![]() |
| Home | | | Notizie | | | Mercati | | | ETF | | | CFD | | | Forex | | | Forum | | | Quotazioni | | | Servizi | | | Approfondimenti | | | Education | | | Meteo |
|
|
|
|||||||
| Registrazione | Blog | FAQ | Gruppo sociale | Calendario | Cerca | I messaggi di oggi | Segna i forum come già letti |
![]() |
|
|
Strumenti discussione | Valuta discussione | Modalità visualizzazione |
|
|
#1 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 3,879
Popolarità: 42949676 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Situazione Italia!. Le verità nascoste
Apro questo thread perchè insieme a voi vorrei capire almeno induttivamente la situazione contabile italiana, e semmai prevedere alcuni scenari futuri.
L'incipit di questa discussione è scaturito dal fatto che a seguito di alcune conversazioni che ho avuto con persone addette ai lavori, sono venuto a conoscenza del fatto che esisto ormai una infinità di iscrizioni a ruolo di tasse mai pagate che vanno dagli oneri sociali all'iva, al bollo auto, ecc ecc. Da ciò che ricordo la contabilità di un ente pubblico è fatta in termini di entrate ed uscite monetarie realmente sostenute nell'anno fiscale. Pertanto se il deficit/PIL è del 5,4% tale dato è corretto in termini monetari. Se fosse così allora lo Stato potrebbe vantare ulteriormente tutte le poste iscritte a ruolo all'Agenzia delle Entrate. E quindi potrebbe vantare una massa ingente di crediti da esigire rispetto a persone e società. Se fosse così sarebbe il massimo per lo stato. Tuttavia non è proprio così, infatti sarebbe Too Good To be True, il punto è che nenanche lo Stato ha solo crediti ma anche molti debiti che non si sono trasformati in uscite monetarie effettive e che pertanto non sono stati contabilizzati nella contabilità nazionale facendo rispettare i parametri di Mastricht ovvero le deroghe concesse. Tali debiti sono quelli per cui lo Stato è visto come un cattivo pagatore con punte di ritardo di anni sull'effettivo pagamento delle prestazioni effettuate da terzi. Allora il punto è capire se la totalità dei crediti dello Stato è pari, superiore o inferiore alla totalità dei debiti, ma e sopratutto essendo per definizione i crediti incerti ed i debiti certi, la qualità dei crediti stessi. A tal riguardo nutro fortissimi dubbi sulla qualità dei crediti che lo Stato può vantare, ci sono ormai moltissime società e persone fisiche in cui i debiti erariali sono superiori all'attivo, ed in crescita ormai a due cifre negli ultimi anni. Il sistema economico non riesce più a generare reddito a sufficienza per un tale livello di tassazione. D'altra parte invece i debiti dello Stato, chiamati ritardi di pagamento stanno crescendo vertiginosamente, tanto che anche la UE ci ha richiamato più volte. Le ultime mosse fiscali in termini di inasprimento delle penali su ritardi di pagamento di imposte, sono orientate a cercare una risposta alla crescente inesigibilità delle imposte. A mio avviso tali mosse saranno inefficaci, in quanto se uno ha Zero, ha Zero. La conseguenza è che se lo Stato dovesse relamente allinearsi ai parametri temporali di pagamento delle prestazioni di terzi così come ci impone la UE, dovrebbe far ricorso a maggiore indebitamento pubblico e quindi fare aumentare sia il Deficit corrente sia il Debito aggregato. Tremonti è stato finora bravo a nascondere la verità, ma come tutte le illusione anche questa avrà presto termine. PS Mi aspetto un condono di proporzioni enormi. |
|
|
|
|
|
#2 (permalink) |
|
the micro one
Data registrazione: Sep 2000
Messaggi: 9,391
Popolarità: 42949684 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Ottimo spunto di riflessione, Amartya, che segue la mia più volte tentata analisi dei "conti della serva", ossia della verità dei numeri.
In questo caso, tuttavia, ritengo che non vi siano molte verità nascoste ma semplice farraginosità nella ricerca di tali verità nei conti. Tra bilancio dello Stato e, soprattutto, le rilevazioni della Banca d'Italia che di fatto intermedia tutti i passaggi monetari - entrate e uscite - dello Stato, si possono calcolare, credo, con sufficiente precisione i debiti/crediti della pubblica amministrazione. Al lordo, ovviamente, dell'imponderabile, così come succede per qualsiasi istituto di credito o per qualsiasi attività economica. |
|
|
|
|
|
#3 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Nov 2007
Messaggi: 7,493
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Purtroppo è pressoché impossibile sapere con certezza tutto questo. Bisognerebbe raccogliere i dati di migliaia di revisori di enti locali oltre ai contabili dello stato.
Di certo, sul fronte crediti, racimolare tutto quanto a ruolo sarà impossibile, se non altro xché molto è relativo a procedure concorsuali. |
|
|
|
|
|
#5 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Jan 2010
Messaggi: 3,414
Popolarità: 42949675 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Il rapporto annuale della Guardia di finanza
Evasione fiscale + 46% in un anno Vale 50 miliardi di euro Scoperti 8.850 evasori totali (+18%). In Lussemburgo e Svizzera quasi la metà dei soldi evasi all'estero MILANO - Nel 2010 gli italiani non hanno dichiarato al fisco redditi per quasi 50 miliardi di euro, una somma cresciuta del 46% rispetto all'anno precedente. Il dato è contenuto nel rapporto annuale della Guardia di finanza, già reso noto dal comandante delle Fiamme Gialle, il generale Nino di Paolo, ai membri della Commissione Finanze della Camera nel corso di un'audizione lo scorso 26 gennaio. EVASORI - La Gdf ha inoltre scoperto 8.850 evasori totali (+18% rispetto al 2009) con un'evasione per 20,263 miliardi (+47% rispetto al 2009) e Iva per 2,6 miliardi. Di questi, 3.288 hanno evaso più di 77 mila euro di imposte. Sempre nel 2010 gli italiani hanno evaso anche quasi 30,5 miliardi di Irap e 6,3 miliardi di Iva, 635 invece i milioni di ritenute non versate o non operate. ESTERO - Dei 49,245 miliardi nascosti al fisco, 10,533 sono quelli individuati nei casi di evasione fiscale internazionale, quasi il doppio del 2009, realizzati attraverso operazioni di esterovestizioni della residenza di persone fisiche o società, triangolazioni con Paesi off-shore e omesse dichiarazioni di capitali detenuti all'estero. A ospitare i soldi di questi evasori sono principalmente il Lussemburgo (25%) e la Svizzera (25%). Seguono il Regno Unito (7%), Panama (6%), San Marino e Liechtenstein (2%), mentre la restante quota è distribuita fra gran parte degli altri 54 paradisi fiscali della black list italiana. Complessivamente i finanzieri hanno svolto 31.777 verifiche sui fenomeni di evasione, elusione e delle frodi più gravi e diffuse, 79.872 controlli sui singoli atti di gestione e 779.863 controlli strumentali, quelli riguardanti il rilascio di scontrini e ricevute fiscali. Infine, sono 18.541 (+12% rispetto al 2009) i lavoratori utilizzati in nero da 7.822 datori di lavoro, di cui 5.508 di origine extracomunitaria. «MAFIE» - Nel 2010, nella lotta alla criminalità organizzata ed economica le Fiamme Gialle hanno sequestrato alle «mafie» 4.828 beni per un valore complessivo di 3 miliardi di euro (+30% rispetto al 2009) e ne hanno confiscati 542, per un valore di 142 milioni di euro. Sono invece 1.131 i soggetti che sono stati denunciati nel 2010 per aver riciclato somme di denaro pari a 3,209 miliardi di euro e ai quali sono stati sequestrati patrimoni per 367 milioni di euro (+21%). Nell'attuale scenario di instabilità dei mercati internazionali, la Guardia di finanza pone particolare attenzione anche alla repressione degli illeciti economico-finanziari; in questo contesto sono stati denunciati 5.977 soggetti per riciclaggio, usura, reati bancari, societari, fallimentari e di Borsa, con l'arresto di 701 responsabili. Per quanto concerne la lotta al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, le indagini antidroga hanno portato alla denuncia di 9.180 persone, di cui 3.135 tratte in arresto, e al sequestro di 20,5 tonnellate di sostanze stupefacenti (+61%). FALSI INVALIDI - Nel 2010 la Guardia di finanza ha denunciato 4.486 persone che, attestando un basso tenore di vita, hanno fruito di agevolazioni non spettanti. Le Fiamme Gialle hanno scoperto finti poveri in Veneto che chiedevano contributi per pagare l'affitto di casa, ma guidavano auto di pregio, proprietari di lussuosi appartamenti nel centro di Firenze che chiedevano buoni per le mense scolastiche e per l'acquisto dei libri per i figli e un commercianti calabrese che otteneva l'esenzione dal ticket sanitario per dichiarata indigenza, ma che possedeva 90 immobili. |
|
|
|
|
|
#6 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 3,879
Popolarità: 42949676 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Il fatto è che se così fosse, il debito pubblico sarebbe decisamente più alto di quello contabilizzato effettivamente. Per saperlo con certezza basterebbe che lo Stato si uniformasse alla media dei termini di pagamento dell'Eurozona.
Io non so quale sia la duration media dei ritardi in Italia, e lo scostamento rispetto all'Europa. Se qualc'uno lo sa magari posti i dati. Grazie |
|
|
|
|
|
#7 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Jan 2002
Messaggi: 2,457
Popolarità: 42949683 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Ci può stare, però io mi domando perchè chi dovrebbe trarre vantaggio da un siffatto comportamento non trae le dovute conseguenze ed illumina il popolo, non lo fa per ignoranza, perchè quello che tu sostieni non corrisponde alla realtà oppure perchè fa comodo anche agli avversari che a mesi siederanno al comando del paese? Faccio questo intervento, forse troppo politico, perche dichiari che il ministro dell'economia mente sapendo di mentire, trovo giusto coinvolgere tutta la politica e non solo una parte. Saluti |
|
|
|
|
|
|
#8 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Jan 2002
Messaggi: 2,457
Popolarità: 42949683 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
CONTI IN TASCA ALLA CORTE DEI CONTI – AMMONISCONO, RICHIAMANO, FANNO LE PULCI ALLA FINANZIARIA, MA GUAI A TOCCARE IL CARISSIMO CARROZZONE FATTO DI 600 MAGISTRATI E AFFINI – IL BUDGET È UN TERZO DELLA CAMERA (270 MLN IN CRESCITA)… Paolo Baroni per “La Stampa” (Tratto da DAGOSPIA) Alternano ammonimenti a richiami. A volte strigliano, a volte approvano, altre ancora sanzionano. Vorrebbero più poteri, innanzitutto per effettuare controlli preventivi anche sulle consulenze di ministeri, Regioni e comuni, ma la politica se ne guarda bene dal concederli. E anche nell’ultima Finanziaria, nonostante le rassicurazioni date da palazzo Chigi, all’ultimo momento sono saltate le norme attese da tempo. I 600 magistrati della Corte dei Conti, mentre i costi della politica impazzano, ed i centri di costo si moltiplicano all'ombra dei mille campanili municipali, si ritrovano insomma con le armi spuntate: e spesso le loro «sentenze» arrivano quando la frittata è già fatta e centinaia di migliaia di euro, a volte anche milioni, se ne sono già andati in fumo. Per non parlare poi degli uffici regionali, spesso sottorganico e per di più oberati da decine di migliaia di cause per le pensioni di dipendenti pubblici e militari. Corte dei conti inutile? Tocchiamo un nervo certamente scoperto: quando l’estate scorsa in piena bagarre sui privilegi e gli sprechi della «Casta» Piero Fassino si è azzardato a dire che la magistratura contabile «non costa meno del Parlamento», il presidente della Corte Tullio Lazzaro è subito insorto. «Non credo che la Corte dei Conti possa essere parificata agli organi politici, perché non lo è - ha risposto piccato -. E’ un istituto di magistratura superiore, di controllo e garanzia al servizio dei cittadini. Se il potere politico ritiene di dover abolire tutto questo lo dica chiaramente e si assuma le sue responsabilità». COSTI (E STIPENDI) RECORD Però, come dar torto a Fassino? La Corte dei Conti costa davvero tanto. Non solo i nostri magistrati contabili, aggrappandosi alle buste paga di altri colleghi togati, hanno gli stipendi medi più alti di tutti (nel 2005 ben 156 mila euro lordi l’anno contro i 101.800 dei magistrati ordinari, 21 mila in più rispetto all’anno prima) ma in molti casi assieme ai giudici del Consiglio di Stato ed a quelli del Tar partecipano alla fiera dei doppi incarichi e delle consulenze: 61 quelle autorizzate nel primo semestre 2007 e ben 148 per il 2006, in pratica una ogni 4 magistrati in organico. Ed in molti casi si parla di compensi anche di 60-70-80 mila euro in più l’anno. Anche il budget complessivo della Corte è di tutto rispetto, pari a quasi un terzo di quello della Camera dei deputati. Parliamo di oltre 270 milioni di euro, destinati a salire a 300 l’anno prossimo. In base all’ultimo bilancio preventivo, che in ossequio alla trasparenza non si trova su Internet ma solo sulla raccolta della Gazzetta Ufficiale, quest’anno la Corte presieduta da Lazzaro prevede tra l’altro di spendere 85 milioni per stipendi ed assegni fissi dei propri magistrati su un totale di 276,4. Più 8 milioni di Irap, 23,45 di oneri sociali, 240 mila euro di indennità e rimborsi per missioni e trasferte e 500 mila euro di buoni pasto. Mentre un altro centinaio di milioni serve a pagare il personale amministrativo, valori che portano il costo del lavoro nel suo complesso a sfiorare i 220 milioni di euro, ovvero circa l’80% dell’intero budget. Una cifra «incomprimibile» al pari di affitti e canoni passivi. 600 GIUDICI, 21 PROCURE In tutto i giudici in organico sono 615, ma una trentina circa è posta fuori ruolo per incarichi istituzionali. I restanti 580 si dividono tra funzioni centrali come la Procura generale (25), le sezioni d’appello (37) e gli Uffici di controllo centrali (122) ed i 21 uffici regionali: 115 lavorano nelle Procure, 168 nelle sezioni giurisdizionali ed 86 nelle sezioni di controllo. In media è coperto il 74,3% dei posti in organico, con punte del 100% solamente a Trento, Bolzano ed in Umbria e picchi negativi in Lombardia (54,5%), Marche (50%) e Liguria (60%). Rispetto al bilancio 2006 quest’anno le spese totali della Corte cresceranno di 9,6 milioni mentre rispetto al 2005 l’aumento supera addirittura i 35 milioni di euro. Di pari passo sono cresciuti gli stanziamenti inseriti nel bilancio dello Stato: 228,23 milioni nel 2005, 261,2 l’anno seguente e 273,3 quest’anno. Per l’anno venturo la Corte ha già fatto sapere di avere bisogno di almeno 300 milioni di euro, con un aumento del 20% rispetto allo stanziamento del 2006. Il più alto di tutte le istituzioni costituzionali. Ma, come ha spiegato in una lettera a «Italia Oggi» il segretario generale della Corte Raffaele Squitieri, lo stanziamento chiesto per il 2008 rappresenta solo «un parziale recupero del gap di crescita del proprio potere d’acquisto». Ma quale gap, se nell'ultimo triennio i giudici della Corte dei conti hanno ottenuto gli aumenti più alti di tutta la magistratura? Sono gli stessi giudici della Corte, nell’ultimo rapporto sul costo del lavoro pubblico, a spiegare che l’impennata delle loro buste paga è figlia di una «innovativa» leggina del 2000 chiamata a «sanare» alcune disparità di trattamento con altri settori della magistratura. In pratica in quell’anno venne attribuita d’ufficio la qualifica di Consigliere di Corte di Cassazione a tutti i magistrati ordinari presenti nei vari ruoli che non avevano beneficiato di meccanismi di galleggiamento, ovvero dei «più favorevoli trattamenti» che nel frattempo erano stati assegnati ai Magistrati emeriti di Cassazione. Ai quali da quel giorno anche i giudici della Corte dei Conti vennero agganciati. SETTIMANA CORTA Dopo aver tagliato, non senza lamentarsene, i consumi intermedi su disposizione dell’ultima Finanziaria alla Corte dei conti non mancano i tentativi di risparmiare qualche euro. Ad esempio dal luglio scorso è scattata la chiusura degli uffici della sede centrale nella giornata del sabato. Una misura adottata in via «sperimentale» che servirà «a razionalizzare la gestione delle risorse umane e strumentali», ma intanto assicura a tutti (tranne che ai carabinieri di piantone) la settimana corta. Dagospia 29 Ottobre 2007 |
|
|
|
|
|
|
#10 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Mar 2000
Messaggi: 5,664
Popolarità: 42949685 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
YouTube - ci sono cose che nessuno ti dirà
ci sono cose che nesuno ti dira' ci sono cose che nessuno ti dara' sei nato e morto qua nato e morto qua nato nel paese devve mezze verita' |
|
|
|
![]() |
| Segnalibri |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | Valuta questa discussione |
|
|
| Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits | ||
| © 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer. | ||