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Vecchio 05-08-11, 08:19   #1 (permalink)
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L'avatar di maledettogiorno
 
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Quel maledetto giorno

It is over .... è finita. Il mondo degli uomini cadrà.

In questi anni abbiamo visto molti crolli:
il 2001
il 2008
e ora questo.

Ma anche questa volta sarà diverso!!!

La Fed ha quasi finito le sue munizioni:
- i tassi sono già a zero
- il deficit americano è già fuori controllo

Il famoso QE3 come potrà mai funzionare se c'è già un deficit insostenibile?


Aggiungo al pentolone:
Crescita mondiale vista in rallentamento....
- la speculazione ha sostenuto artificiosamente le materie prime aiutando tutti quei paesi che ne sono esportatori.
- la Cina rallenta, con la paura che questa volta anche la sua bolla immobiliare esploderà
- l'Europa, con i suoi debiti sovrani è sull'orlo del precipizio. E non ci sarà Germania che tenga perchè se cadono Italia,Spagna,Grecia,Belgio,Irlanda, Cipro e Portogallo cadranno anche Belgio e Francia e di conseguenza anche la Germania cadrà.


La cosa che più mi spaventa è che la nostra società si è impoverita a livello sociale. Quella rete di comunità è andata diminuendo. L'individualismo ha preso il posto di quella rete (VERA) di rapporti umani di un tempo. La religione e i valori hanno lasciato il posto al relativismo e ad una cultura che ci riempe solamente di vuoto.

Non ci credevo ma ora ne sono quasi certo. Quel 2012 profetizzato da molti è arrivato e sarà veramente l'inizio-la fine di un mondo per come lo conoscevamo. Maya o no sono molte le profezie su questi tempi.

Ma non sarà la fine di tutto, sarà l'inizio di qualcosa di nuovo e migliore. Ci sarà una grande sofferenza e molti patiranno ma ritornerà il sole su tutti e sarà più splendente di prima.


In cosa investire allora? È molto meglio possedere la sapienza che l'oro,
il possesso dell'intelligenza è preferibile all'argento. Proverbi 16:16
maledettogiorno non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 05-08-11, 09:18   #2 (permalink)
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io non sono così catastrofista:
E' vero ci sono i debiti. Metti 50 persone dentro una stanza, tutte con debiti. x con y. y con z. Alla fine se ti fai due calcoli sarebbe possibile bilanciare questi debiti e ridurli di parecchio.

Il problema si ingrandisce se questi debiti sono finti, ovvero se, ad esempio, x ha prestato una casa ad y, ma poi x ha fatto in modo che la casa si rivalutasse 10 volte (grazie ad amici nella stanza dei bottoni e non ad effettivo valore) ed ora x chiede 10 case ad y. Questa è speculazione.

Il mondo è pieno di debiti speculativi, ovvero di pretese di denaro che non esiste.
Gli Stati pare non abbiano la capacità e la volontà di intervenire, poichè pare che gli speculatori siano in effetti coloro che controllano le economie degli Stati.

Cosa aspettarsi? Una immane, profonda, perenne svalutazione globale. E' l'unico meccanismo "fuga" per risolvere il problema senza abbattere le democrazie.
In fin dei conti le "bolle" stesse hanno accelerato l'industrializzazione e la modernizzazione di tanti Paesi. Tutti ricchi, tutti dottori, tutti moderni, tutti di lusso. Ora è arrivato il conto.
Ma vi ricordate l'Italia di 25 anni fa? Vi ricordate che per comprarsi una macchina ci voleva il contante sonante? E chi ce l'aveva la macchina nuova? Io mi ricordo un'italia diversa, la gente stava a casa, solo alcune categorie di persone si potevano permettere lussi, vacanze, auto nuove, consumismo.
Oggi? Oggi la piu' insignificante pecora analfabeta pretende tutto e subito. Oggi chiunque con un computer si sente unto dal signore e avente diritto di arricchirsi investendo in short i soldi della pensione della nonna morta da 10 anni, o lo stipendio del lavoro finto che un bel giorno gli fu proposto dal politico di turno mentre raccoglieva patate in campagna.
Oggi chiunque vuole fare "affari", creando inutilità, speculazione nel suo campo, non apportando nulla alla società ma succhiandone risorse per i veri meritevoli.

Questa è la crisi, signori. La speculazione parte proprio dal basso per finire in alto. Un mondo finto, fatto di tanta gente finta che ha invaso come un tumore i motori autentici delle economie.

Semplicemente, adesso (tra qualche anno) è giunta l'ora di fare i conti. L'inutilità sparirà a poco a poco, resisterà fin quando non avrà succhiato il succhiabile dai "meritevoli". Il problema è che ognuno si ritiene meritevole!!

Quindi niente paura, fatevi un esame di coscienza, guardatevi attorno: cio' che avete è frutto esclusivo del vostro valore o siete un bubbone inutile e parassita della società? Se appartenete alla seconda categoria, iniziate a tremare...nei prossimi 5 anni tornerete indietro di 30 anni.
Vuvuzela non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 05-08-11, 09:48   #3 (permalink)
...e allora?
 
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Quoto vuvuzela.
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Vecchio 05-08-11, 10:40   #4 (permalink)
Comandante Ramius
 
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io non sono così catastrofista:
E' vero ci sono i debiti. Metti 50 persone dentro una stanza, tutte con debiti. x con y. y con z. Alla fine se ti fai due calcoli sarebbe possibile bilanciare questi debiti e ridurli di parecchio.

Il problema si ingrandisce se questi debiti sono finti, ovvero se, ad esempio, x ha prestato una casa ad y, ma poi x ha fatto in modo che la casa si rivalutasse 10 volte (grazie ad amici nella stanza dei bottoni e non ad effettivo valore) ed ora x chiede 10 case ad y. Questa è speculazione.

Il mondo è pieno di debiti speculativi, ovvero di pretese di denaro che non esiste.
Gli Stati pare non abbiano la capacità e la volontà di intervenire, poichè pare che gli speculatori siano in effetti coloro che controllano le economie degli Stati.

Cosa aspettarsi? Una immane, profonda, perenne svalutazione globale. E' l'unico meccanismo "fuga" per risolvere il problema senza abbattere le democrazie.
In fin dei conti le "bolle" stesse hanno accelerato l'industrializzazione e la modernizzazione di tanti Paesi. Tutti ricchi, tutti dottori, tutti moderni, tutti di lusso. Ora è arrivato il conto.
Ma vi ricordate l'Italia di 25 anni fa? Vi ricordate che per comprarsi una macchina ci voleva il contante sonante? E chi ce l'aveva la macchina nuova? Io mi ricordo un'italia diversa, la gente stava a casa, solo alcune categorie di persone si potevano permettere lussi, vacanze, auto nuove, consumismo.
Oggi? Oggi la piu' insignificante pecora analfabeta pretende tutto e subito. Oggi chiunque con un computer si sente unto dal signore e avente diritto di arricchirsi investendo in short i soldi della pensione della nonna morta da 10 anni, o lo stipendio del lavoro finto che un bel giorno gli fu proposto dal politico di turno mentre raccoglieva patate in campagna.
Oggi chiunque vuole fare "affari", creando inutilità, speculazione nel suo campo, non apportando nulla alla società ma succhiandone risorse per i veri meritevoli.

Questa è la crisi, signori. La speculazione parte proprio dal basso per finire in alto. Un mondo finto, fatto di tanta gente finta che ha invaso come un tumore i motori autentici delle economie.

Semplicemente, adesso (tra qualche anno) è giunta l'ora di fare i conti. L'inutilità sparirà a poco a poco, resisterà fin quando non avrà succhiato il succhiabile dai "meritevoli". Il problema è che ognuno si ritiene meritevole!!

Quindi niente paura, fatevi un esame di coscienza, guardatevi attorno: cio' che avete è frutto esclusivo del vostro valore o siete un bubbone inutile e parassita della società? Se appartenete alla seconda categoria, iniziate a tremare...nei prossimi 5 anni tornerete indietro di 30 anni.
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Vecchio 05-08-11, 10:45   #5 (permalink)
nulla è come appare
 
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Il mondo è pieno di debiti speculativi, ovvero di pretese di denaro che non esiste.
Gli Stati pare non abbiano la capacità e la volontà di intervenire, poichè pare che gli speculatori siano in effetti coloro che controllano le economie degli Stati.

Cosa aspettarsi? Una immane, profonda, perenne svalutazione globale. E' l'unico meccanismo "fuga" per risolvere il problema senza abbattere le democrazie.
In fin dei conti le "bolle" stesse hanno accelerato l'industrializzazione e la modernizzazione di tanti Paesi. Tutti ricchi, tutti dottori, tutti moderni, tutti di lusso. Ora è arrivato il conto.
Ma vi ricordate l'Italia di 25 anni fa? Vi ricordate che per comprarsi una macchina ci voleva il contante sonante? E chi ce l'aveva la macchina nuova? Io mi ricordo un'italia diversa, la gente stava a casa, solo alcune categorie di persone si potevano permettere lussi, vacanze, auto nuove, consumismo.
Oggi? Oggi la piu' insignificante pecora analfabeta pretende tutto e subito. Oggi chiunque con un computer si sente unto dal signore e avente diritto di arricchirsi investendo in short i soldi della pensione della nonna morta da 10 anni, o lo stipendio del lavoro finto che un bel giorno gli fu proposto dal politico di turno mentre raccoglieva patate in campagna.
Oggi chiunque vuole fare "affari", creando inutilità, speculazione nel suo campo, non apportando nulla alla società ma succhiandone risorse per i veri meritevoli.

Questa è la crisi, signori. La speculazione parte proprio dal basso per finire in alto. Un mondo finto, fatto di tanta gente finta che ha invaso come un tumore i motori autentici delle economie.

Semplicemente, adesso (tra qualche anno) è giunta l'ora di fare i conti. L'inutilità sparirà a poco a poco, resisterà fin quando non avrà succhiato il succhiabile dai "meritevoli". Il problema è che ognuno si ritiene meritevole!!

Quindi niente paura, fatevi un esame di coscienza, guardatevi attorno: cio' che avete è frutto esclusivo del vostro valore o siete un bubbone inutile e parassita della società? Se appartenete alla seconda categoria, iniziate a tremare...nei prossimi 5 anni tornerete indietro di 30 anni.


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Vecchio 05-08-11, 11:38   #6 (permalink)
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Sono ormai 30 anni che ci hanno insegnato che il lavoro manuale non è nobile. Ora tutti laureati, tutti aspiranti manager, politici, coordinatori, agenti, controllori.
Ma chi lavora!?
In questi anni ci hanno mantenuto i paesi orientali, ma non per la nostra futile carta come vogliono farci credere... gli abbiamo dato persone, conoscenze, tecnologie e materie prime.
Ora che li abbiamo resi indipendenti, e che noi invece siamo dipendenti da loro, chi ci mantiene!?
Dobbiamo riimparare a lavorare, a rimboccarci le maniche, a fare una vita sobria senza troppi fronzoli. Tutti a sperare negli altri... a dare la colpa agli speculatori, alla classe politica, mentre è evidente che è la gran parte della popolazione che non ha più gli strumenti intellettuali e anche fisici per il proprio auto-sostentamento.
Come si diceva la crisi è iniziata molti ma molti anni fa, ed è una crisi culturale prima che finanziaria o occupazionale. Solo un po' di sana povertà ci farà tornare coi piedi per terra. Speriamo solo non ci siano guerre, ma lo scenario che si prospetta va molto in questa direzione.

Ultima modifica di Saltellone : 05-08-11 alle ore 11:45
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Vecchio 05-08-11, 18:58   #7 (permalink)
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posso dirti una cosa? Certe volte penso all'economia e al divenire dei popoli in scala universale, ovvero tentando di osservare da un punto di vista piu' a lungo termine possibile le vicende di tutti noi esseri umani.

Mi vengono in mente delle conclusioni che possono sembrare banali. Alcuni esempi: secondo voi avremmo avuto l' ESP e l' ABS sulle automobili se non ci fosse stata la motorizzazione di massa?
Secondo voi ci sarebbe stata questa "planetarizzazione dei popoli" senza la globalizzazione e la massificazione dello stile occidentale di consumismo (che poi è una delle cause dei debiti delle nazioni?)
Chi di voi, 25 anni fa, non guardava storto uno straniero, un nero, un arabo? Io non ero abituato a vedere il mondo come adesso, era come se vivessi su un'isola.
Ora invece i popoli, apparentemente molto distanti e litigiosi tra loro, sono piu' vicini che mai: apro ebay e contatto il cinese a Shenzen per farmi spedire i led colorati; vado su volagratis e mi compro un biglietto per Bangkok, pur non essendo ricco. Parlo con il mio amico dall'Olanda che mi dice che quest'anno niente ferie lunghe per me italiano in crisi.

Secondo me, sottolineo secondo me, l'espansione esponenziale dei rapporti tra popoli dovuti alla globalizzazione sono positivi. Gli effetti collaterali sono il prezzo da pagare. Il piu' grosso di questi effetti è dovuto al debito, ovvero a soldi presi in prestito da altri, con i quali è stato costruito un mondo globale. Ma siamo sicuri che il problema del debito in realtà non sia stato creato volontariamente da noi stessi?

Abbiamo già detto che non meno di un 50% di questi soldi sono inesistenti, ovvero numeri o carta creata dalle speculazioni. Esempio: io ho 10mila euro in banca, ma il mio lavoro è stato creato dalla speculazione, poichè sono stato assunto dalla PA per motivi politici, o sono stato assunto da wall-street per fare da psichiatra a chi si stressa speculando sugli hedge.
Pertanto i miei diecimila euro, in realtà, sono inesistenti in entrambi i casi; in entrambi i casi faccio un lavoro alla "Truman".

Lo Stato li ha presi in prestito, per acquistare una auto blu, a sua volta auto che non sarebbe dovuta esistere. Ma se non fosse esistita, chi avrebbe investito su ABS, ESP, materiali innovativi? Forse non sapremmo che su Marte esiste l'acqua, molti brevetti della Nasa vengono venduti ad aziende automobilistiche.
Questo è un semplice ragionamento, ma se ne possono fare tantissimi, provate a riflettere.
Da questa analisi il vero problema sembrerebbe essere l'aumento tumultuoso della popolazione mondiale. Piu' aumentiamo, piu' è necessario creare "speculazione" per evitare che il progresso si areni.
Gli episodi di crack come quello lehman, la crisi dei mutui sub-prime, il crollo borsistico di società che da un giorno all'altro valgono "mille euro e poi diecimila", non sono altro che i riflessi negativi di questi meccanismi economici che noi abbiamo scelto, i riflessi di una economia ormai slegata dal significato di denaro, ma che ha permesso di raggiungere traguardi che un secolo fa erano inimmaginabili...
Vuvuzela non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 05-08-11, 22:15   #8 (permalink)
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io a 30 anni fa ci tornerei subito.
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Vecchio 05-08-11, 22:41   #9 (permalink)
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posso dirti una cosa? Certe volte penso all'economia e al divenire dei popoli in scala universale, ovvero tentando di osservare da un punto di vista piu' a lungo termine possibile le vicende di tutti noi esseri umani.

Mi vengono in mente delle conclusioni che possono sembrare banali. Alcuni esempi: secondo voi avremmo avuto l' ESP e l' ABS sulle automobili se non ci fosse stata la motorizzazione di massa?
Secondo voi ci sarebbe stata questa "planetarizzazione dei popoli" senza la globalizzazione e la massificazione dello stile occidentale di consumismo (che poi è una delle cause dei debiti delle nazioni?)
Chi di voi, 25 anni fa, non guardava storto uno straniero, un nero, un arabo? Io non ero abituato a vedere il mondo come adesso, era come se vivessi su un'isola.
Ora invece i popoli, apparentemente molto distanti e litigiosi tra loro, sono piu' vicini che mai: apro ebay e contatto il cinese a Shenzen per farmi spedire i led colorati; vado su volagratis e mi compro un biglietto per Bangkok, pur non essendo ricco. Parlo con il mio amico dall'Olanda che mi dice che quest'anno niente ferie lunghe per me italiano in crisi.

Secondo me, sottolineo secondo me, l'espansione esponenziale dei rapporti tra popoli dovuti alla globalizzazione sono positivi. Gli effetti collaterali sono il prezzo da pagare. Il piu' grosso di questi effetti è dovuto al debito, ovvero a soldi presi in prestito da altri, con i quali è stato costruito un mondo globale. Ma siamo sicuri che il problema del debito in realtà non sia stato creato volontariamente da noi stessi?

Abbiamo già detto che non meno di un 50% di questi soldi sono inesistenti, ovvero numeri o carta creata dalle speculazioni. Esempio: io ho 10mila euro in banca, ma il mio lavoro è stato creato dalla speculazione, poichè sono stato assunto dalla PA per motivi politici, o sono stato assunto da wall-street per fare da psichiatra a chi si stressa speculando sugli hedge.
Pertanto i miei diecimila euro, in realtà, sono inesistenti in entrambi i casi; in entrambi i casi faccio un lavoro alla "Truman".

Lo Stato li ha presi in prestito, per acquistare una auto blu, a sua volta auto che non sarebbe dovuta esistere. Ma se non fosse esistita, chi avrebbe investito su ABS, ESP, materiali innovativi? Forse non sapremmo che su Marte esiste l'acqua, molti brevetti della Nasa vengono venduti ad aziende automobilistiche.
Questo è un semplice ragionamento, ma se ne possono fare tantissimi, provate a riflettere.
Da questa analisi il vero problema sembrerebbe essere l'aumento tumultuoso della popolazione mondiale. Piu' aumentiamo, piu' è necessario creare "speculazione" per evitare che il progresso si areni.
Gli episodi di crack come quello lehman, la crisi dei mutui sub-prime, il crollo borsistico di società che da un giorno all'altro valgono "mille euro e poi diecimila", non sono altro che i riflessi negativi di questi meccanismi economici che noi abbiamo scelto, i riflessi di una economia ormai slegata dal significato di denaro, ma che ha permesso di raggiungere traguardi che un secolo fa erano inimmaginabili...
....pindarico....andrebbe anche bene se....non ci svegliassimo un giorno veramente col **** per terra....ma per ora non credo....
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Vecchio 05-08-11, 23:00   #10 (permalink)
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io a 30 anni fa ci tornerei subito.
Stavo per essere messo in cantiere
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