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#1 (permalink) |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
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Confindustria:l'evasione fiscale è sbalorditiva (nel 2010 molto oltre 125 miliardi).
Davvero grandi i danni fatti alla competitività del paese.
La pressione fiscale su chi paga regolarmente le tasse potrebbe aver superato il 54% a fronte del 43,3% calcolato dall'Istat sul PIL comprensivo di un sommerso valutato in modo molto inferiore a quello reale. Confindustria: rapporto d’autunno del Centro Studi Confindustria: «La ripresa rallenta e c'è un'evasione sbalorditiva» In tre anni ci sono 480mila occupati in meno. «Nuovi dubbi sugli sviluppi nell’immediato futuro» (Ansa) ROMA - La ripresa economica rallenta, c'è "un'evasione fiscale sbalorditiva" e iniziano a soffiare "venti contrari". In più, in tre anni, ci sono 480mila occupati in meno. Lo sostiene il centro studi di Confindustria (Csc) nel rapporto d’autunno sugli scenari economici: «L’estate - spiega il Csc - ha accumulato nuovi dubbi sugli sviluppi nell’immediato futuro. La messe di statistiche congiunturali è stata più scarna di notizie positive e fa presagire un rallentamento. È legittimo il timore che la frenata sia determinata dal prevalere di venti contrari che impediscono il consolidamento e l’autostenibilità della fase espansiva». Tuttavia, il centro studi «ritiene tuttora più probabile uno scenario ispirato a un prudente ottimismo, dove i rischi al ribasso sono bilanciati da possibili sorprese positive, le forze negative non sono destinate a prevalere e la frenata resta confinata a un paio di trimestri, essendo il frutto del naturale succedersi di strappi in avanti e momenti di riposo». DISOCCUPAZIONE - Il Centro studi Confindustria stima che il 2010 si chiuderà con 480mila persone occupate in meno rispetto a inizio 2008, al netto degli effetti statistici derivanti dalla regolarizzazione degli immigrati. E in questa cifra 30 mila posti sono a rischio solo negli ultimi sei mesi dell'anno. La disoccupazione inoltre resterà alta anche nel 2011: il tasso salirà terminando il prossimo anno al 9,3%. «La creazione di posti di lavoro - si legge nel rapporto "Le Sfide della politica economica per rafforzare la crescita italiana" - si rafforzerà progressivamente nel 2011, ma anche allora la variazione netta dell'occupazione sarà negativa a causa degli esuberi rimandati grazie al ricorso alla cig durante la crisi. A frenare la risalita dell'occupazione contribuiranno inoltre frizioni nell'incontro tra domanda e offerta di lavoro». Sull'andamento del tasso di disoccupazione incideranno inoltre secondo Confindustria «le decisioni di partecipazione al mercato del lavoro della popolazione in età lavorativa. Dopo a flessione del 2009 dovuta agli effetti di scoraggiamento (-0,5%), la forza lavoro è risultata in crescita nella prima metà del 2010 (+0,3% rispetto alla seconda parte del 2009). Assumendo che continui ad aumentare nei prossimi trimestri tanto da determinare un +0,5% e un +0,3% in media d'anno nel 2010 e nel 2011, il tasso di disoccupazione raggiungerà l'8,7% a fine 2010 (8,6%) in media d'anno e il 9,3% a fine 2011 (9,1% in media d'anno)». EVASIONE FISCALE "SBALORDITIVA»: OLTRE 125 MILIARDI - L’evasione fiscale è ormai a livelli "sbalorditivi" e vale molto più di 125 miliardi di euro. «L’ammontare delle risorse sottratte ogni anno alle casse dello Stato - afferma il centro studi di Confindustria nel rapporto d’autunno sugli scenari economici - ha raggiunto cifre sbalorditive: 125 miliardi secondo i calcoli del Csc elaborati a giugno, che alla luce dei nuovi dati sul sommerso diffusi nel frattempo dall’Istat appaiono nettamente sottostimati». PIL - Secondo Confindustria bisognerà aspettare il 2013 per vedere l’economia italiana tornare a correre come nel 2007, prima della crisi. Nel rapporto si dice che, «tenendo conto delle statistiche estive meno brillanti dell’atteso anche per l’economia italiana, e di un tasso di cambio più sfavorevole, le previsioni di crescita vengono ritoccate all’ingiù nel 2011, quando la frenata globale si farà sentire in Eurolandia e in Italia». Alla fine del biennio 2010-11, quindi, «sarà del 3,7% il minor prodotto da recuperare e di questo passo i valori medi del 2007 non si raggiungeranno prima del 2013». |
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#2 (permalink) |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
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Con una domanda estera in calo, una competitività in continuo declino ed una domanda interna in calo, non vedo proprio come si possa crescere in modo decente nel prossimo futuro in Italia.
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#3 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 3,747
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#4 (permalink) | |
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ridateci il cainano!
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 15,885
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meglio che il pil cali del 100% poi vedi com'è facile fare una ripresa a V anche del 900%
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#5 (permalink) | ||
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e magari qualcosina in più, apposta sembriamo ricchi come gli altri. ma va appunto notato che la pressione fiscale è calcolata tasse/pil, mentre le tasse vengono pagate solo dal pil legale... |
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#7 (permalink) |
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Watashi
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 7,453
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Il modo migliore per far crescere il PIL in Italia è fare queste ricerche sul nero da dove si evince che cresce, così poi nel computo del PIL sulla base di queste ricerche danno un ritocchino al sommerso che già oggi viene computato.
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#8 (permalink) | |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
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L'Istat computa nel PIL ufficiale il 16%/17% di sommerso. Pare che le ricerche del Centro Studi di Confindustria abbiano appurato che in realtà il sommerso abbia ormai superato il 20% già nel 2009; questo significa che l'evasione fiscale reale possa aver raggiunto addirittura i 145 miliardi (da un articolo del Giornale di oggi) nel 2009, secondo i recentissimi studi di Confindustria; quindi molto sopra quanto calcolato in Giugno (120/125 miliardi di evasione fiscale) dallo stesso centro studi di Confindustria. Il Pil comprensivo del sommerso sarebbe quindi di conseguenza molto più alto di quello calcolato dall'Istat nei dati ufficiali. Sicuramente i filogovernativi cercheranno di utilizzare in modo propagandistico questi dati (ritenendo il Pil reale Italiano molto più vicino a quello medio Europeo). Io invece la penso diversamente. Più il Pil si compone di sommerso più l'Italia perde competitività (su merci, servizi, diritti, salari, pensioni, ecc.); quindi in misura maggiore si sentirà il declino del paese nei prossimi anni. La pressione fiscale ha ormai superato il 54% sul Pil regolare; non penso vi siano uguali in Europa; neanche in Svezia e Danimarca forse che pure hanno una pressione fiscale alta (sul Pil regolare e totale) con evasione fiscale molto inferiore. Naturalmente con servizi di ben altra natura. Ultima modifica di Dav. c. G. : 17-09-10 alle ore 15:29 |
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#9 (permalink) | |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
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A mio avviso siamo anche sopra il 20% calcolato del centro studi di confindustria. Comunque tutto questo sommerso non è un bene, anzi. Più il Pil è fatto di sommerso, più si perde in competitività, diritti, salari, servizi, pensioni e tenore di vita. |
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Member
Data registrazione: Sep 2010
Messaggi: 97
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uno, con un minimo di cognizione economica, sa benissimo che la partita di giro che si viene a creare tra fiscalità, programmazione industriale, produttività sono legati a doppia mandata... NEI PAESI CIVILI OVVIAMENTE capisco che qua sia UTOPICO |
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