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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Jul 2011
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Se Bce non decide oggi
Prima che aprano i mercati di acquistare btp italiani, visto il contesto in cui ci troviamo, gli italiani che torneranno dalle vacanze troveranno un paese in bancarotta. La patata bollente sta nelle mani della Bce, god Save Italy.Poi il conteggio colpira la Francia . Lo so che non e moralmente corretto che i paesi virtuosi del nord europa paghino per chi ha sbagliato, il rischio morale che così facendo si incentivino comportamento errato esiste ma non comprendere che il default italiano porterebbe il mondo verso un apocalisse economica che colpirebbe tutti e ancora più sbagliato, che lo facciano per questultima ragione, e non ci lascino affondare nel baratro
Ultima modifica di NuovaEra2012 : 07-08-11 alle ore 12:55 |
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#2 (permalink) | |
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Data registrazione: Apr 2010
Messaggi: 2,853
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I tedeschi -quelli che ocntano ovviamente non il Fritz della strada- sapevano benissimo che la Grecia barava,ma erano ansiosi di aggiogare l'enensima pedina al sistema Euro,grande truffa che ocnvoglia enormi ricchezze verso la Germania drenandola da tutti gli altri. Poi hanno forzato gli altri paesi -tipo noi- a frugarsi in tasca per soccorrere "la Grecia" -ossia leggi gli interessi tedeschi in grecia. Ora che cavolo voglono? Chi è causa del suo mal,pianga se stesso...
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#3 (permalink) | |
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Data registrazione: Feb 2003
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Ma vai va... Non verrà mai colpita.. Noi abbiamo il megadebito mica loro... Al massimo come ho già detto, diranno che ci aiutano, si liberano dei titoli italiani e poi chiudono... ![]() Cmq vedremo, tanto ormai siamo tutti sulla barca.. Io vivo in Brianza, e non credo che anche un default dell'Italia intacchi la ricchezza qua presente che è fatta di industrie e artigiani. ![]() Cmq è la vita, speriamo che non sia una lenta agonia ma una "botta" e basta... |
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#4 (permalink) |
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Data registrazione: Nov 2007
Messaggi: 157
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Tutti parlano e parlano e più si parla e peggio è: sembra di essere in guerra, tutti cercano di sdrammattizzare mentre l'attacco è sempre più vicino.
Da Repubblica L'Italia ''è un partner indispensabile. Se l'Italia salta, salta la Germania, l'Europa e alla fine il mondo. Quindi l'Italia non saltera'''. Lo dichiara l'economista francese Alain Minc, uno dei consiglieri più vicini al presidente transalpino Nicolas Sarkozy, in un'intervista al settimanale Journal du Dimanche. |
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#5 (permalink) | |
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Data registrazione: Feb 2003
Messaggi: 735
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Citazione:
![]() Poi dipende di quando è l'intervista e vedere in che contesto l'ha detto. E ultima cosa dice "salta la Germania l'Europa, ma non la FRANCIA".
Ultima modifica di ironblade79 : 07-08-11 alle ore 16:15 |
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#6 (permalink) | |
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the micro one
Data registrazione: Sep 2000
Messaggi: 9,391
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Scusate ma non capisco tale isteria. Per caso il Tesoro italiano non ha rimborsato titoli in scadenza? Forse sono andate deserte una o più aste di nuove emissioni? No. Semplicemente sono notevolmente aumentati i rendimenti dei tds sul mercato secondario, certo pessimo segno quanto alla fiducia sulla nostra solvibilità, ma alla fine non ha comportato nulla di più che un paio di punti in più da pagare su quattro tds emessi lo scorso mese. Perdipiù rendimenti che dovrebbero essere "normali", cioé mediamente remunerativi per i sottoscrittori al netto dell'inflazione reale, ma questo è un altro discorso. Il Tesoro italiano ha messo da parte un gruzzoletto di circa 65 mld/euro che consentirebbe, al limite, di non ricorrere a nuove emissioni per tutto il resto dell'anno in corso, periodo sperabilmente sufficiente perchè si calmino le attuali agitatissime acque. Quindi non capisco tale agitazione. Il che non significa che tutto va bene madama la marchesa, anzi se comincio a descrivere quel che non va nel nostro Paese finisco dopodomani, ma solo per invitare ad una più obiettiva disanima della situazione. Senza isterie. Altrimenti sortiamo il risultato opposto al lecito, ossia di peggiorare ulteriormente i problemi. |
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#7 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Apr 2010
Messaggi: 2,853
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La speculazione lo ha capito e cerca di anticipare i tempi colpendo i paesi più deboli -grecia,spagna- o più esposti -Italia,solida ma con bassa reputazione,a differenza ad esempio di una UK marcia più di noi ma protetta da lobbies mediatiche e finanziarie omertose. I tedeschi lo hanno capito e si stanno sganciando,magari colpendo noi che simao da sempre loro competitors... L'euro sta crollando. L'euro...non il mondo o l'Italia...
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#8 (permalink) |
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Data registrazione: Mar 2005
Messaggi: 818
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La durata media dei titoli italiani è 7 anni.
Il tasso medio di interesse il 4%. Anche ipotizzando un balzo improvviso al 7% ed un rimanerci per parecchio tempo, questo vorrebbe dire un passaggio dell'ammontare di interessi pagati dal 4,8% del pil a circa il 6% ( a pil costante) nel 2015. Valore alto ma di gran lunga inferiore a quelli che pagavamo negli anni 90. Direi che il default dell'italia è ben lontano. Questo non vuole dire che non bisogna lavorare sodo per ridurre il deficit ed il debito ma a volte occorre parlare dati alla mano. L'isteria è cattiva compagna degli investitori e ottima degli speculatori. |
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#9 (permalink) | |
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da noi è uguale
Data registrazione: Nov 2009
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#10 (permalink) |
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the micro one
Data registrazione: Sep 2000
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Non sono d'accordo, e ti spiego perché. La moneta unica europea è stata, all'inizio del millennio, un robusto azzardo razionale, ossia un punto fisso di partenza per procedere fisicamente con un percorso stabile di forte integrazione dei Paesi europei senza possibile ritorno. Il che mi trova perfettamente in sintonia con tale programma. In più, una valuta forte e integrata, doveva svolgere il compito di livellare le diverse economie che, più che nazionali, sono in effetti zonali a macchia di leopardo, tramite la responsabilità di una valuta che non poteva più evidentemente seguire logiche competitive statali, passando ad una più ampia collaborazione di mercato continentale. Soprattutto una maggiore responsabilità dei vari dicasteri economici nazionali sempre più fusi in un organismo sovranazionale. Alcuni risultati si sono indubbiamente avuti, poi ci è arrivata tra capo e collo una crisi finanziaria in larga parte importata che ha stravolto effetti, obiettivi, capacità e ci ha lasciati in mezzo al guado di una costruzione europea ancora agli inizi. L'euro non è né una medicina salvavita né un cilicio, è solo uno strumento: usarlo bene o male non dipende dalla valuta ma da chi la tratta. Quando finalmente, si spera, saranno passati i nuvoloni attuali carichi di pioggia senza troppi morti e feriti, sono convinto che l'euro rappresenterà sempre più una grande opportunità. Se non altro strategica vista l'attuale impetuosa crescita cinese. |
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