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Costi Ponderati della Politica
E' di questi giorni la notizia che, approfittando dell'ora tarda non del tutto coperta dai media, tra l'altro in genere compiacenti, l'arco parlamentare ha sottoscritto una ricetta per le prebende che prevede una futura "ponderazione" in base al paragone con gli altri grandi paesi europei.
Tuttavia questo meccanismo è tipico dell'impiego statale sicuro e non riflette in alcun modo la situazione del paese di cui si è responsabili e quindi non ha in se elementi qualitativi e/o meritocratici.
Per limitarci al livello centrale, se il parlamento tedesco, formato da 700 eletti, gestisce un paese che ha un PIL al +3,2 e in cui il salario medio di un operaio è 2000 Euro, paga il parlamentare 7000 Euro è evidente che la semplice media aritmentica secondo cui un parlamentare italiano dovrebbe prendere 7000 Euro è del tutto iniqua perché inadeguata sia nella quantità che nella qualità.
Bisognerebbe introdurre criteri quali: se il parlamentare tedesco prende uno stipendio 3 volte e mezzo superiore a quello dell'operaio, ovvero 2000*3,5=7000, il parlamentare italiano dovrà prendere, chessò, 1200*3,5=4200. Inoltre, poiché la prestazione tedesca è ottenuta con un parlamento di 700 persone a fronte di un paese di 80 milioni, lo stipendio dell'italiano dovrà riflettere questo, ovvero: 4200/60*80=3150.
Infine, poiché lo stipendio del politico tedesco è tale a fronte di una prestazione che determina un aumento del PIL del 3,2%, mentre quella dell'italiano produce lo 0,8 si può pensare di introdurre incentivi e disincentivi che stattino a una soglia del 2%, cioè la minima soglia di crescita possibile in un contesto di quello attuale: pertanto bisognerebbe togliere al parlamentare italiano una percentuale, mettiamo del 20% per punto di pil a causa della sua scarsa produttività. Lo stipendio finale sarebbe quindi di 2500 euro scarsi che, vista la qualità della nostra classe politica sono sicuramente troppi.
si accettano naturalmente proposte
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