Stavo ragionando sul fatto che si dice spesso che in Italia la gente risparmia molto meno di prima.
Sicuramente è vero, perlomeno stando ai seguenti dati:
Household Saving Rates | Global Finance
Fattosta che ho esaminato un pò le cose e mi pare ci sia una grossa anomalia.
Il TFR è una cosa quasi unica dell'Italia. Una mensilità "risparmiata per forza", e la cui allocazione come investimento non è per nulla sotto il controllo del lavoratore (perlomeno, è così solo da pochissimo tempo e non cmq in tutti i casi).
Quindi io credo che il TFR, non passando mai per le mani del lavoratore, non venga calcolato come risparmio. Questa cosa da sola può valere un 2-3% in + di tassi di risparmio (comparato agli altri paesi), se è vera (cioè se il TFR non è conteggiato). Il TFR di solito è il 6.5% della retribuzione lorda annua, e credo sia versato da circa il 50% dei nuclei famigliari (forse qualcosa di +).
Inoltre vorrei capire come viene computata l'INPS. Un sistema simil-INPS esiste in vari paesi (ma non tutti, Usa e UK sono le eccezioni + rilevanti); mi chiedo se i contributi annuali vengano conteggiati come risparmio; sicuramente lo sono quelli volontari in america per i piani pensionistici individuali (e lo stesso da noi); ma dato che gran parte del risparmio pensionistico in italia è di tipo obbligatorio (inps e casse speciali varie), se per caso non fosse calcolato (cosa che temo, anche se non ne sono sicuro), i tassi di risparmio pubblicati da OECD etc sono meno che inutili.