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#1 (permalink) |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
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Questa tassa mi piacerebbe se non fosse stata fatta per finanziare le province.
Non era meglio utilizzare queste entrate per sostituire eventuali riduzioni fiscali alle imprese?
Ed invece no. La nuova tassa sulle auto di grossa cilindrata servirà per aumentare le tasse e finanziare le province. Non dovevano essere abolite? Chi è che non vuole l'abolizione delle province e le vuole finanziare con nuove tasse? Federalismo, tasse più salate sulle auto Il decreto sul federalismo fiscale aumenta le tasse di trascrizione: aumenti fino al 200% MILANO - Sorprese in vista per gli automobilisti. Con la riforma del federalismo fiscale è in arrivo l’aumento dell’Ipt, l’imposta provinciale di trascrizione. Un balzello che si paga per l’acquisto di un’automobile e che finisce nelle casse delle amministrazioni provinciali. Gli stessi enti sui quali circola da tempo la proposta di sopprimerli. Il Governo ha inserito la norma nel decreto legislativo firmato il 31 marzo (disposizioni in materia di federalismo fiscale regionale e provinciale) che farà vedere i suoi effetti non appena il Ministro dell’Economia varerà il decreto attuativo. Presumibilmente entro la fine di maggio l’aumento dovrebbe entrare in vigore. Cambieranno i meccanismi di calcolo dell’imposta, fino ad oggi fissata in una forbice variabile tra 151 e 196 euro, a seconda delle province. Un costo fisso accettato con fastidio dagli automobilisti e che contribuisce a gravare una pratica burocratica di per sé già abbastanza onerosa. Con le nuova formulazione l’Ipt varierà a seconda della potenza fiscale dell’auto. Fino a 53 kW di potenza la tassa resterà uguale a prima, ma al di sopra di questa soglia sarà compresa tra 3.5119 euro/kW e 4,5655 euro/kW. Per i proprietari di piccole utilitarie quindi non cambierà nulla ma per gli altri si prevedono aumenti consistenti. Nei casi estremi si potrà arrivare a pagare il doppio o il triplo. Secondo la rivista Quattroruote un automobilista di Agrigento che acquisterà un'Alfa Romeo 159 SW 2.0 JTDm Progression, vettura che costa a listino, 29.900 euro, pagherà di Ipt 571 euro invece dei 196 che paga oggi, il 191,3% in più. Altrettanto colpite saranno le medie cilindrate con aumenti che possono valutarsi intorno al 100%. L’automobile ancora una volta è al centro delle manovre fiscali dell’esecutivo. Non bisogna infatti dimenticare il recente ritocco dell’accisa sulla benzina, introdotto per finanziare il fondo per lo spettacolo. Paolo Lorenzi |
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#5 (permalink) |
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STAY ALIVE !!!
Data registrazione: Apr 2005
Messaggi: 3,724
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io non ci vedo nulla di negativo, anzi farei ponti d'oro a chi vuole aumentare le tasse ai ricchi o a coloro che vogliono dare questa impressione.
certo non sono scelte in senso liberista ma con queste politiche socialiste il berlusca puo' aspirare a divenire il premier del prossimo governo di csx...gia' li vedo i trinariciuti elettori pidiessini acclamarlo alle prox primarie |
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#6 (permalink) | |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
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Citazione:
Ma preferirei aumentarle per ridurle alle imprese ed ai lavoratori. Invece non mi piace per nulla l'idea che le risorse vengano utilizzate per aumentare la spesa pubblica delle province come pare vogliano fare con questa norma che chiamano federalista, |
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#7 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 5,227
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Basta tasse... che schifo.
Per mantenere un ente inutile poi. In ogni caso, Dav c G, le auto sono già ipertartassate, e non c'è alcuna scusa valida per tassarle ulteriormente, specie parlando di imposte di per sè assurde come queste riguardanti i passaggi di proprietà. |
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#8 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 5,227
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Aumento dell'Ipt - UN'ALTRA MAZZATA AGLI AUTOMOBILISTI - Legal - Quattroruote
L'imposta più iniqua che c'è non lascia, anzi raddoppia. Con il decreto sul federalismo regionale, un'altra tegola sta per piombare sulla testa degli automobilisti italiani: l'imposta provinciale di trascrizione, il balzello che si è costretti a pagare alla propria provincia ogni volta che si acquista un'auto nuova, invece di essere abolita sarà equiparata a quella che si paga quando si acquista una macchina usata. E quindi non sarà più di importo fisso, compreso, a seconda delle province, tra 151 e 196 euro (ogni amministrazione può aumentarla fino al 30% in più rispetto all'importo base fissato dalla legge in 151 euro), ma in base al seguente "meccanismo": fino a 53 kW di potenza nulla cambierà e l'imposta resterà compresa, a seconda delle province, tra 151 e 196 euro; da 54 kW in su l'imposta sarà proporzionale alla potenza e sarà compresa, sempre a seconda delle province, tra 3,5119 € e 4,5655 €/kW. Aumenti scandalosi. Per esempio, in base agli importi attuali, un automobilista milanese che acquisterà una Volkswagen Golf 1.6 TDI 5p. Comfortline dal prezzo di listino di 22.850 € pagherà di Ipt 352 € invece dei 196 che paga oggi, il 79,6% in più. E un automobilista di Agrigento, altro esempio, che acquisterà un'Alfa Romeo 159 SW 2.0 JTDm Progression, vettura che costa, a listino, 29.900 €, pagherà di Ipt 571 € invece dei 196 che paga oggi, il 191,3% in più. L'imposta più iniqua che c'è. Una mazzata, che secondo le prime approssimative stime dovrebbe far incassare alle amministrazioni provinciali, gli enti locali più inutili che ci siano (e per questo i più voraci di soldi dei contribuenti), tra i 200 e i 300 milioni di euro in più all'anno. E con la quale il governo realizza un autentico capolavoro di politica fiscale: invece di abolire l'imposta più iniqua che c'è, come l'ha "battezzata" Quattroruote, la raddoppia, estendendo alle auto nuove l'assurdo meccanismo previsto per le auto usate. E parliamo di "trascrizione", cioè dell'atto con cui il Pra, altro ente inutile, registra il passaggio di proprietà di un veicolo, atto per il quale, tra l'altro, si pagano 14,62 euro di imposta di bollo per aggiornamento della carta di circolazione, 9 euro di diritti "DTT", 29,24 euro di imposta di bollo per la registrazione al Pra, 20,92 euro di emolumenti Aci, l'ente che gestisce il Pra. Alziamo la voce. La nuova norma è contenuta nella bozza di decreto legislativo "in materia di autonomia di entrata delle Regioni a statuto ordinario e delle province", approvato dal governo il 31 marzo scorso e attualmente all'esame della Presidenza della Repubblica e quindi suscettibile di ulteriori modifiche. Anche perché il decreto che introduce questa nuova, assurda, disposizione, ne rinvia la disciplina a un successivo decreto del ministero dell'Economia da adottarsi entro i successivi trenta giorni. Forse c'è ancora tempo per far sentire la nostra voce. Mario Rossi |
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Member
Data registrazione: Nov 2007
Messaggi: 7,493
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Il lato entrate dovrebbe essere blindato e si dovrebbe agire solo sulla spesa. Questa è la vera "luna" che bisognerebbe guardare. |
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