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NullaDiesSineLinea
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 5,228
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USA. Via il deficit, via i diritti
Il governatore repubblicano del Wisconsin progetta tagli draconiani alla spesa pubblica, mirando a cancellare anche gli accordi sindacali. I cittadini protestano in massa, ma altri Stati conservatori si preparano ad adottare la stessa linea
Il risanamento dei deficit statali negli Usa diventa strumento per la distruzione dei diritti civili per occulti fini politici. Il baldo governatore del Wisconsin, Scott Walker, repubblicano, ha infatti stabilito che il buco di 137 milioni di dollari presente nel bilancio dello stato si può tappare ricorrendo a massicce riduzioni degli stipendi dei dipendenti pubblici, delle prestazioni sanitarie e degli accordi sindacali. Un cocktail che porterebbe non solo a eliminare il disavanzo attuale, ma a contenere le previste esposizioni future, quantificate in circa tre miliardi e mezzo di dollari. La classica operazione a tavolino. Che pur di far quadrare i conti se ne infischia delle conseguenze a carico dei destinatari. I quali, però, non sono stati a guardare. Le manifestazioni di protesta si sono diffuse a macchia d’olio, con dipendenti pubblici per le strade (polizia esclusa, in quanto curiosamente risparmiata dai tagli) e scuole in sciopero da giorni. Bambini a casa e genitori alle prese con marce di protesta e/o baby sitting. A conferire alla vicenda un taglio tragicomico giunge poi la “sparizione” dei senatori dell’opposizione. La manovra di Scott deve essere infatti approvata dal senato statale, dove i repubblicani sono in netta maggioranza – 19 a 14 – ma dove è necessario un quorum minimo di 20 votanti. Ebbene, nell’estremo tentativo di impedire l’applicazione delle misure proposte, i 14 senatori democratici hanno dato forfait in massa, non presentandosi alla votazione e letteralmente non dando alcuna notizia. E ora sono ricercati da pattuglie della polizia per quello che chiameremmo “abbandono di servizio pubblico”. Scene kafkiane a parte, gli osservatori statunitensi, dai giornalisti ai bloggers, non hanno impiegato molto ad individuare nell’azione di Scott, con la scusa della crisi economica, una pretestuosa “caccia al sindacato”, che avrebbe una duplice funzione: da una lato ripagare i finanziatori della sua campagna elettorale, i magnati dell’industria Charles e David Koch da sempre contrari alle rappresentanze sindacali; dall’altro sferrare un colpo mortale al bacino elettorale dei democratici – che in Wisconsin ricomprende appunto i dipendenti pubblici e il mondo sindacale – privandolo di diritti e di fondi. A riprova di ciò, ci sarebbe infatti l’esclusione dai tagli per agenti di polizia e pompieri, che per lo più votano invece repubblicano. Forse per questo si è mosso anche il presidente Obama, invitando il governatore a fare un passo indietro. Appello non solo inascoltato da Scott, ma, pare, anche da parecchi altri suoi colleghi, dal momento che l’iniziativa di Scott comincia a ottenere l’apprezzamento dei governi di altri stati che si ritrovano in condizioni simili a quella del Wisconsin, e tutti a guida repubblicana. In Ohio sono già cominciate le prime proteste di fronte alla possibilità che si percorra la strada del Wisconsin. E poi sono sotto osservazione Arizona, Florida, Indiana, Iowa, Michigan, New Hampshire, New Jersey e New Messico. Non a caso Jeb Bush, il fratello dell’ex presidente, e il collega repubblicano Newt Gingrich hanno pubblicato un articolo a quattro mani sul LA Times in cui propongono di usare la bancarotta come metodo per risanare gli Stati, eliminando in una volta sola i debiti – anche verso il governo federale – e i contratti pubblici, pensioni comprese. A sua volta il presidente della commissione Bilancio della Camera, il repubblicano Paul Ryan, non ha fatto mistero del progetto di «creare posti di lavoro nel settore privato attraverso una decisa riduzione delle spese», con interventi drastici sulla previdenza sociale, l’assistenza sanitaria e le relazioni sindacali. Dopo aver subìto la peggior crisi della storia a causa dei propri potentati bancari ed economici, ora i cittadini statunitensi rischiano di diventare carne da macello sul fronte delle battaglie politiche. E dal taglio dei redditi si passa alla cancellazione dei diritti sociali. Massimo Frattin Fonte: La Voce del Ribelle on-line - RadioAlzoZero - Massimo Fini - ilribelle.com - radioalzozero.net - Direttore Responsabile Valerio Lo Monaco Link: USA. Via il deficit, via i diritti -*FREE - La Voce del Ribelle on-line - RadioAlzoZero - Massimo Fini - ilribelle.com - radioalzozero.net - Direttore Responsabile Valerio Lo Monaco 21.02.2011 |
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#2 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Oct 2008
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Citazione:
![]() Un altro spunto su come limitare le spese del leviatano. ![]() (NB: non conosco i dettagli della faccenda) |
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#4 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 5,227
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I dettagli contano, ma è molto importante lo "spirito" generale, cioè limitare le spese, anche andando contro a qualche interesse corporativo, a cominciare dai dipendenti pubblici.
E' esattamente lo spirito generale che serve a noi, al di là dei dettagli che non conosco e quindi non commento. Vedere che si fa strada in diversi paesi, europei e non, è un'ottima notizia. |
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#5 (permalink) |
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Member
Data registrazione: May 2010
Messaggi: 2,946
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Da notare che la modalità è sottile: non intendono semplicemente tagliare gli stipendi, vogliono dichiarare bancarotta (dunque andare in default). Bisogna dunque capire se i dipendenti, secondo la legge USA, sono creditori privilegiati o chirografari.
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#6 (permalink) | |
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NullaDiesSineLinea
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 5,228
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Citazione:
poi per risanare il deficit si tagliano gli stipendi perfetto... |
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#7 (permalink) | |
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Watashi
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 7,453
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Citazione:
ma se gli usa non avevano il welfare all'europea ed adesso si ritrovano a pagare debiti non creati dal welfare come mai devono rimetterci i cittadini? Che cambia tra un modello europeo che fa pagare sempre il welfare ai cittadini ed uno che non spende il welfare sui propri cittadini ma poi lo fa pagare ugualmente per le cazzàte delle banche? |
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#9 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
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il problema grosso degli Stati USA è il pagamento delle pensioni.
LE PENSIONI DEI LAVORATORI PUBBLICI SONO GARANTITI DALLA COSTITUZIONE (non penso quella federale bensì quella di ogni singolo Stato..) mica è semplice modificare la costituzione... |
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#10 (permalink) | |
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Cuore di cane
Data registrazione: Jan 2007
Messaggi: 3,861
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Citazione:
Qui stiamo parlando di un singolo stato, bisognerebbe avere un'idea del suo bilancio per vedere come spende i soldi. Comunque uno stato spende o per stipendi o per servizi vari e investimenti, o aumentano le tasse o riducono le spese, io alternative non ne vedo. |
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