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#1 (permalink) |
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mumble mumble
Data registrazione: Apr 2009
Messaggi: 7,448
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Il prezzo per salvare le banche irlandesi,50 miliardi.Deficit pubblico al 32%
LONDRA. Tanto gigantesche da non poter fallire. L'Irlanda alza l'asticella e porta il dibattuto principio del "too big to fail" oltre i limiti dell'immaginazione spingendolo fino a generare un deficit pubblico che sfiora il 32% del prodotto interno lordo. Oppure, calcolando la massa dell'esposizione diversamente, tra 45 e 50 miliardi di euro: è questo l' assegno globale per salvare il sistema bancario di Dublino. E molto più di quello.
Il prezzo per salvare le banche irlandesi sfiora i 50 miliardi. Deficit pubblico al 32% del Pil - Il Sole 24 ORE Davvero messa bene l'Irlanda anche se finora non è dovuta comunque ricorrere al mercato. |
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#6 (permalink) | |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
Popolarità: 42632490 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
La pressione fiscale in Irlanda era tra le più basse in Europa; vuol dire che hanno fatto meglio di tutti.
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#8 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Nov 2007
Messaggi: 7,493
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
La politica fiscale era e resta buona, peccato che le banche hanno fatto putiferi esattamente come nel resto d'Europa e del mondo, con la differenza che il governo federale e la corona possono attingere rispettivamente a 300 milioni e 50 milioni di fessi per tappare i buchi, i poveri mangiapatate solo a 4. La cosa peraltro era pure prevedibile, ricordo che quando stavo lì feci una scommessa con un altro circa i tempi entro cui sarebbero saltati. Detto questo, il discorso è semplice. Cos'era l'Irlanda degli anni 70-80? Un paese di morti di fame. Dove sarà l'Irlanda nel... diciamo 2015? forse non avranno più il reddito p.c. maggiore rispetto agli inglesi e magari nemmeno rispetto agli italiani. Ma con buona probabilità non saranno un paese di morti di fame come allora. Come sempre basta una notizia di un giorno sul giornale o magari un paio di anni per far dimenticare che per 20-30 anni hanno dato, come si dice, la mer.da a molti e da mangiapatate sono divenuti sedi delle filiali europee di robetta come Microsoft, Intel, ecc... e sedi delle divisioni di asset management di gruppi come Unicredit. Non proprio tessile-abbigliamento (che comunque ha la sua importanza). |
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#9 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 5,227
Popolarità: 42949676 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
![]() Io la cosa la vedo in questi termini: uno stato "leggero", specie dal punto di vista fiscale, permette di cogliere le opportunità che si presentano. In Irlanda come in molti altri posti, non solo anglosassoni ma anche dell'europa dell'est, per esempio. A differenza dei paesi asfittici ed ingessati come il nostro. Il problema riguarda prevalentemente la natura di queste opportunità: nella misura in cui derivano da distorsioni monetarie varie queste non sono "sane", e scoppiano. Roba di cui abbiamo discusso a lungo. Ma il problema sta qui, non nell'avere un sistema in grado di cogliere le sfide e le opportunità che il mondo presenta. |
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