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Originalmente inviato da Lo_Zio
Dalle mie nozioni scolastiche so che un'aumento del tasso di interesse porta un'aumento della circolazione di moneta, poiché i privati sono invogliati ad acquistare titoli così da favorire l'effetto del moltiplicatore dei depositi. Allo stesso tempo però indebitarsi è piu costoso e quindi le aziende producono meno reddito.
Quello che però mi chiedo è come questo si traduca nella realtà, se domani la bce aumenta i tassi cosa succede? Perché li tiene bassi?
Spero che ci sia qualcheduno con buone conoscenze macroeconomiche che possa farmi questa breve ma penso utile lezione...
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un aumento dei tassi limita la quantità di denaro in circolazione, visto che è più costoso ottenere credito. le stesse banche commerciali prendono meno a prestito dalla bc, ceteris paribus, quindi il circolante diminuisce.
e l'aumento dei tassi viene fatto proprio per questo scopo, normalmente.
vero che di contro l'aumento dei tassi aumenta ceteris paribus la propensione al risparmio... ma essendo la massa monetaria calante in presenza di tassi in aumento, cmq il moltiplicatore monetario è ridotto in potenza, quindi anche se lo si sfrutta di più ha un potenziale di propagazione inferiore, anche rispetto a quella che può verificarsi con una propensione al risparmio più bassa ma con base monetaria più ampia.
se domani la bce aumenta i tassi credo che ne guadagniamo in minore volatilità degli stock di capitale e di materie prime. nel breve periodo possiamo aspettarci un peggioramento dell'economia, probabilmente con un maggior numero di imprese in fallimento, ma nel mercato funziona così, chi sbaglia esce. invece a tassi bassi si tendono a mantenere in vita aziende decotte, e per il rilancio dell'economia probabilmente dovremmo attendere più di un decennio..
la bc del mondo li tengono bassi per scongiurare fallimenti, sperando in una ripresa che avrebbe del miracoloso se si verificasse, e per cercare di svalutare il più possibile gli stock di debito pubblico ormai insostenibili...