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#1 (permalink) |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
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Ocse:ridurre deficit senza danneggiare crescita.
Secondo me l'ultima manovra del governo Italiano riduce il deficit senza pensare alla crescita. Quindi il rischio, sempre più concreto, è che tra qualche mese ci ritroveremo punto e d'accapo. In questo caso i sacrifici lacrime e sangue sarebbero stati anche inutili.
Ocse: Stati si impegnano a ridurre deficit "Non si metterà a rischio la crescita" Il vertice per la prima volta stila un codice di regole comuni su economia e finanza basato su principi etici. Tremonti: "Imprese e sindacati d'accordo. Marx sarebbe sorpreso del risultato" PARIGI - Via libera del vertice ministeriale dell'Ocse, sotto la presidenza italiana, alla dichiarazione sui 'Global legal standard', un codice di dieci regole comuni sull'economia e la finanza basato su principi dell'etica, della trasparenza e della correttezza. Ad accettare le regole sono stati i 34 Paesi aderenti all'organizzazione parigina, più due fra i paesi ospiti (Brasile e Russia). La dichiarazione entrerà nell'agenda dei prossimi G20, il vertice delle più grandi economie mondiali. Gli Stati membri dell'Ocse si sono impegnati a ridurre i loro deficit senza danneggiare la crescita. "È importante sviluppare piani di consolidamento fiscale di medio termine credibili e trasparenti. Li attueremo in modo che non mettano a rischio la crescita". Così i ministri dei 34 Paesi Ocse si sono espressi nel comunicato finale della riunione annuale. "Stiamo lavorando per evitare una 'ripresa senza occupazione' e una 'crescita senza occupazione'", sottolinea il comunicato. Ribadito anche l'impegno alle riforme strutturali. Tre i documenti conclusivi del vertice: un testo che raccoglie 'le conclusioni' raggiunte dai lavori, un 'riassunto della presidenza' e una 'dichiarazione condivisa' che contiene dieci principi "per la correttezza, integrità e trasparenza" nella finanza internazionale. Un protocollo con 10 principi. Il protocollo, che include 10 principi, è un'iniziativa nata su impulso italiano, a partire dal cosiddetto Lecce framework stilato lo scorso anno durante la presidenza del G8 per diffondere dei 'global legal standard', ovvero un contesto comune di regole etiche e legali globali che evitino il ripetersi di crisi sistemiche. L'obiettivo, spiegano fonti Ocse, è quello di ritrovare il cammino della crescita, con regole e principi condivisi che rendano i mercati più forti, equi e solidi. L'Ocse, che finora si è sempre occupata di temi economici e finanziari, per la prima volta allarga così le sue competenze a diritto ed etica. I 10 principi riguardano sia la gestione delle aziende che dei mercati, come pure la governance. Da rilevare che la dichiarazione è stata siglata oltre che dai 34 Paesi aderenti all'Ocse, anche da Brasile e Russia, in qualità di Paesi ospiti. Il protocollo è stato stilato anche con la collaborazione di Biac (business and industry advisory committee) e Tuac (trade union advisory committee), i comitati internazionali che rappresentano rispettivamente imprenditori e sindacati presso l'Ocse. Tremonti:" Marx sarebbe sorpreso del risultato" "Ieri Netanyahu ha citato Karl Marx, questa mattina lo abbiamo fatto anche noi. Forse, vedendo che le organizzazioni sindacali e le imprese convergono su uno stesso testo, credo che anche lui sarebbe sorpreso dal risultato raggiunto". Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti così ha commentato le conclusioni del summit e in generale dalle politiche messe in campo dalal comunità internazionale di fronte ai cambiamenti dell'economia. "Tutti i governi si sono impegnati su questo documento, questo tema entra nell'agenda del G20. Per la prima volta - ha aggiunto il ministro - ci si occupa anche di temi etici e questo è straordinario ed è un modo di mettere a posto le cose. Troppe regole sono un ostacolo, ma alcune regole sono un investimento e queste sono un buon investimento". La Svizzera non firma protocollo mutua assistenza. La Svizzera ha deciso di non sottoscrivere il protocollo sulla mutua assistenza in materia fiscale elaborato durante il vertice interministeriale Ocse a Parigi. "Noi riteniamo che gli standard Ocse attuali siano sufficienti - ha affermato la presidente della Confederazione, Doris Leuthard - e alcuni punti della convenzione ci pongono dei problemi". La Svizzera non accetta in particolare, ha poi precisato, lo scambio automatico di informazioni, che metterebbe in pericolo in segreto bancario. "Non bisogna essere ingenui - ha concluso Doris Leuthard - la crisi del debito spingerà gli Stati a rinforzare il proprio zelo in materia fiscale". Nessuna lista nera. ''Noi non abbiamo liste di nessun colore, siamo daltonici. Lista nera, lista grigia, sono cose che compaiono solo sulla stampa. Noi abbiamo solo Paesi che aderiscono allo standard Ocse e Paesi che non aderiscono''. Così il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, ha commentato il nuovo protocolli di accordi sulla mutua assistenza in materia fiscale firmato oggi a Parigi. ''Molti Paesi stanno sottoscrivendo accordi di scambio di informazioni - ha aggiunto Gurria - e la cosa positiva è che spesso lo fanno attraverso organizzazioni internazionali, come il Consiglio d'Europa, o in gruppi, come per esempio hanno fatto i Paesi nordici, che sottoscrivono accordi tutti insieme''. Con la conclusione della riunione ministeriale odierna termina anche la presidenza italiana delle sessioni Ocse, ruolo che il governo italiano non svolgeva dal 1974. |
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#2 (permalink) |
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Member
Data registrazione: May 2005
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La crescita del PIL è inversamente correlata nel medio e lungo termine al debito pubblico ed il motivo per cui l'italia cresce mediamente meno di tutti gli altri paesi è sostanzialmente questo.
Fino a quando non si capirà che prima di tutto bisogna ridurre drasticamente la spesa pubblica, saremo sempre nella stessa situazione. Se poi le politiche di stimolo corrispondono ai soliti incentivi a settori decotti come quello dell'automobile, tanto vale eliminarli del tutto. |
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#3 (permalink) | |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
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Inoltre ridurre il debito non basta. |
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#4 (permalink) |
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Member
Data registrazione: May 2005
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O si riduce il fabbisogno finanziario dello stato o si fa una politica economica/fiscale espansiva, perchè fare entrambe le cose contemporaneamente sminuirebbe gli effetti in un verso o nell'altro.
Attualmente e per i prossimi anni su quale sia la priorità non ci dovrebbero essere dubbi, anche perchè in un'economia globale l'incidenza del governo sulla crescita economica del nostro paese è quasi marginale. |
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#5 (permalink) | |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
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Si può ridurre il deficit e debito dello Stato tenendo ben presente lo sviluppo e la crescita; soprattutto in un momento di svalutazione dell'Euro. D'altronde non lo dico solo io; lo dicano quasi tutti gli economisti ed è l'argomento del post iniziale e dell'Ocse. Ultima modifica di Dav. c. G. : 28-05-10 alle ore 19:13 |
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#6 (permalink) |
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Watashi
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 7,453
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1) Tagli su spese improduttive
2) Investimenti pari almeno ai tagli su comparti che immediatamente forniscono entrate 3) Riforme strutturali 4) Investimenti a lungo periodo (scuola, ricerca, viabilità, internet, etc..) 5) Sburocratizzazione del sistema |
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#7 (permalink) |
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Welfare Primo Nemico
Data registrazione: Aug 2009
Messaggi: 3,318
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Oh, oh! Gli spread italiani, ancora tengono, perchè non si fa una manovra per far rientrare il deficit. Ops, non tengono più, cosa aspetta il governo a ridurlo?
Ahhh, no. Ho cambiato idea, perchè la manovra taglia spesa è stata fatta sul serio.
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#9 (permalink) | |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
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Ultima modifica di Dav. c. G. : 29-05-10 alle ore 08:53 |
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#10 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 2005
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e perchè l'economia dovrebbe essere stimolata da coloro
che hanno dimostrato di essere: corrotti, spreconi, inefficienti etc etc ??????? L'economia devono essere i privati a stimolarla, se se la sentono e se ne hanno voglia. Perchè ??? perchè un uomo (un imprenditore) vuole arricchirsi.....banalissimo... |
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