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Vecchio 21-04-11, 19:58   #1 (permalink)
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Sondaggio Usa: per tagliare deficit meglio tassare i più ricchi.

Roma, 20 apr. (TMNews) - Niente tagli alle assicurazioni sanitarie pubbliche, Medicare e Medicaid, e ai programmi di assistenza sociale, ma più tasse per i ceti più ricchi. E' questo l'orientamento espresso dagli americani, in un sondaggio condotto da Washington Post-Abc, sulle strategie da attuare per far fronte ai problemi economici del Paese. I repubblicani hanno infatti proposto di ritrutturare le due assicurazioni sanitarie, per ridurne i costi, incontrando però l'opposizione del Presidente Barack Obama, secondo cui eventuali risparmi servirebbero comunque a garantire la solvibilità delle assicurazioni. Secondo il sondaggio, il 78% degli americani si oppone ai tagli a Medicare (l'assicurazione per gli anziani) e il 69% a quelli a Medicaid (l'assicurazione per i più poveri). Forte anche l'opposizione ai tagli al bilancio della Difesa, pari al 56%. Incontra invece il favore della maggioranza degli americani la proposta di Obama di aumentare le tasse ai nuclei familiari con un reddito di oltre 250.000 dollari: il 72% degli intervistati dice di approvare la proposta specifica, mentre il 54% di sostenere questo approccio. Sebbene il sondaggio confermi la linea adottata da Obama, il 58% degli intervistati non approva però come il Presidente sta affrontando la questione del deficit di bilancio. Non va meglio ai repubblicani, bocciati dal 64% degli interpellati.
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Vecchio 21-04-11, 20:38   #2 (permalink)
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Anche gli USA sono andati. Del resto era un trend già in atto da tempo.
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Vecchio 21-04-11, 21:09   #3 (permalink)
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Anche gli USA sono andati. Del resto era un trend già in atto da tempo.
E' vero.

Il fatto è che la popolazione si accorge del rimedio quando ormai è troppo tardi per rimediare.
E quest'ultima cosa accadrà anche in Italia.
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Vecchio 21-04-11, 21:22   #4 (permalink)
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E' vero.

Il fatto è che la popolazione si accorge del rimedio quando ormai è troppo tardi per rimediare.
E quest'ultima cosa accadrà anche in Italia.
Concordo. Tra 25 anni si renderanno conto della cazz.ata, ma probabilmente sarà troppo tardi.
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Vecchio 21-04-11, 21:27   #5 (permalink)
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Concordo. Tra 25 anni si renderanno conto della cazz.ata, ma probabilmente sarà troppo tardi.
Non concordo. E poi ti contraddici nel giro di 5 minuti.

Avevi appena detto che è da tempo che gli Usa sono nei pasticci.

Solo adesso la popolazione concorda sul fatto che bisogna aumentare le tasse ai più ricchi. Cosa che accadrà non prima del 2012.
Quindi tu stesso avevi ammesso che i mali derivano dal passato e non dai prossimi 25 anni.
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Vecchio 22-04-11, 00:00   #6 (permalink)
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Non concordo. E poi ti contraddici nel giro di 5 minuti.

Avevi appena detto che è da tempo che gli Usa sono nei pasticci.

Solo adesso la popolazione concorda sul fatto che bisogna aumentare le tasse ai più ricchi. Cosa che accadrà non prima del 2012.
Quindi tu stesso avevi ammesso che i mali derivano dal passato e non dai prossimi 25 anni.
La gente non si sveglia oggi e dice: "alziamo le tasse ai ricchi". Questo arriva da un processo di decadimento dove anziché rimboccarsi le maniche si da contro al ricco. Quindi la cosa covava da tempo, oggi viene esternata, probabilmente verrà implementata, con risultati negativi.

P.S.: fossero alzate le tasse alla finanza USA sarei d'accordo, essendo vero cancro per il paese e per il resto del mondo. Il problema è che le tasse saranno alzate ai ricchi produttivi, a chi crea benessere e ricchezza.
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Vecchio 22-04-11, 08:15   #7 (permalink)
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La gente non si sveglia oggi e dice: "alziamo le tasse ai ricchi". Questo arriva da un processo di decadimento dove anziché rimboccarsi le maniche si da contro al ricco. Quindi la cosa covava da tempo, oggi viene esternata, probabilmente verrà implementata, con risultati negativi.

P.S.: fossero alzate le tasse alla finanza USA sarei d'accordo, essendo vero cancro per il paese e per il resto del mondo. Il problema è che le tasse saranno alzate ai ricchi produttivi, a chi crea benessere e ricchezza.
Bè però ci sono CEOs che si portano a casa decine di miliardi di dollari e la cui forse maggior capacità nell'affrontare la grande crisi è stata quella di tagliare migliaia di posti di lavoro. Se poi si tratta di ristabilire la tassazione qual era prima degli sgravi effettuati da Bush secondo me non c'è nulla di male, anzi.
Io avrei cercato di razionalizzare un po' anche la spesa, ma fra i repubblicani che avrebbero tagliato e basta e obama che va in direzione opposta forse meglio Obama. In fondo in USA hanno una tassazione al 36%, su lato fiscale hanno ancora margini.
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Vecchio 22-04-11, 12:10   #8 (permalink)
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Bè però ci sono CEOs che si portano a casa decine di miliardi di dollari e la cui forse maggior capacità nell'affrontare la grande crisi è stata quella di tagliare migliaia di posti di lavoro. Se poi si tratta di ristabilire la tassazione qual era prima degli sgravi effettuati da Bush secondo me non c'è nulla di male, anzi.
Io avrei cercato di razionalizzare un po' anche la spesa, ma fra i repubblicani che avrebbero tagliato e basta e obama che va in direzione opposta forse meglio Obama. In fondo in USA hanno una tassazione al 36%, su lato fiscale hanno ancora margini.
Intanto dire che hanno margini è soggettivo. Non è scritto da nessuna parte che si debba arrivare ai livelli italiani, quindi secondo vari punti di vista il 36% potrebbe anche essere troppo o cumunque tanto.

I CEO rappresentano una quota irrisoria sulla tassazione generale. Aumentare le tasse ai ricchi in genere, in Italia come negli USA, significa aumentarle per quei milioni di professionisti, small business, ecc... che producono ricchezza e posti di lavoro.


E poi in questa situazione tagliare i posti di lavoro è una cosa normale. Io sono 10 anni che nelle scuole di management sento che la cosa migliore è portare la produzione nei PVS e concentrare in occidente le funzioni strategiche. Lo dicono tutti, professori, politici, ecc... Che poi si rivelerà una caz.zata ce ne renderemo conto più avanti.

Obama è stato, ad oggi, solo un parolaio ben sostenuto dai media. Al momento ha fatto la più grande redistribuzione della storia. L'esproprio proletario per eccellenza. Ops, volevo dire l'esproprio DEI proletari. Dai contribuenti (cioè contribuenti normali), oltre 700 mld $ sono andati alla grande finanza. La piccola Danimarca, per dire, anziché derubare i contribuenti, ha lasciato fallire quelle 2-3 banche in difficoltà e le ha nazionalizzate garantendo i depositi. Ad oggi è stata molto più liberista degli USA.
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Vecchio 22-04-11, 19:41   #9 (permalink)
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ormai possiamo parlare di USSA (united socialist states of america).
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Vecchio 22-04-11, 19:42   #10 (permalink)
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Bè però ci sono CEOs che si portano a casa decine di miliardi di dollari
bum!

togli almeno due zeri.
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