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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Oct 2010
Messaggi: 245
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La divisione non paga.. mai!
Ciao a tutti,
in questo momento stò leggendo un libro di Stendal piuttosto famoso che si intitola "La Certosa di Parma" (1838). Mi ha colpito molto un passaggio scritto a pagina 341 edizione "Evergreen": "Come tutti i partiti non al potere, quello della Raversi non era molto unito. Il cavalier Riscara detestava il fiscalista Rassi e lo accusava di avergli fatto perdere un importante processo, nel quale a dir vero, Riscara aveva torto." Volevo introdurre come argomento di discussione (speriamo positiva) la divisione all'interno dell'ordinamento di governo e le ripercussioni sull'economi e la politica. In sostanza credo che fattore determinante della crisi del sistema Italia ed europeo abbia un peso determinante la frazionatura dei vari gruppi di potere. Le lobbies, i partiti, il popolo ecc. Io credo che all'origine delle nostre disavventure e declino ci sia una terribile divisione che mina la coesione sociale necessaria ad affrontare i momenti di crisi. I paesi più forti sono anche quelli più coesi come la cina, la germania ecc. E' possibile secondo voi che in un clima di guerra permanente al nostro interno ci sia la possibilità di una rinascita? Io credo che l'Italia e l'Europa in secondo luogo abbia bisogno di una leadership condivisa che sia in grado di navigarci attraverso il cambiamento altrimenti il disastro è ineluttabile. grazie a tutti |
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Data registrazione: Nov 2007
Messaggi: 7,493
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Watashi
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 7,453
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![]() Quale che sia l'ordinamento di governo quello che è importante è la qualità degli uomini che la presiedono senza puoi fare qualunque modello e fallirà miseramente, quindi devi permettere alle competenze umane di emergere, è certo però che un'amministrazione federalista poco burocratica è ciò che è più vicino ai comuni rinascimentali e quindi suppongo che possa aiutare non poco nella coesione sociale e nella partecipazione attiva dei cittadini che si sentirebbero appartenenti ad una distinta realtà. |
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#4 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Oct 2010
Messaggi: 245
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![]() Dottore hai colto il punto del mio pensiero. Le istituzioni non servono a niente se chi è chiamato ad amministrarle è in malafede!!! Cmq vorrei dire che non mi riferivo solo alla sfera di organizzazione burocratica dell'apparato statale ma anche alla profonda frattura sociale in essere. Io PERSONALMENTE ritengo che in Italia ci siano vari gruppi di pressione in lotta tra loro e avvolte convergenti contro altri che con il loro atteggiamento egoistico paralizzano il paese. Mi riferisco ad esempio alla classe politica, mafiosa, industriale, al vaticano, ai sindacati ecc che lottano tra loro in un regime di baricentri multipli di potere. Manca tuttavia una direzione convergente che punti al successo del sistema Italia nel suo complesso. Ad esempio prendiamo il caso delle province: tutti sono d'accordo che vanno eliminate oppure ridotte ma nessuno manifesta aperta convinzione di perseguire questo obiettivo palesemente comune in difesa del proprio orticello. Il risultato è che persistiamo a buttare via i soldi. |
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STAY ALIVE !!!
Data registrazione: Apr 2005
Messaggi: 3,724
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Le lobby che guidano questo Stato sono tutte orientate a salvaguardare lo status quo: l'esagerata spesa sociale, il sistema giuridico antiquato e con risorse insufficienti, l'ingessamento delle istituzioni servono unicamente a giustificare e garantire diritti pseudofeudali. Solo esteriormente e superficialmente sembra che queste lobbies -tutte le lobbies- siano in contrasto tra loro ma il loro obiettivo e' unitario e convergente. Devono nascere nuovi attori che stravolgano questo equilibrio di forze e di intenti, e che contrastino l'azione dei baroni. Oppure si potrebbe anche assistere ad una ulteriore e piu' profonda involuzione feudale del sistema se questi nuovi attori non hanno la forza di emergere...storicamente ci sono tanti esempi. Durante la lotta per le investiture, imperatore e papato si confrontavano sui limiti dei propri poteri ma nessuno di questi attori metteva in dubbio il fatto che il binomio papato+imperatore -e solo loro due- dovesse esaurire ogni forma possibile di potere temporale e spirituale: questo e' il sistema feudale, un sistema politico e sociale autosufficiente ma anche auto giustificante, che si incancreni' quando il potere imperiale venne usurpato dai baroni. Fu solo con la nascita di nuove figure giuridiche (i Comuni, gli Stati nazionali, il ceto borghese) che questo status quo venne messo in discussione ed entro' in crisi, concludendo cosi' il sistema feudale e spalancando le porte all'umanesimo ed alla centralita' dell'Uomo. Ma -prima di terminare- la lotta per l'investitura porto' l'Europa nel baratro. Ultima modifica di kimo : 28-04-11 alle ore 01:24 |
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#6 (permalink) |
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Watashi
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 7,453
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Si condivido quello che dice Kimo, c'è una finta guerra fatta di proclami e parole ma che nel disegno complessivo tende a stabilizzare lo status quo dei manovratori.
Anche questa diaspora tra operai e padroni non è altro che un modo per dividere i primi per permettere ai secondi di fare i propri progetti di sventramento dei diritti costituzionali Anche la diaspora interminabile tra meridionali e nordici che è tutta nella mente bacata dei manovratori (poichè è molto meno presente nelle genti) è un modo per non affrontare i problemi e lasciarli a tematiche medievali, come dire si confondono gli animi dei cittadini con il furto di una gallina per svaligiare l'intera casa. Così come gli extracomunitari, da una parte si instilla nella mente della gente la paura e si fanno interi programmi politici per poi vedere che son proprio questi padroni a capo di partiti che ne beneficiano maggiormente, prendendo così due piccioni con una fava (voti e lavoro sottopagato). Succede così anche per diritti dei gay, sull'aborto o sulle coppie di fatto, interminabili finte-lotte per mantenere tutto come è. Il risultato è dividere i pensieri, confondere le persone, sfiduciarle e promuovere l'acquiescenza per operare indisturbati sotto una coltre di parole e di controsensi logici. Il risultato è estromettere la verità dalla realtà, fare vivere in una specie di grande fratello orwelliano con un misto di truman burbank la maggior parte degli individui. saluti. |
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