dell'articolo salta al contenuto correlato IndietroStampa Invia Scrivi alla redazione Suggerisci () Guarda la foto1 di 1 (ANSA) - PARIGI, 12 AGO - Il governo francese ha dimezzato la lista delle professioni aperte agli stranieri residenti in Paesi extra europei e che danno diritto a regolare permesso di soggiorno. Lo hanno reso noto oggi i ministeri del Lavoro e dell'Interno. Il numero di professioni per le quali i datori di lavoro potranno assumere immigrati extra comunitari e' portato dunque da 30 a 14. Nella nuova lista spariscono professioni legate al settore dell'edilizia, dei lavori pubblici e dell'informatica. IndietroStampa Invia Scrivi alla redazione precedentesuccessivaFrancia, stretta su extracomunitari 12 agosto, 11:15 Ritorna alla news |
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per aspera ad astra
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 16,238
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cmq alla fine mi chiedo chi sia rimasto in romania .. dato il numero di emigrati
i rumeni che conosco mi parlano di un livello di corruzione molto elevato nel paese e mi dicono anche che ci sono diversi italiani, quindi anche noi si emigra da loro |
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92:98=2012:2018
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Tuttavia ci sono imprenditori che hanno delocalizzato lì per manodopera meno costosa.. Comunque mi sembra una risposta di "chiusura delle frontiere" alla crisi economica,non so quanto possa servire... |
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Data registrazione: Jul 2011
Messaggi: 1,630
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...la romania è una italia in miniatura...in scala ridotta...contano solo i denari e nient'altro...è il primo territorio globalizzato ancor prima dell'89 dove lo sfruttamento bestiale ha testato il futuro che viviamo oggi...ceausescu era l'immondizia del sovietismo inviso anche ai russi...perchè coniugava il comunismo con l'occidentalismo capitalista da cui si lasciava sedurre a spese dei romeni...come la cina...oggi gli stranieri in romania hanno visto sfumare i sogni di arricchimento facile e immediato...la bolla speculativa è frantumata come era giusto che fosse...ma resta la corruzione di matrice socialista che non vale nemmeno quello che chiede viste le condizioni del paese...
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#8 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Apr 2010
Messaggi: 2,853
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Interessante come un governo socialista come quello spagnolo -che dovrebbe quindi essere ideologicamente incline alla immigrazione- come prima misura per la crisi in atto sta cercando di bloccare gli ingressi.
Questo stride con quanto predicato da 15 anni a questa parte,ossia: "L'immigrazione è una risorsa". Ebbene se questo enunciato fosse vero,la risposta razionale alla crisi sarebbe aumentare gli ingressi e non ridurli. O no? vedere mio 3d: http://www.finanzaonline.com/forum/m...lla-crisi.html |
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