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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Nov 2005
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sistemi elettorali diversi..
Non lo apro in AP che è un ces
![]() per chi fosse interessato alle annose e stucchevoli discussioni su come dev'essere una legge elettorale. Si parte dal presupposto che quella Italiana sia errata (e quando mai noi italiani ne combiniamo una giusta..) . dal FT di oggi. Never forget that Labour has a built-in electoral advantage (which may not be much reduced when the Commons is cut back to 600 seats). By way of illustration, in 2010 Mr Cameron received a similar share of votes to Tony Blair’s five years before but whilst Mr Cameron was well short of a majority, Mr Blair won 160 seats more than the Conservatives. . Se a parità di percentuali di voti un partito guadagna 160 seggi (o giù di lì) più dell'altro...VOI COME LO DEFINIRESTE QUEL SISTEMA ???? . ciò detto il titolo del'articolo è fatto su misura per noi... . Coalition is best hope in age of austerity |
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#2 (permalink) |
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Data registrazione: May 2000
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Non è un caso, infatti, che alla fine in Gran Bretagna faranno il referendum sul sistema elettorale, proprio per le incongruenze dell'attuale a turno unico.
E' un sistema che riflette una società del passato, dove il seggio veniva assegnato su base locale per mandare in parlamento un rappresentante delle singole comunità. Le debolezze, in termini di rappresantitività, oggi sono legate al turno unico. Però, questo sistema è in ogni caso all'antitesi di quello italiano, proprio perché si basa su una maggiore corrispondenza tra elettorato e propri rappresentanti. Non vi è tanto la scelta della preferenza per il partito ma per il candidato. Con la nostra attuale legge elettorale, al contrario, è stata soppressa completamente qualsiasi possibilità di scelta del rappresentante da eleggere, delegando al partito la scelta. Non puoi, quindi, chiedere di dare un giudizio sul sistema elettorale inglese aprendo, nel contempo, sottotraccia quello di confronto con quello italiano solo relativamente ai risultati ultimi (non proporzionalità tra voti espressi e parlamentari assegnati ai partiti). E' intellettualmente e analiticamente un approccio scorretto |
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#3 (permalink) |
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Data registrazione: Dec 2004
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Un sistema elettorale che funziona deve contemperare due esigenze diverse (e in parte contrastanti): la rappresentatività (cioè che gli eletti siano rappresentativi dei voti espressi dal corpo elettorale) e la governabilità (cioè la capacità del sistema elettorale di generare maggioranzee quindi governi che siano in grado realmente di governare).
A seconda di quale delle due esigenze si voglia privilegiare ci si spinge verso la proporzionale pura (stile Italia pre-tangentopoli o attuale legge italiana per le elezioni europee, anche se le circoscrizioni mitigano debolmente l'effetto) o verso il maggioritario a turno unico (stile Gb). In mezzo ci sono varie ibridazioni del sistema che tendono a contemperare le dueesigenze. Nascono quindi sistemi proporzionali con sbarramento (stile tedesco) per ridurre la frammentazione o maggioritari a doppio turno per aumentare la rappresentatività. Venendo all'analisi della situazione attuale italiana, la mia opinione è che l'attuale sistema sia probabilmente uno degli inviluppi peggiori possibili. Dal un lato è debole nel garantire la rappresentatività, sia per il meccanismo del premio di maggioranza, che fà si che vi sia una diffusa percezione che il governo eletto non rappresenti la maggioranza assoluta degli elettori, sia per il meccanismo delle liste bloccate, con la impossibilità di scegliere il proprio rappresentante e la conseguenza percezione di un parlamento di nominati dall'alto. Sul fronte della governabilità il sistema si presenta ancora piuttosto debole, in quanto il meccanismo delle coalizioni per superare sbarramenti e ottenere i premi di maggioranza, fà si che si produca una elevata frammentazione dei partiti, tipica dei sistemi proporzionali. Infatti secondo me la deriva naturale di questo sistema è quello che è successo nel 2006, con coalizioni assolutamente eterogenee. La semplificazione del 2008 è stata infatti limitata e in larga parte apparente, visto che si sono operate delle esclusione solo per motivi politici e i diversi partiti sono stati solo nominalmente integrati nei partiti maggiori, salvo poi separarsi dopo le elezioni. La mia opinione è che il sistema che meglio contempera le due esigenze fondamentali (rappresentatività e governabilità) è il maggioritario a doppio turno. Dal punto di vista della rappresentatività consente a tutti di presentarsi alle elezioni ed avere la possibilità di presentare il proprio programma (al primo turno) ma assicura anche che il candidato eletto abbia ricevuto la maggioranza dei voti (al secondo turno) e quindi sia percepito come scelto dagli elettori. Dal punto di vista della governabilità, è un sistema che tipicamente produce maggioranze stabili (vedi il caso francese in cui le elezioni anticipate sono avvenute soltanto a causa di elezioni presidenziali che hanno eletto presidenti di colore diverso dalla maggioranza in carica, ma mai per mancanza di maggioranza parlamentare). Ovviamente anche questo sistema non è perfetto, in quanto genera una certa quota di frammentazione, anche se molto minoredel proporzionale. Il punto debole di questo sistema si palesa laddove ci sono maggioranze molto disomogenee a livello territoriale, e quindi con il rischio di non generare governi stabili |
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#4 (permalink) | |
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Data registrazione: Nov 2005
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Si, certo ha esposto le tue idee..ma non hai risposto alla mia domanda. Come si può considerare un sistema elettorale che davanti a percentuali di voti simili....consente ad uno dei contendenti la possibilità di portare a casa molti più seggi. Era un semplice discorso sull'equità. Ovvero se quando si vota DAVANTI ALLA NECESSITA' DI AVERE UN CHIARO VINCITORE l'equità possa essere..accantonata. Banale, direi. |
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Data registrazione: Dec 2004
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Non esiste un sistema perfetto, ma permettimi di dire che il sistema elettorale italiano è sicuramente peggio di quello inglese |
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#6 (permalink) | |
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Data registrazione: Nov 2005
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Non esiste un sistema perfetto STOP. Quando due cose sono imperfette è impossibile stabilire se uno lo di più o di meno. Tutto diventa soggettivo... |
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Data registrazione: Dec 2004
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La mia è che di cose perfette non ne esistono quasi. La mia valutazione si basa su quanto è vicino all'ottimo il sistema analizzato |
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