si calcola che le emissioni globali per far fronte alla crisi siano pari a 6.000 miliardi di $. fa il 10% del pil. solo per gli usa, si calcolano 3.000 miliardi di $. il debito usa è pari a 52.000 miliardi di $. il pil usa è di 14.000 miliardi di $. 52.000 / 14.000 = 3,71 [371%]. per ogni dollaro di pil, dunque, esistono 3,71 $ di debito. per qualcuno, può non essere molto (esistono aziende molto più indebitate). il problema è piuttosto la percentuale di pil sostenuta da debito (non debito pubblico, in questo caso, ma privato). la situazione, in questo caso, è molto più preoccupante. l'attività speculativa destinata ad amplificare vari tipi di bolle ha amplificato il volume del debito privato. fin qui, diranno gli ottimisti, niente di male, è un modo per far girare l'economia. d'accordo. dove sta il problema? il problema sta nella velocità di trasformazione del debito in credito, dal momento che la dinamica della bolla tende ad espandere troppo velocemente la massa monetaria che il sistema è in grado di reggere. si mette in moto una dinamica esponenziale. e come in ogni dinamica esponenziale, il picco si manifesta all'improvviso e all'improvviso si genera implosione. in questa fase, siamo in raffreddamento, però, perchè non comprare? la fase di raffreddamento può andar bene per il debito pubblico, non per quello privato. a meno di non dilazionarlo nel tempo. e dilazionarlo nel tempo significa diminuire la velocità di formazione/espansione del capitale globale. significa cioè indebolire i mercati. non ci sono alternative, però, il sistema deve entrare in decelerazione per non deragliare. dove sta la nuova linea di equilibrio? il problema sta tutto nel trovare una nuova fonte di liquidità. io credo che questa fonte stia nell'inflazione. il movimento sul $ correlato al tbond sta ad indicare uno scenario in formazione. si assiste quindi ad uno spostamento dell'asse speculativo dall'€ al $. il rafforzamento del $ prelude ad una fase moderatamente inflativa, necessaria a rimettere in moto i flussi in entrata del sistema finanziario. le falle si apriranno nel circuito cinese, con esiti francamente imprevedibili. il sistema non è statico, ma eccezionalmente dinamico. non puoi governarne un epicentro senza pensare a tutti gli altri. tutti gli altri si muovono con moto entropico. puoi simulare le dinamiche con vari modelli, il risultato porterà comunque ad una fase caotica non controllabile. problema è la quantità di energia presente nel sistema. in questo momento, pochissima. centellinata e rarefatta. la speculazione aggredisce questa mancanza di energia e gli indici cadono come pugili stanchi. bisogna invertire la rotta, ma per farlo è necessario accendere qualche filone. esattamente quello che io non vedo all'orizzonte. io attendo nuovi incendi, ma non è gridando "al fuoco al fuoco" che qualche scintilla si propaga. vediamo il tbond, qualche neutrino lo potrebbe anche scatenare
basta un p.irla qualsiasi che scrive su un sito, su un giornale..e diventa LEGGE
Il problema non è il pi.rla qualsiasi che scrive su un sito.
il problema sono i pi.rla che leggono qualsiasi cosa venga riportato su siti ad capzum e poi ci aprono un thread sul fol....
Poi adesso va di moda sommare tutti i debiti del pianeta, tanto i creditori non esistono, così come non esistono debiti e crediti incrociati, ed i pir.la trovano sempre più spazio per le pir.late...
Il problema non è il pi.rla qualsiasi che scrive su un sito.
il problema sono i pi.rla che leggono qualsiasi cosa venga riportato su siti ad capzum e poi ci aprono un thread sul fol....
vedo che le buone maniere sono sempre uno dei tuoi tratti distintivi. naturalmente mai che da quella zucca esca qualcosa di più che una sequela di triti luoghi comuni