Bossi: «In settimana tre ministeri a Monza. Tremonti non si tocca»
Il leader della Lega: «I ministeri sono il mio, quello di Calderoli e quello di Tremonti»
«l'Europa ci ha dato moneta forte, si fatica ad esportare, è errore già fatto dai Savoia»
Bossi: «In settimana tre ministeri a Monza. Tremonti non si tocca»
Il leader della Lega: «I ministeri sono il mio, quello di Calderoli e quello di Tremonti»
Umberto Bossi (Cavicchi)
MILANO - Per Umberto Bossi «Padania vuol dire Venezia e Milano unite: in settimana apriamo i ministeri a Monza» ha annunciato questa sera a Venezia il Senatur. I ministeri, ha detto, sono «il mio, quello di Calderoli e quello di Tremonti: sbarcano a Monza». «È solo il primo passo - ha aggiunto - l'importante è portar via da Roma qualcosa: io, Calderoli e Tremonti mettiamo insieme i nostri ministeri, fatto il primo passo si farà il secondo e il terzo». Per il momento, secondo Bossi, niente sarà dislocato a Venezia, ma «i veneziani diranno: e noi?».
TREMONTI - «Sono state due settimane difficili, anzi bollenti, ma Tremonti non si tocca» ha aggiunto poi Bossi dal «Metamauco», il ferry-boat della Lega, presente alla Festa del Redentore di Venezia. «Tutta l'Italia è in difficoltà - ha aggiunto - si è fatto due volte lo stesso errore nello stesso secolo: l'Europa ci ha dato una moneta forte, si fa fatica ad esportare, è un errore già fatto dai Savoia: così le fabbriche non tengono più». Per Bossi «la situazione non è tranquilla nè per noi nè per Tremonti, che è appoggiato dalla Lega, non lo uccide nessuno». «La famiglia di Tremonti dal Cadore mandava legno a Venezia per le navi della battaglia di Lepanto e per le palafitte dei palazzi veneziani», ha ricordato il Senatur, ribadendo il legame con il ministro del Tesoro «lombardo ma di origine cadorina, un vero lombardo-veneto».
Redazione online
16 luglio 2011 22:38