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Vecchio 19-03-11, 11:54   #1 (permalink)
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Italianità ???

Notizie Ansa - Approfondimenti Economia
Ansa

Parmalat: pronte le liste, appello fondi esteri a Intesa

Governo scende in campo per italianita'. Ferrero interessata


Parmalat: pronte le liste, appello fondi esteri a Intesa (ANSA) - ROMA, 18 MAR - Sono state depositate oggi dagli azionisti di Parmalat le liste per il nuovo cda e il collegio sindacale dell'azienda di Collecchio. All'indomani della mossa dei francesi di Lactalis, diventati primo azionista, scende intanto in campo il Governo per difendere l'italianita' dell'azienda. Si schierano per una Parmalat italiana anche i fondi esteri, che si appellano a Intesa invitandola ad unire le forze. La Ferrero si dice intanto interessata al progetto Parmalat se matureranno le condizioni. La lista di Intesa SanPaolo si apre con l'attuale ad del gruppo di Collecchio, Enrico Bondi, Luigi Gubitosi e Roberto Meneguzzo. Assogestioni punta invece su Gaetano Mele, Nigel William Cooper e Paolo Carlo Renato Dal Pino. La rosa dei fondi Mackenzie, Skagen e Zenit e' guidata da Rainer Masera, Massimo Rossi ed Enrico Salza. Mentre Lactalis propone come primo nome Antonio Sala, manager del gruppo francese per l'Italia, seguito da Marco Reboa e da Francesco Tato'. I fondi esteri hanno oggi chiesto ad Intesa SanPaolo di unire le forze contro il rischio che Parmalat diventi una filiale del colosso francese Lactalis, che ieri e' salito all'11,42% di Parmalat diventando primo socio. Anche il Governo italiano si e' mosso per difendere l'italianita' del gruppo e ha avvertito Parigi che potrebbe ricorrere anche ad un intervento legislativo per frenare la ''vivacita''' dei francesi. Sulla vicenda Emma Marcegaglia sottolinea che ''non possiamo essere solo prede'', mentre Maurizio Sacconi si augura che si facciano avanti gruppi italiani. Proprio oggi intanto la societa' dolciaria Ferrero si e' detta interessata a soluzioni a rilevanza industriale di lungo periodo e di matrice italiana.

18 Mar 20:47

(ASCA) - Cernobbio (Co), 19 mar - ''Mi auguro che su Parmalat (MDD: PLT.MDD - notizie) ci sia un sforzo da parte di aziende e banche italiane perche' resti italiana''. Questo l'auspicio espresso dal Ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, sul rischio che la proprieta' del colosso agroalimentare di Collecchio passi in mano ai francesi di Lactalis, gruppo bretone salito fino a oltre l'11% del capitale di Parmalat e pronto a incrementare la propria partecipazione fino al 14%. Proprio del caso Parmalat, ha aggiunto Romani a margine della giornata conclusiva del forum Confcommercio di Cernobbio, ''se ne e' parlato ieri in Cdm'' tant'e' che ''il Ministro Tremonti ha fatto una relazione dicendo che il problema sta diventando importante dato che troppe aziende sono sotto pressione dei francesi e il governo francese difende la Francia''. Decisivo, per impedire la scalata transalpina di Parmalat, potrebbe essere l'intervento dei Ferrero: ''Mi auguro - ha detto Romani a questo proposito - che in futuro i fondi siano sensibili all'offerta di una cordata italiana''.
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Vecchio 19-03-11, 12:18   #2 (permalink)
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se per difesa dell'italianità si intende finalmente una pianificazione industriale di lungo periodo volta alla creazione di un player globale italiano dell'industria alimentare guidato dai Ferrero direi che non vedo nulla di male..anzi....
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Vecchio 19-03-11, 23:03   #3 (permalink)
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E' RIDICOLO invocare l'italianità e l'interesse nazionale, un po' di serietà! E' pur sempre caseificio!!!

C'è tanto di quel latte in giro, che possiamo sopravvivere benissimo anche senza Parmalat!!
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Vecchio 20-03-11, 07:13   #4 (permalink)
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E' RIDICOLO invocare l'italianità e l'interesse nazionale, un po' di serietà! E' pur sempre caseificio!!!

C'è tanto di quel latte in giro, che possiamo sopravvivere benissimo anche senza Parmalat!!
quindi tu stai affermando che i francesi sono ridicoli.
Lo sai vero che han difeso la francesità..di tutto ?
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Vecchio 20-03-11, 10:54   #5 (permalink)
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La vendita di parmalat andrà a buon fine perchè farà guadagnare. La storia dell'italianità verrà usata per salvare imprese senza futuro che nessuno vuole al solo scopo di far scucire soldi allo stato magari con la scusa di salvare posti di lavoro. Siamo in italia, mica in un paese serio.
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Vecchio 20-03-11, 11:58   #6 (permalink)
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E' RIDICOLO invocare l'italianità e l'interesse nazionale, un po' di serietà! E' pur sempre caseificio!!!

C'è tanto di quel latte in giro, che possiamo sopravvivere benissimo anche senza Parmalat!!
ma che stai dicendo?????!!! tutto il mondo difende con le unghie e con i denti i propri punti di forza industriali nazionali mentre noi dobbiamo farci soffiare sotto il naso aziende di eccellenza e profittevoli da altri paesi..... un "caseificio" da 4 Mld di ricavi all'anno (solo il 10% legati all'Italia con grandi mercati in Canada, SudAfrica, Australia, Sud America.....) e 14K dipendenti+indotto, in un paese dove sono presenti altri solidi colossi alimentari che ogni anno incrementano senza sosta i propri risultati economici (in questo caso Ferrero) dovremmo solo rallegrarci se queste aziende, che continuano a garantire ricchezza e occupazione alle comunità circostanti, si interessino a un azienda del genere con l'obiettivo di diventare palyer globali a livello internazionale.....
per quelli che ragionano come te e che paragonano Parmalat ad un caseificio qualsiaisi e che dicono "possiamo vivere benissimo senza Parmalat" ma si allora hai ragione te, ben vengano gli stranieri, che noi possiamo vivere benissimo non solo senza Parmalat ma anche senza Bulgari, Gucci, Giugiaro, Galbani, Lamborghini, Standa, GS, Buitoni, Algida, BaciPerugina, Motta, SanPellegrino, Birrificio Moretti, Olio Sasso, Olio Bertolli, Fendi, Yomo, Invernizzi, etc, etc......

nel 2005 i francesi quando bloccarono Pepsi&co su Danone non pensarono: "ma si chiseenefrega dello Yogurt a noi ci piace il Budino...." ma vaa

Ultima modifica di marvenu1982 : 20-03-11 alle ore 12:10
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Vecchio 20-03-11, 12:17   #7 (permalink)
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E' RIDICOLO invocare l'italianità e l'interesse nazionale, un po' di serietà!
su questo mi trovi d'accordo, preferisco che un'azienda sia guidata da uno steve jobs straniero che non da un tanzi nostrano

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E' pur sempre caseificio!!!

C'è tanto di quel latte in giro, che possiamo sopravvivere benissimo anche senza Parmalat!!
Su questo non mi trovi d'accordo invece, viviamo in un palcoscenico mondiale mediatico e perdere un marchio come Parmalat significa perdere anni di storia e futuri mld.
All'Italia critico di avere troppe piccole aziende, azienducole a basso valore aggiunto, ma quando si tratta di aziende di questa portata è da sciocchi definirla un caseificio e perderla.
I prodotti alimentari italiani godono di una notorietà impressionante all'estero e volente o nolente sono il nostro biglietto da visita, il nostro made in Italy e va difeso come fanno i francesi, stando però alle regole del mercato.
Se perdiamo anche questi marchi, insieme a quelli di moda che se ne stanno andando ci rimane ben poco.
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Vecchio 20-03-11, 13:09   #8 (permalink)
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[QUOTE=dottoraus;28520411]su questo mi trovi d'accordo, preferisco che un'azienda sia guidata da uno steve jobs straniero che non da un tanzi nostrano

io preferisco un Michele Ferrero o un Pietro Barilla nostrano.....che secondo me non hanno nulla da invidiare a Jobs.....
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Vecchio 20-03-11, 21:57   #9 (permalink)
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quindi tu stai affermando che i francesi sono ridicoli.
Lo sai vero che han difeso la francesità..di tutto ?
Non ho mai stimato i francesi!! E penso che mai li stimerò! Li trovo ridicoli quando difendono la francesità.
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Vecchio 20-03-11, 22:06   #10 (permalink)
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ma che stai dicendo?????!!! tutto il mondo difende con le unghie e con i denti i propri punti di forza industriali nazionali mentre noi dobbiamo farci soffiare sotto il naso aziende di eccellenza e profittevoli da altri paesi..... un "caseificio" da 4 Mld di ricavi all'anno (solo il 10% legati all'Italia con grandi mercati in Canada, SudAfrica, Australia, Sud America.....) e 14K dipendenti+indotto, in un paese dove sono presenti altri solidi colossi alimentari che ogni anno incrementano senza sosta i propri risultati economici (in questo caso Ferrero) dovremmo solo rallegrarci se queste aziende, che continuano a garantire ricchezza e occupazione alle comunità circostanti, si interessino a un azienda del genere con l'obiettivo di diventare palyer globali a livello internazionale.....
per quelli che ragionano come te e che paragonano Parmalat ad un caseificio qualsiaisi e che dicono "possiamo vivere benissimo senza Parmalat" ma si allora hai ragione te, ben vengano gli stranieri, che noi possiamo vivere benissimo non solo senza Parmalat ma anche senza Bulgari, Gucci, Giugiaro, Galbani, Lamborghini, Standa, GS, Buitoni, Algida, BaciPerugina, Motta, SanPellegrino, Birrificio Moretti, Olio Sasso, Olio Bertolli, Fendi, Yomo, Invernizzi, etc, etc......

nel 2005 i francesi quando bloccarono Pepsi&co su Danone non pensarono: "ma si chiseenefrega dello Yogurt a noi ci piace il Budino...." ma vaa
E' da anni che tutte queste aziende non sono più italiane. E quindi cosa vuoi dimostrare?
E' forse peggiorata la nostra vita?
Le nostre moglie non ce la danno più per ripicca che Gucci non è più italiana?
Non mangiamo più il panettone a natale?
Non possiamo più condire l'insalata con l'olio?
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