Eni ha firmato oggi un memorandum of understanding (Mou) con Cncp/Petrochina, la più grande national oil company quotata al mondo. L'accordo, informa una nota, stabilisce, a beneficio di entrambe le parti, un ampio spettro di possibili opportunità di business sia in Cina sia a livello internazionale. In particolare, le compagnie studieranno opportunità comuni per espandere congiuntamente le loro operazioni negli idrocarburi convenzionali e non convenzionali in Africa.
Inoltre, Petrochina valuterà la potenziale acquisizione di una partecipazione in alcuni asset posseduti da Eni. Da parte sua, Eni metterà a disposizione le proprie competenze nel gas shale maturate in Nord America per valutare opportunità nelle risorse non convenzionali detenute da Petrochina in Cina.
L'accordo riguarderà anche il settore delle tecnologie avanzate
La collaborazione tra Eni e Petrochina, aggiunge il comunicato, riguarderà anche il settore delle tecnologie avanzate, con un focus speciale sullo sfruttamento delle risorse di olio e gas non convenzionali, che potrebbero essere sviluppate congiuntamente e applicate in una o più iniziative previste dall'accordo.
Passo avanti nella strategia di rafforzamento in Estremo Oriente
Il memorandum siglato oggi rappresenta un passo avanti nella strategia di Eni di rafforzare la sua presenza in Estremo Oriente, una regione ad alto potenziale e molto attraente in termini di opportunità upstream e di mercato. Eni é presente in Cina dal 1984. Nel Mar Cinese Meridionale, Eni China é co-operatore nel Consorzio CACT insieme a CNOOC e Chevron, con una produzione in quota Eni pari a 12.000 barili di olio equivalente al giorno. Inoltre, Eni China é impegnata, come operatore, in una campagna esplorativa offshore nella Cina del Sud.
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Eni dunque ha deciso di salire in groppa ai cinesi per penetrare meglio l'Africa.