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#1 (permalink) |
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Comandante Ramius
Data registrazione: Mar 2005
Messaggi: 12,700
Popolarità: 42949680 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Bravo Frattini ......
.....
ieri sera sul Televideo ho visto una notizia sorprendnentemente IGNORATA da tutta la stampa ... cioè .. se al Consiglio UE di Giovedì in merito alla crisi del debito si porcederà tenendo conto SOLO del debito pubblico e non valutando quello aggregato ( compendendo quindi anche quello pirivato ) .. l'Italia porrà il VETO ... che se non erro equivale a bloccare tutto ben fatto ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() :cla p:![]() ![]() ![]() ![]()
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#6 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 584
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se lo "valutano" va ancora bene..... ma deve essere visto nella giusta ottica. perchè il debito aggregato può contare nel valutare il futuro di una nazione, ma lo stato rimane cmq responsabile per il solo debito pubblico, nn anche per quello dei privati
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#7 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Nov 2008
Messaggi: 1,060
Popolarità: 42949676 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
[...] più debito pubblico che privato significa che le decisioni di spesa sono prese più dalla politica che dai produttori di reddito e dalle famiglie (cosa quindi da non poter essere considerata positiva di certo...), che il credito in Italia è talmente poco accessibile per via delle assurde condizioni bancarie (negli altri paesi ci si indebita più facilmente, non è un bene necessariamente - per me è un bene: qualsiasi economia si basa sul debito per crescere, come sempre occorre essere attenti - ma ricordiamocelo quando appunto noi ci vantiamo del debito basso dei privati), ecc.... Chiudo dicendo che si deve assolutamente considerare entrambi quando si effettuano le analisi... ma arrivare al punto di vantarcene perchè la somma ci mette in linea con la media UE è assurdo.... Se poi a tutto questo aggiungiamo che molti siti facevano notare che: Nella definizione di “debito aggregato” hanno dimenticato di includere il valore attuale del debito pensionistico italiano, il cui valore attuale è oggi stimato intorno al 120-140 per cento del Pil: questa grandezza si calcola come valore attuale delle obbligazioni pensionistiche che lo stato ha in essere rispetto ai propri cittadini, a legislazione vigente. Il debito previdenziale è una passività contingente (contingent liability), cioè non precisamente quantificabile ad oggi, ma destinata a materializzarsi in futuro. Si capisce insomma che è una mossa opportunistica dell'Italia quella di minacciare di porre il veto proprio perchè si ritrova con questo debito aggregato in una condizione decisamente migliore rispetto ad altri indicatori che la vedono invece in posizioni decisamente più negative ripetto a tutti gli altri paesi europei. |
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#8 (permalink) | |
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Nukeboy 100%
Data registrazione: Apr 2008
Messaggi: 2,196
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
L'Italia è pronta a mettere il veto all'intero documento europeo di strategia contro la crisi se non ci sarà un riferimento al debito aggregato, il debito pubblico e quello privato. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha esplicitato in maniera plastica e ufficiale quello che il ministro dell'Economia Giulio Tremonti va ripetendo da qualche tempo. La solidità di un paese si misura tenendo conto non solo delle finanze pubbliche ma anche di quelle private. Il governo italiano porta dunque al tavolo europeo un argomento che da qualche tempo viene dibattuto dagli economisti. Su queste colonne Martin Wolf ha più volte ammonito sul pericolo che gli squilibri, anche quelli all'interno della Ue, sono un pericolo autentico per la tenuta del sistema. Paesi cicala e paesi formica, li ha definiti. Marco Fortis, sempre su questo giornale, ha sottolineato come i risparmi delle famiglie contribuiscano alla tenuta complessiva del sistema. L'Italia ha fatto bene a portare il tema sul tavolo europeo. A patto che i risparmi delle famiglie non diventino un alibi per non occuparsi delle finanze statali. Il debito pubblico che non smette di crescere - si vedano i dati Bankitalia diffusi ieri - rimane una spada di Damocle sulla testa del paese. |
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