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Prospersenzacrescita
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Incubo default USA.
Incubo default. Obama: non c'è tempo
Il presidente americano: «Urgenti sforzi, la soluzione sia bipartisan. I partiti non sono lontani da un accordo» MILANO - Un ultimo accorato appello. A trovare una soluzione bipartisan che allontani l'incubo default. Entro il 2 agosto il Congresso dovrà trovare un accordo sull'innalzamento del tetto del debito e Barack Obama torna a rivolgersi a democratici e repubblicani senza usare mezzi termini. Servono sforzi urgenti, dice il presidente americano, perché il tempo sta per scadere. In una dichiarazione di cinque minuti dalla Casa Bianca, Obama boccia senza appello il piano del presidente della Camera John Boehner («non ha possibilità di diventare legge»), ma allo stesso tempo appare ottimista su una intesa e sottolinea che c'è un «accordo di massima» tra i partiti. «Se non riusciamo a trovare un compromesso entro martedì saremo in seria difficoltà - dichiara - sono pronto a lavorare tutto il weekend con democratici e repubblicani». Per Obama «ci sono molti modi di risolvere il problema. Ci sono piani del senatore Reid e del senatore McConnell» ricorda il presidente riferendosi alla proposta del capogruppo democratico e di quello repubblicano alla Camera alta, «e ci sono modifiche che possono essere fatte a entrambi i piani per consentirmi di firmarli e farli diventare legge». Un tono conciliante, quello di Obama: «Se troviamo un meccanismo che ci rende tutti responsabili della riforma, io la sosterrò», promette all'indomani della rivolta dei deputati repubblicani dell'ala più conservatrice, che hanno rifiutato di votare sì al piano del presidente della Camera John Boehner, per non incorrere nell'ira della base del Tea Party che vuole più tagli alle spese. Al Congresso Obama ricorda: «Abbiamo il potere di risolvere la cosa nelle nostre mani, possiamo farla finita con un semplice voto». Poi il presidente si rivolge agli americani per invitarli, ancora una volta, a fare pressione sui parlamentari. «Scrivete ai vostri rappresentanti, tenete Washington sotto pressione. Telefonate, scrivete, mandate messaggi su Twitter. Il tempo per mettere il partito prima del Paese è finito». Il no al piano BoehnerTRADITO DAL TEA PARTY - Il piano presentato da Boehne non ha raccolto i voti sufficienti per l'ok della Camera, a maggioranza repubblicana. Il risultato delle votazioni era atteso in un primo momento verso le sei del pomeriggio di giovedì (mezzanotte ora italiana). Ma il voto è saltato a causa delle difficoltà interne al partito e la figura di Boehner comincia a vacillare. È apparso evidente il tentativo dello speaker di raccogliere maggiori consensi attorno al suo piano, giudicato insufficiente da alcuni membri del suo partito. Alla fine a Boehner mancherebbero due o tre voti per assicurarsi il via libera della Camera. A tradirlo è stato il Tea Party: il movimento anti-tasse, contrario dall'inizio al piano sulla riduzione del deficit, sembra ora dettare legge, e il partito rischia di finire nel caos. Il Congresso è alla ricerca di un possibile compromesso per uscire dallo stallo totale. IL PIANO - Il piano prevede in sintesi 65 miliardi di dollari in più di tagli, pari a un limite di spesa di 917 miliardi di dollari in 10 anni, nonchè un aumento del tetto del debito di 900 miliardi di dollari, che costringerebbe i parlamentari a rivedere il tetto nel 2012, nel bel mezzo della campagna elettorale. Il presidente Barack Obama ha già detto che eserciterà il suo potere di veto se la legge dovesse passare e il leader dei democratici al Senato, Harry Reid ha assicurato che la legge verrà bocciata al Senato, dove i democratici hanno la maggioranza. Lo speaker del partito repubblicano Boehner BOEHNER INDEBOLITO - La situazione di stallo che indebolisce Boehner agita la casa Bianca, che teme di perdere l'interlocutore che solo pochi giorni fa era vicino a un accordo con il presidente Barack Obama. La tensione sale con l'avvicinarsi della scadenza determinata dal Tesoro, che lavora a un piano d'emergenza per evitare il default. I dettagli potrebbero essere diffusi nelle prossime ore ma secondo indiscrezioni, il Tesoro senza un accordo entro il 2 agosto deciderà le priorità nei pagamenti, dandio la precedenza ai creditori. L'ALLARME DEI BANCHIERI - A chiedere un accordo sull'aumento del tetto del debito in settimana è Wall Street che, in una lettera a Obama, invita a raggiungere una soluzione per evitare un default che avrebbe un «impatto grave» sull'economia «peggiorando una condizione già difficile». Gli amministratori delegati di 14 banche, fra i quali i numeri uno di JPMorgan Jamie Dimon e Goldman Sachs Lloyd Blankfein, mettono in guardia dai rischi di una mancata azione sul debito. |
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Data registrazione: Nov 2005
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queste 'perle' sui giornali italiani non le trovate..
. So crazy it just might work The trillion-dollar coin solution AS THE date on which Treasury runs flat out of money grows nearer, various harebrained ideas to workaround the statutory limit on borrowing and keep paying the bills have been getting more attention. This one, one of my favourites, seems like it just might work: Sovereign governments such as the United States can print new money. However, there’s a statutory limit to the amount of paper currency that can be in circulation at any one time. Ironically, there’s no similar limit on the amount of coinage. A little-known statute gives the secretary of the Treasury the authority to issue platinum coins in any denomination. So some commentators have suggested that the Treasury create two $1 trillion coins, deposit them in its account in the Federal Reserve and write checks on the proceeds. . questa è carina..
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#3 (permalink) |
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Data registrazione: Mar 2000
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Simpatica...
![]() Ma col taglio da un dollaro non ci siamo. Monete con facciale 10.000 usd, 200 milioni di pezzi sono 2000 miliardi. Se ogni moneta sono 5 gr di platino ( molto piccole) solo di metallo si va sui 60 mld, più le spese per la coniazione, e senza tener conto dell'influenza sul prezzo di una improvvisa domanda aggiuntiva di 1000 tonnellate... Forse servirebbero nominali più alti, mi sa che 200 mln di pezzi non li produci in qualche giorno... |
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Data registrazione: Oct 2008
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Guarda che non hai capito (ripassa l'inglese)
![]() Lì dice che il tesoro dovrebbe produrre DUE monete da 1 trillione di $ cadauna ![]() two $1 trillion coins = DUE monete da un trilione cadauna two trillions $1 coins = DUE TRILIARDI di monete da 1$ Blu |
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#5 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Mar 2000
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Citazione:
![]() ![]() Beh, così è ancora meglio. |
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