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#1 (permalink) |
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Welfare Primo Nemico
Data registrazione: Aug 2009
Messaggi: 3,318
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ISTAT: fonti rinnovabili sopra quota 10% (+1.8%)
L'Istat ha pubblicato un quadro sintetico del sistema energetico italiano nel 2009 e con riferimento all'ultimo decennio. L'analisi si basa su dati resi disponibili dai principali produttori di statistiche energetiche sul territorio: il Ministero dello Sviluppo Economico, l'Enea e la società Terna.
Il quadro risulta particolarmente interessante se rapportato al Piano Nazionale sulle energie rinnovabili, in vista degli obiettivi che l'Italia si sarebbe posta in vista del 2020, coprire con le fonti energetiche rinnovabili il 17% dei consumi energetici nazionali (in linea con le indicazioni europee), con la quota del 6,38% del consumo energetico del settore trasporti, del 28,97% per l'elettricità e del 15,83% per il riscaldamento e il raffreddamento, tenendo conto degli effetti di altre misure relative all'efficienza energetica sul consumo finale di energia, atteso per il 2020 pari a 131,2 Mtep. Nel 2009 risulta predominante la quota dei combustibili fossili, e in particolare dei prodotti petroliferi, che incidono per il 41 per cento sul consumo interno lordo seguiti da gas naturale (35,5 per cento), fonti rinnovabili (10,7 per cento) e combustibili solidi (7,4 per cento). Rispetto all'anno precedente la disponibilità di energia da fonti rinnovabili è aumentata di 1,8 punti percentuali, mentre è diminuita di 0,9 punti quella di gas naturale e di 1,3 punti quella da combustibili solidi; non si registrano variazioni nella quota da petrolio. Rispetto al 2000 risulta essere più evidente il processo di sostituzione tra le fonti, in particolare tra prodotti petroliferi e gas naturale: la quota di disponibilità di energia da petrolio è notevolmente diminuita (-8,5 punti percentuali), mentre la quota da fonti rinnovabili è salita di 3,8 punti percentuali e quella da gas naturale è aumentata di 4,1 punti percentuali. Risultano stabili le quote di combustibili solidi e energia elettrica. http://www.istat.it/salastampa/comun...le20100706.pdf ![]() Dedicato ai supporters delle rinnovabili.
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#2 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
Popolarità: 42656734 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
non scrivere capzate !
L'Italia è un Paese in declino, prossimo al default.. come vuoi che sia possibile che (lentamente) progredisca. Progredire e declinare..sono in contrapposizione (più o meno) |
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#7 (permalink) | |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
Popolarità: 42632490 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Ma davvero pensate che l'energia prodotta nel 2008 e 2009 per le rinnovabili sia frutto di quanto fatto dal governo da fine 2008 in poi? L'unica cosa certa è che vogliono eliminare gli incentivi del certificato verde mettendo peraltro nei guai molte aziende del settore che hanno già investito confidando negli incentivi e facendo i loro calcoli; in questo modo stanno facendo andare su tutte le furie anche la Confindustria. |
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#9 (permalink) | |
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Watashi
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 7,453
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
è la disponibilità infatti, e per il 2009 i dati sono provvisori, quindi sbagliati.
Leggiti questo. Energia elettrica Nel 2009 la domanda di energia elettrica, pari a 317,6 miliardi di kWh, è diminuita del 6,4 per cento rispetto all’anno precedente, seguendo un andamento che si è presentato, anche se con una intensità molto più lieve, già a partire dal 2005 (Prospetto 4). Il fabbisogno elettrico complessivo è soddisfatto per il 90,0 per cento dalla produzione nazionale8, effettuata in gran parte utilizzando i combustibili primari, e per il 13,9 per cento dalle importazioni nette di energia elettrica prodotta all’estero, che nel 2009 sono aumentate dell’11 per cento rispetto al 2008 (mentre nel 2008 erano diminuite del 13,6 per cento). Tra le varie fonti energetiche rinnovabili utilizzate nel settore elettrico, quella idrica ha la maggiore incidenza (70,4 per cento sulla produzione totale da fonte rinnovabile), seguita dalle biomasse e dai rifiuti solidi urbani usati prevalentemente nelle centrali termoelettriche (11,5 per cento), dalla fonte eolica e fotovoltaica (10,1 per cento) e infine dalla geotermica (5,4 per cento). Nel 2009 la quota da fonti rinnovabili è aumentata di 4,6 punti percentuali rispetto all’anno precedente (+4,8 punti percentuali rispetto al 2004), soprattutto grazie alla fonte idroelettrica (+3,4 punti percentuali rispetto al 2008 e +2,2 rispetto al 2004). Inoltre, rispetto al 2008 è salita di 1,1 punti percentuali la quota delle altre rinnovabili (eolico e biomasse a seguire il fotovoltaico) e di 0,1 punti quella della geotermia. Per quanto riguarda la produzione termoelettrica tradizionale, si osserva un’incidenza sulla produzione lorda complessiva cha passa dall’81,2 per cento del 2004 al 76,4 per Citazione:
Tra i combustibili impiegati per la produzione termoelettrica si conferma il primato del gas naturale che, nel 2009, è pari al 66,7 per cento della produzione termoelettrica complessiva (53,9 per cento nel 2004). Si riduce, inoltre, la produzione termoelettrica da carbone (dal 18,9 per cento del 2004 al 17,9 per cento del 2009) e soprattutto quella da prodotti petroliferi, passata dal 16,0 per cento nel 2004 al 6,3 per cento nel 2009 (-9,7 punti percentuali). Quindi in realtà di veramente "alternativo" alle solite fonti si è aggiunto ben poco. E' invece molto utile la tabella del prospetto 4. da dove si evince che nel 2008 la copertura di energia da fonti rinnovabili (escluso idro e geo) è 14,6 mld di Kwh, cioè meno del 4% sul totale. Infine la fig.4 a pagina 9 è molto istruttiva, fa capire bene la tendenza a partire dal 2006 dei consumi finali di energia per abitante in continua discesa, quindi ben prima della crisi. |
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#10 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: May 2000
Messaggi: 24,863
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Citazione:
La crisi economica ha, ovviamente, ridotto la produzione delle industrie con conseguente calo dell'utilizzo di energia, mi pare evidente che le energie tradizionali siano quelle maggiormente in uso per l'industria. Tali fonti di energia dovrebbero tornare a crescere nel momento in cui la ripresa economica si accentua. I dati, quindi, risentono della particolare congiuntura economica, torna quindi utile tornare a ragionare per valori assoluti. |
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