Torna indietro   Forum di Finanzaonline.com > Approfondimenti di Finanza > Macroeconomia

Vai al forum
Rispondi
 
Strumenti discussione Valuta discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 24-05-11, 14:50   #1 (permalink)
Prospersenzacrescita
 
L'avatar di Dav. c. G.
 
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
Popolarità: 42632490
Dav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond repute
Corte dei Conti:crescita. Tremonti:primum vivere deinde crescere.

Da parte mia direi invece: vivere e crescere insieme si può.
--------------------------------------------------------------------------


Corte dei Conti: fare di più
con l'uscita dalla recessione
La magistratura contabile ipotizza una maxi manovra da 46 miliardi paragonabile a quella del '92.

La replica di tremonti: «primum vivere, poi crescere»


MILANO - Perdite per 160 miliardi di euro. Tanto ci sarà costata al 2013 la Grande Recessione secondo la Corte dei Conti che nel Rapporto 2011 per il Coordinamento della finanza pubblica indica «una perdita permanente di Prodotto, calcolata a fine 2010 in 140 miliardi e prevista crescere a 160 miliardi nel 2013». L'Italia, dicono i giudici, potrebbe aver bisogno di un forte aggiustamento dei conti, una maxi manovra da 46 miliardi di euro .

COME AMATO NEL 92, LA MANOVRA «LACRIME E SANGUE» - Per rispettare i vincoli europei l'Italia dovrebbe varare una manovra di correzione dei conti pubblici paragonabile a quella da 46 miliardi di euro realizzata nel 1992, ha detto Luigi Mazzillo, presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei conti, introducendo nella sala Zuccari del Senato il Rapporto 2011. Il ministero dell'Economia ha delineato nel Documento di economia e finanza (Def) il percorso di risanamento per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014. Alle manovre già varate nel 2008 e nel 2010, il Def aggiunge una nuova correzione da 2,3 punti di Pil tra 2013 e 2014. Secondo Bankitalia il programma del Def è in linea con il nuovo criterio europeo del debito. Il magistrato ha aggiunto che «le simulazioni presentate nel Rapporto segnalano come, con l'ipotizzata continuazione di tassi di crescita molto modesti, il rispetto dei nuovi vincoli europei richieda un aggiustamento di dimensioni paragonabili a quello realizzato nella prima parte degli anni novanta, per l'ingresso nella moneta unica». Secondo Mazzillo «a differenza di allora però, gli elevati valori di saldo primario andrebbero conservati nel lungo periodo, rendendo permanente l'aggiustamento sui livelli della spesa, oltre che impraticabile qualsiasi riduzione della pressione fiscale, con la conseguente obbligata rinuncia ad esercitare per questa via un'azione di stimolo sull'economia». La Corte dei conti valuta dunque che per l'Italia la correzione del debito in base ai nuovi vincoli europei sarà pari «a circa 46 miliardi» all'anno come la manovra da 93.000 miliardi di vecchie lire varata nel 1992 da Giuliano Amato per arginare il deficit pubblico.

SERVONO SFORZI MAGGIORI - «La fine della recessione economica non comporta il ritorno a una gestione ordinaria del bilancio pubblico, richiedendosi piuttosto sforzi anche maggiori di quelli finora accettati». «Tanto più - spiega la Corte dei Conti - che va tenuto conto delle implicazioni dell'inasprimento dei vincoli europei e in particolare della nuova regola, assistita da apposita sanzione di tipo praticamente automatico, secondo la quale i paesi che registrano un rapporto tra debito pubblico e prodotto superiore al 60% dovranno ridurre lo scarto fra il dato effettivo e questo valore-soglia di un ventesimo all'anno (del 3% all'anno, pari oggi a circa 46 miliardi nel caso dell'Italia)».

MA IL TAGLIO DELLE TASSE E' «IMPRATICABILE» - Per rispettare i vincoli Ue l'Italia dovrà seguire un «percorso impervio» che rende «impraticabile qualsiasi riduzione della pressione fiscale», sostiene la Corte che comunque sottolinea «l'esigenza di accelerare e completare il percorso di ricognizione, riflessione e proposta di recente avviato dal governo in vista di una riforma complessiva del sistema impositivo che tenga conto anche dei condizionamenti così come delle opportunità legati all'attuazione del federalismo fiscale. È in tale quadro - si legge - che si potranno concretamente verificare anche gli spazii di manovra per un incisivo processo di ridimensionamento di esenzioni e agevolazioni, finalizzato all'ampliamento delle basi imponibili».

EVASIONE, SIAMO IN TESTA - L'Italia è ai primi posti in Europa per l'evasione fiscale., ricorda poi la magistratura contabile. «Per quanto riguarda le dimension le stime richiamate convergono tutte nell'indicare come il fenomeno evasivo raggiunga in Italia un livello di punta nel panorama europeo, con l'eccezione della Grecia e della Spagna». «Va segnalato che gli indicatori utilizzati evidenziano un aumento di compliance a partire dal quarto trimestre del 2009, dopo un riacutizzarsi del fenomeno evasivo negli anni della crisi».

TREMONTI - Non si fa attendere la replica del ministro dell'Economia Giulio Tremonti agli appunti dei giudici contabili. «Primum vivere deinde crescere» chiosa in latino Tremonti. Forse la crescita non è sufficiente, - sottolinea il responsabile del Tesoro - ma senza la tenuta di bilancio non ci sarebbe stata neanche questa insufficiente crescita». Il ministro spiega però che ora è il momento delle riforme per il quale tuttavia non esiste «una formula istantanea e salvifica». Alla base dell'azione di governo c'è piuttosto la formula ereditata da Cavour che è quella di «camminare sulla via del progresso con energica moderazione evitando gli eccessi degli agitati e le secche dei retrogradi». Il ministro ricorda in tal senso tutte le misure contenute nel decreto sviluppo varato di recente e afferma: «Il ciclo delle riforme è appena iniziato e deve continuare. Tutto è aperto a formule costruttive ma considerando il giusto mezzo e l'energica moderazione». Oltretutto «non si può immaginare che tutto avvenga in un attimo».
Tremonti poi interviene anche sull'allarme lanciato dall'Istat relativo al rischio povertà per un quarto degli italiani. «Considero discutibile questa rappresentazione». Poi chiede alla platea: «alzino la mano quanti di voi sono poveri». Tremonti non nega che ci siano situazioni di difficoltà nel Paese, ma complessivamente «la ricchezza in Italia non è scesa in questo decennio, ma anzi è salita. Questo risulta dalle statistiche ufficiali».

Redazione online corriere della sera
Dav. c. G. non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 24-05-11, 15:04   #2 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Jan 2002
Messaggi: 2,457
Popolarità: 42949683
Cantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da Dav. c. G. Visualizza messaggio
Da parte mia direi invece: vivere e crescere insieme si può.
--------------------------------------------------------------------------


Corte dei Conti: fare di più
con l'uscita dalla recessione
La magistratura contabile ipotizza una maxi manovra da 46 miliardi paragonabile a quella del '92.

La replica di tremonti: «primum vivere, poi crescere»


MILANO - Perdite per 160 miliardi di euro. Tanto ci sarà costata al 2013 la Grande Recessione secondo la Corte dei Conti che nel Rapporto 2011 per il Coordinamento della finanza pubblica indica «una perdita permanente di Prodotto, calcolata a fine 2010 in 140 miliardi e prevista crescere a 160 miliardi nel 2013». L'Italia, dicono i giudici, potrebbe aver bisogno di un forte aggiustamento dei conti, una maxi manovra da 46 miliardi di euro .

COME AMATO NEL 92, LA MANOVRA «LACRIME E SANGUE» - Per rispettare i vincoli europei l'Italia dovrebbe varare una manovra di correzione dei conti pubblici paragonabile a quella da 46 miliardi di euro realizzata nel 1992, ha detto Luigi Mazzillo, presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei conti, introducendo nella sala Zuccari del Senato il Rapporto 2011. Il ministero dell'Economia ha delineato nel Documento di economia e finanza (Def) il percorso di risanamento per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014. Alle manovre già varate nel 2008 e nel 2010, il Def aggiunge una nuova correzione da 2,3 punti di Pil tra 2013 e 2014. Secondo Bankitalia il programma del Def è in linea con il nuovo criterio europeo del debito. Il magistrato ha aggiunto che «le simulazioni presentate nel Rapporto segnalano come, con l'ipotizzata continuazione di tassi di crescita molto modesti, il rispetto dei nuovi vincoli europei richieda un aggiustamento di dimensioni paragonabili a quello realizzato nella prima parte degli anni novanta, per l'ingresso nella moneta unica». Secondo Mazzillo «a differenza di allora però, gli elevati valori di saldo primario andrebbero conservati nel lungo periodo, rendendo permanente l'aggiustamento sui livelli della spesa, oltre che impraticabile qualsiasi riduzione della pressione fiscale, con la conseguente obbligata rinuncia ad esercitare per questa via un'azione di stimolo sull'economia». La Corte dei conti valuta dunque che per l'Italia la correzione del debito in base ai nuovi vincoli europei sarà pari «a circa 46 miliardi» all'anno come la manovra da 93.000 miliardi di vecchie lire varata nel 1992 da Giuliano Amato per arginare il deficit pubblico.

SERVONO SFORZI MAGGIORI - «La fine della recessione economica non comporta il ritorno a una gestione ordinaria del bilancio pubblico, richiedendosi piuttosto sforzi anche maggiori di quelli finora accettati». «Tanto più - spiega la Corte dei Conti - che va tenuto conto delle implicazioni dell'inasprimento dei vincoli europei e in particolare della nuova regola, assistita da apposita sanzione di tipo praticamente automatico, secondo la quale i paesi che registrano un rapporto tra debito pubblico e prodotto superiore al 60% dovranno ridurre lo scarto fra il dato effettivo e questo valore-soglia di un ventesimo all'anno (del 3% all'anno, pari oggi a circa 46 miliardi nel caso dell'Italia)».

MA IL TAGLIO DELLE TASSE E' «IMPRATICABILE» - Per rispettare i vincoli Ue l'Italia dovrà seguire un «percorso impervio» che rende «impraticabile qualsiasi riduzione della pressione fiscale», sostiene la Corte che comunque sottolinea «l'esigenza di accelerare e completare il percorso di ricognizione, riflessione e proposta di recente avviato dal governo in vista di una riforma complessiva del sistema impositivo che tenga conto anche dei condizionamenti così come delle opportunità legati all'attuazione del federalismo fiscale. È in tale quadro - si legge - che si potranno concretamente verificare anche gli spazii di manovra per un incisivo processo di ridimensionamento di esenzioni e agevolazioni, finalizzato all'ampliamento delle basi imponibili».

EVASIONE, SIAMO IN TESTA - L'Italia è ai primi posti in Europa per l'evasione fiscale., ricorda poi la magistratura contabile. «Per quanto riguarda le dimension le stime richiamate convergono tutte nell'indicare come il fenomeno evasivo raggiunga in Italia un livello di punta nel panorama europeo, con l'eccezione della Grecia e della Spagna». «Va segnalato che gli indicatori utilizzati evidenziano un aumento di compliance a partire dal quarto trimestre del 2009, dopo un riacutizzarsi del fenomeno evasivo negli anni della crisi».

TREMONTI - Non si fa attendere la replica del ministro dell'Economia Giulio Tremonti agli appunti dei giudici contabili. «Primum vivere deinde crescere» chiosa in latino Tremonti. Forse la crescita non è sufficiente, - sottolinea il responsabile del Tesoro - ma senza la tenuta di bilancio non ci sarebbe stata neanche questa insufficiente crescita». Il ministro spiega però che ora è il momento delle riforme per il quale tuttavia non esiste «una formula istantanea e salvifica». Alla base dell'azione di governo c'è piuttosto la formula ereditata da Cavour che è quella di «camminare sulla via del progresso con energica moderazione evitando gli eccessi degli agitati e le secche dei retrogradi». Il ministro ricorda in tal senso tutte le misure contenute nel decreto sviluppo varato di recente e afferma: «Il ciclo delle riforme è appena iniziato e deve continuare. Tutto è aperto a formule costruttive ma considerando il giusto mezzo e l'energica moderazione». Oltretutto «non si può immaginare che tutto avvenga in un attimo».
Tremonti poi interviene anche sull'allarme lanciato dall'Istat relativo al rischio povertà per un quarto degli italiani. «Considero discutibile questa rappresentazione». Poi chiede alla platea: «alzino la mano quanti di voi sono poveri». Tremonti non nega che ci siano situazioni di difficoltà nel Paese, ma complessivamente «la ricchezza in Italia non è scesa in questo decennio, ma anzi è salita. Questo risulta dalle statistiche ufficiali».

Redazione online corriere della sera
--------------------------------------------------
Giusto servono sforzi maggiori !!!!!!!!!!!!!!!!!
--------------------------------------------------
FONTE: Adusbef - CORTE DEI CONTI: CARISSIMO CARROZZONE FATTO DI 600 MAGISTRATI (ED AFFINI) !
-------------------------------------------------------------------------
CORTE DEI CONTI: CARISSIMO CARROZZONE FATTO DI 600 MAGISTRATI (ED AFFINI) !

I CONTI IN TASCA ALLA CORTE DEI CONTI – AMMONISCONO, RICHIAMANO, FANNO LE PULCI ALLA FINANZIARIA, MA GUAI A TOCCARE IL CARISSIMO CARROZZONE FATTO DI 600 MAGISTRATI E AFFINI – IL BUDGET È UN TERZO DELLA CAMERA (270 MLN IN CRESCITA)…

Paolo Baroni per “La Stampa” (Tratto da DAGOSPIA)

Alternano ammonimenti a richiami. A volte strigliano, a volte approvano, altre ancora sanzionano. Vorrebbero più poteri, innanzitutto per effettuare controlli preventivi anche sulle consulenze di ministeri, Regioni e comuni, ma la politica se ne guarda bene dal concederli. E anche nell’ultima Finanziaria, nonostante le rassicurazioni date da palazzo Chigi, all’ultimo momento sono saltate le norme attese da tempo. I 600 magistrati della Corte dei Conti, mentre i costi della politica impazzano, ed i centri di costo si moltiplicano all'ombra dei mille campanili municipali, si ritrovano insomma con le armi spuntate: e spesso le loro «sentenze» arrivano quando la frittata è già fatta e centinaia di migliaia di euro, a volte anche milioni, se ne sono già andati in fumo. Per non parlare poi degli uffici regionali, spesso sottorganico e per di più oberati da decine di migliaia di cause per le pensioni di dipendenti pubblici e militari.
Corte dei conti inutile? Tocchiamo un nervo certamente scoperto: quando l’estate scorsa in piena bagarre sui privilegi e gli sprechi della «Casta» Piero Fassino si è azzardato a dire che la magistratura contabile «non costa meno del Parlamento», il presidente della Corte Tullio Lazzaro è subito insorto. «Non credo che la Corte dei Conti possa essere parificata agli organi politici, perché non lo è - ha risposto piccato -. E’ un istituto di magistratura superiore, di controllo e garanzia al servizio dei cittadini. Se il potere politico ritiene di dover abolire tutto questo lo dica chiaramente e si assuma le sue responsabilità».
COSTI (E STIPENDI) RECORD
Però, come dar torto a Fassino? La Corte dei Conti costa davvero tanto. Non solo i nostri magistrati contabili, aggrappandosi alle buste paga di altri colleghi togati, hanno gli stipendi medi più alti di tutti (nel 2005 ben 156 mila euro lordi l’anno contro i 101.800 dei magistrati ordinari, 21 mila in più rispetto all’anno prima) ma in molti casi assieme ai giudici del Consiglio di Stato ed a quelli del Tar partecipano alla fiera dei doppi incarichi e delle consulenze: 61 quelle autorizzate nel primo semestre 2007 e ben 148 per il 2006, in pratica una ogni 4 magistrati in organico. Ed in molti casi si parla di compensi anche di 60-70-80 mila euro in più l’anno.
Anche il budget complessivo della Corte è di tutto rispetto, pari a quasi un terzo di quello della Camera dei deputati. Parliamo di oltre 270 milioni di euro
, destinati a salire a 300 l’anno prossimo. In base all’ultimo bilancio preventivo, che in ossequio alla trasparenza non si trova su Internet ma solo sulla raccolta della Gazzetta Ufficiale, quest’anno la Corte presieduta da Lazzaro prevede tra l’altro di spendere 85 milioni per stipendi ed assegni fissi dei propri magistrati su un totale di 276,4. Più 8 milioni di Irap, 23,45 di oneri sociali, 240 mila euro di indennità e rimborsi per missioni e trasferte e 500 mila euro di buoni pasto. Mentre un altro centinaio di milioni serve a pagare il personale amministrativo, valori che portano il costo del lavoro nel suo complesso a sfiorare i 220 milioni di euro, ovvero circa l’80% dell’intero budget. Una cifra «incomprimibile» al pari di affitti e canoni passivi.
600 GIUDICI, 21 PROCURE
In tutto i giudici in organico sono 615, ma una trentina circa è posta fuori ruolo per incarichi istituzionali. I restanti 580 si dividono tra funzioni centrali come la Procura generale (25), le sezioni d’appello (37) e gli Uffici di controllo centrali (122) ed i 21 uffici regionali: 115 lavorano nelle Procure, 168 nelle sezioni giurisdizionali ed 86 nelle sezioni di controllo. In media è coperto il 74,3% dei posti in organico, con punte del 100% solamente a Trento, Bolzano ed in Umbria e picchi negativi in Lombardia (54,5%), Marche (50%) e Liguria (60%).
Rispetto al bilancio 2006 quest’anno le spese totali della Corte cresceranno di 9,6 milioni mentre rispetto al 2005 l’aumento supera addirittura i 35 milioni di euro. Di pari passo sono cresciuti gli stanziamenti inseriti nel bilancio dello Stato: 228,23 milioni nel 2005, 261,2 l’anno seguente e 273,3 quest’anno. Per l’anno venturo la Corte ha già fatto sapere di avere bisogno di almeno 300 milioni di euro, con un aumento del 20% rispetto allo stanziamento del 2006. Il più alto di tutte le istituzioni costituzionali. Ma, come ha spiegato in una lettera a «Italia Oggi» il segretario generale della Corte Raffaele Squitieri, lo stanziamento chiesto per il 2008 rappresenta solo «un parziale recupero del gap di crescita del proprio potere d’acquisto».
Ma quale gap, se nell'ultimo triennio i giudici della Corte dei conti hanno ottenuto gli aumenti più alti di tutta la magistratura? Sono gli stessi giudici della Corte, nell’ultimo rapporto sul costo del lavoro pubblico, a spiegare che l’impennata delle loro buste paga è figlia di una «innovativa» leggina del 2000 chiamata a «sanare» alcune disparità di trattamento con altri settori della magistratura. In pratica in quell’anno venne attribuita d’ufficio la qualifica di Consigliere di Corte di Cassazione a tutti i magistrati ordinari presenti nei vari ruoli che non avevano beneficiato di meccanismi di galleggiamento, ovvero dei «più favorevoli trattamenti» che nel frattempo erano stati assegnati ai Magistrati emeriti di Cassazione. Ai quali da quel giorno anche i giudici della Corte dei Conti vennero agganciati.
SETTIMANA CORTA
Dopo aver tagliato, non senza lamentarsene, i consumi intermedi su disposizione dell’ultima Finanziaria alla Corte dei conti non mancano i tentativi di risparmiare qualche euro. Ad esempio dal luglio scorso è scattata la chiusura degli uffici della sede centrale nella giornata del sabato. Una misura adottata in via «sperimentale» che servirà «a razionalizzare la gestione delle risorse umane e strumentali», ma intanto assicura a tutti (tranne che ai carabinieri di piantone) la settimana corta.

Dagospia 29 Ottobre 2007

Ultima modifica di Cantor : 24-05-11 alle ore 15:09
Cantor non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 24-05-11, 15:10   #3 (permalink)
Prospersenzacrescita
 
L'avatar di Dav. c. G.
 
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
Popolarità: 42632490
Dav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond repute
E' da stupidi guardare il dito quando ti indicano la luna.

Se la Corte dei conti è un carrozzone si taglino tutti i carrozzoni ( ma non per cucire la bocca alla Corte dei Conti).
Non si facciano tagli orizzontali a danno di servizi e cittadini.
Non si taglino quasi completamente gli investimenti nelle infrastrutture.
Facciamo invece in modo che le infrastrutture Italiane non costino il triplo che da altre parti.
Dav. c. G. non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 24-05-11, 15:15   #4 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Jan 2002
Messaggi: 2,457
Popolarità: 42949683
Cantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond reputeCantor has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da Dav. c. G. Visualizza messaggio
E' da stupidi guardare il dito quando ti indicano la luna.

Se la Corte dei conti è un carrozzone si taglino tutti i carrozzoni ( ma non per cucire la bocca alla Corte dei Conti).
Non si facciano tagli orizzontali a danno di servizi e cittadini.
Non si taglino quasi completamente gli investimenti nelle infrastrutture.
Facciamo invece in modo che le infrastrutture Italiane non costino il triplo che da altre parti.
Grazie, detto da te è un complimento
Cantor non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 24-05-11, 16:03   #5 (permalink)
Gamma Ray Burst
 
L'avatar di skymap
 
Data registrazione: Jul 2003
Messaggi: 14,451
Popolarità: 42949681
skymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond repute
La corte dei conti ha mai fatto la somma dell'ammontare di quelle opere inutili costruite come collaterale e/o pizzo chiamate compensazione che si fanno insieme alle infrastrutture ? senza quelle non partirebbe mai un cantiere.

Gli enti locali e i cittadini (entrambi furbastri) hanno capito che possono sfruttare tutte le pieghe e i cavilli di legge per trascinare ogni contenzioso per anni nei ns tribunali lumaca.
Esempio la tav, decisa nel 99, progetto rifatto con compensazioni enormi e nel 2011 ancora si discute senza cominciare un cantiere mentre la francia ha già completato le discenderie.
Tutto gratis ovviamente... e tutto per scelta di quei politici che da una parte dicono che è ora di controllare spese e sprechi e contemporaneamente li creano con i loro sporchi tavoli concertativi.
skymap non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 24-05-11, 16:09   #6 (permalink)
Prospersenzacrescita
 
L'avatar di Dav. c. G.
 
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
Popolarità: 42632490
Dav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond repute
E' come un cane che si morde la coda.
Le regole eccessive in Italia aumentano le spese; ma in Italia vi sono regole eccessive perchè vi è più voglia di corruzione e di distruzione del territorio che in altri paesi.
Basterebbe guardare a quello che hanno combinato quelli della cricca con i vari lavori, dal G8 al dopo terremoto, andando oltre le regole.

Per risolvere il tutto basterebbe mettere in galera e gettare via la chiave per tutti quelli che si macchiano di questi reati.
Allora si che si potrebbe snellire un pò di più.
Ma in Italia, pare, si va in tutt'altra direzione a proposito di corruzione e rispetto dell'etica in genere.
Dav. c. G. non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 24-05-11, 16:14   #7 (permalink)
Gamma Ray Burst
 
L'avatar di skymap
 
Data registrazione: Jul 2003
Messaggi: 14,451
Popolarità: 42949681
skymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond repute
La corruzione è un reato penale, le opere di compensazione no e non si può mettere in galera un sindaco perchè si è fatto rifare la piazza del paese in porfido.

Il ricatto gli viene consentito e in certi casi anche suggerito.
skymap non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 24-05-11, 16:17   #8 (permalink)
Prospersenzacrescita
 
L'avatar di Dav. c. G.
 
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
Popolarità: 42632490
Dav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da skymap Visualizza messaggio
La corruzione è un reato penale, le opere di compensazione no e non si può mettere in galera un sindaco perchè si è fatto rifare la piazza del paese in porfido.

Il ricatto gli viene consentito e in certi casi anche suggerito.
Cercavo solo di spiegare che il sindaco approfitta di un eccesso di regolamentazione.
Ma l'eccesso di regolamentazione dipende dal fatto che vi è tanta corruzione e tanta voglia di distruggere il territorio per fini personali.

Comunque il tutto deriva da una carenza del senso etico e civico nel paese più forte che in ogni altro paese ( a pari della Grecia e non è un caso).
Dav. c. G. non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 24-05-11, 16:25   #9 (permalink)
Gamma Ray Burst
 
L'avatar di skymap
 
Data registrazione: Jul 2003
Messaggi: 14,451
Popolarità: 42949681
skymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond repute
C'è anche la "buona fede" in molti di questi soggetti a livello locale

guardate come sono stato bravo, durante la mia amministrazione abbiamo rifatto le pavimentazioni del centro, la palestra e le rotatorie sulle strade comunali senza spendere un euro di cassa



Il popolino applaude senza sapere che quei soldi li pagherà tutti di tasca propria e il sindaco si garantisce la rielezione, tutti contenti e soddisfatti.
skymap non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 24-05-11, 16:34   #10 (permalink)
Prospersenzacrescita
 
L'avatar di Dav. c. G.
 
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
Popolarità: 42632490
Dav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond reputeDav. c. G. has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da skymap Visualizza messaggio
C'è anche la "buona fede" in molti di questi soggetti a livello locale

guardate come sono stato bravo, durante la mia amministrazione abbiamo rifatto le pavimentazioni del centro, la palestra e le rotatorie sulle strade comunali senza spendere un euro di cassa



Il popolino applaude senza sapere che quei soldi li pagherà tutti di tasca propria e il sindaco si garantisce la rielezione, tutti contenti e soddisfatti.
Come quelli che applaudono quando non si vogliono abolire le province o si vogliono spostare 2 ministeri a Milano.
Come se le imprese avessero bisogno di impiegati ministeriali piuttosto che infrastrutture.
Dav. c. G. non  è collegato   Rispondi citando
Rispondi

Segnalibri
Annunci 4wnet

Strumenti discussione
Modalità visualizzazione Valuta questa discussione
Valuta questa discussione:

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 02:23.

Powered by vBulletin® versione 3.8.7
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Optimization by vBSEO 3.6.0

Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits
© 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer.