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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
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OCSE: in Italia aumenta sempre più la disparità tra i redditi.
Siamo tra i peggio secondo l'OCSE e l'indice Gini.
Chissà se contano anche l'evasione fiscale. In quel caso credo che i risultati sarebbero ben peggiori. (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 03 mag - L'Italia e' tra i Paesi industrializzati con la maggiore disparita' dei redditi, anche per effetto dell'aumento del divario tra ricchi e poveri negli ultimi 20 anni. E' quanto emerge da uno studio dell'Ocse. La Penisola figura al quinto posto tra i 17 Paesi Ocse che hanno segnato un ampliamento del gap dei redditi tra il 1985 e il 2008, dopo Messico, Stati Uniti, Israele e Regno Unito e in assoluto e' al sesto posto per il divario tra i 22 Paesi considerati, inclusi i cinque che lo hanno ridotto (Turchia, Grecia, Francia, Ungheria e Belgio). Il coefficiente Gini, che misura l'ineguaglianza dei redditi (va da 0, ovvero totale uguaglianza di reddito a 1, totale disparita'), per l'Italia era pari a 0,35 alla fine degli anni 2000, con un incremento del 13% rispetto allo 0,31 di meta' degli anni 80. Non solo, mentre il reddito reale nell'Ocse in questo lasso di tempo e' salito in media dell'1,7% l'anno, con un incremento dell'1,4% per il 10% piu' povero della popolazione e del 2% per il 10% al top, in Italia l'incremento medio annuo si e' fermato allo 0,8% (solo la Turchia ha fatto peggio, con lo 0,5%) e mentre per il 10% della popolazione con il reddito piu' basso l'aumento e' stato solo dello 0,2%, per la fascia dei redditi piu' elevati e' stato dell'1,1%. Il Paese con le maggiori diseguaglianze e' il Messico, con un coefficiente Gini dello 0,50, davanti alla Turchia (0,42), mentre la Danimarca (0,25) ha le minori disparita'. Nemmeno i Paesi nordici e la Germania, che tradizionalmente avevano una bassa disparita' tra i redditi, sono stati tuttavia risparmiati dal trend di aumento del divario tra ricchi e poveri e anzi - come sottolinea l'Ocse - negli ultimi dieci anni hanno segnato il maggior incremento. In media il coefficiente Gini nell'area Ocse e' salito all'incirca del 10% dallo 0,28 di meta' degli anni 80 allo 0,31 della fine dello scorso decennio. Tra le cause dell'aumento, l'Ocse ricorda che le ore lavorate sono diminuite soprattutto tra gli occupati con il salario piu' basso, che sempre piu' spesso il lavoro femminile e' part-time e che il peso del reddito da capitale e' aumentato ma soprattutto per i redditi piu' elevati. Anche globalizzazione e progressi tecnologici hanno aumentato la disparita' dei salari, andando a favore dei lavoratori piu' qualificati. Tra le annotazioni, anche il fatto che il trend verso famiglie piu' piccole (con un solo genitore) aumenta il divario tra i redditi. Inoltre e' cresciuta la tendenza dei matrimoni tra persone con livelli di reddito simili. Oggi il 40% delle coppie in cui entrambi i partner lavorano appartengono allo stesso decile contro il 33% di 20 anni fa. Secondo l'Ocse lo strumento piu' diretto ed efficace per ridurre le disparita' sono la riforma delle tasse e delle politiche di agevolazione per i redditi piu' bassi. La persistenza e l'ampiezza delle perdite di reddito nelle fasce piu' svantaggiate dopo la recessione - scrivono gli esperti dell'Ocse - sottolinea l'importanza di politiche di sostegno al reddito ben mirate. Gli- (RADIOCOR) 03-05-11 14:45:56 (0185)news 3 NNNN |
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#2 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 2,974
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E quale sarebbe il valore dell'uguaglianza dei redditi?.
Mi sembra che il problema dell'Italia sia altro, e cioè la mancanza di meritocrazia. Dovremmo aspirare al fatto che i redditi siano legati al merito (e non all'essere amici degli amici) e non al fatto di avere redditi tutti uguali. L'esperienza sovierica ci ha insegnato che questo significa essere tutti in miseria |
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#3 (permalink) |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
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I problemi Italiani sono tanti; tra questi, uno dei più importanti, il mancato rispetto della meritocrazia.
Non ho parlato di uguaglianza tra i redditi. Tra uguaglianza e divari molto ampi, potrebbero esistere vie di mezzo, mi pare. Il fatto è anche che in Italia, non essendoci meritocrazia come ricordi giustamente tu, succede che gli ampi divari di reddito molto spesso favoriscano i meno meritevoli e furbi, a scapito dei più meritevoli. Per questo motivo (e per tanti altri), per via della globalizzazione, non vedo grosse speranze per il futuro. |
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#4 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Dec 2004
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Detto questo, mi sembra che concordi con me che la disuguaglianza non è un problema. Il problema è come è generata. |
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#5 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Nov 2005
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che NEL MONDO DEL LAVORO NON ESISTE MERITOCRAZIA (no un poco c'è) E' UNA JUNGLA. Il più 'forte' fotte il 'più debole'. E spesso il 'più forte' è il più furbo. Quello che percorre 'vie laterali' più veloci e 'scorrevoli' per arrivare davanti al meritevole. |
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#6 (permalink) | |
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STAY ALIVE !!!
Data registrazione: Apr 2005
Messaggi: 3,724
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#7 (permalink) | |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
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E' pur vero che, come leggevo in una recente inchiesta, la competitività sociale sempre maggiore nel mondo, ha accentuato la voglia e la mentalità dell'imbroglio; in Italia naturalmente non sono stati fermi. Ma vi sono quei paesi e quei governanti che si rendono conto che ciò non può che portare al declino del paese e della società; altri paesi invece non fanno nulla per migliorare; anzi utilizzano le furbizie e le disonestà anche intellettuali della società per cavalcarle e vincere le elezioni (fino a quando non viene il disastro). Ultima modifica di Dav. c. G. : 04-05-11 alle ore 15:31 |
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#9 (permalink) | |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
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Ma non sono d'accordo con te quando dici che qualsiasi entità di disuguaglianza non costituisca un problema per la società e l'economia nel momento in cui venisse generata dalla meritocrazia. Oltre certi livelli le disuguaglianze sono nefaste per la società e l'economia qualunque siano le modalità che le hanno generate. Comunque in Italia siamo tra i paesi più diseguali; e la disuguaglianza è dettata quasi solo dalle furbizie e dalle disonestà. In questo modo non possiamo andare da nessuna parte. Ultima modifica di Dav. c. G. : 04-05-11 alle ore 15:50 |
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Member
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 2,974
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Quello che conta secondo me non è la disuguaglianza in sè ma l'esistenza di ascensori sociali. |
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