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Vecchio 13-05-10, 18:45   #1 (permalink)
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Atene, la grecia e il denaro fantasma

Che cosa sono i 110 miliardi che verranno dati alla Grecia per salvarla (80 dai governi dell’Eurozona, 30 dal Fmi) e i 750 approntati dall’Unione europea per creare un maxifondo "anticrisi"? Nel mondo globalizzato tutti i Paesi europei sono indebitati fra di loro e con gli altri Paesi industrializzati che a loro volta sono indebitati con noi. I miliardi dati alla Grecia e quelli del maxifondo "per battere la speculazione" sono una partita di giro. Si tratta di denaro inesistente, "tossico" non meno dei titoli “tossici”, che serve per drogare ulteriormente il cavallo già dopato perché faccia ancora qualche passo prima di schiattare definitivamente. È da 15 anni che i Paesi industrializzati, di fronte alle crisi che si susseguono a ritmi sempre più incalzanti, si comportano in questo modo: immettendo nel sistema altro denaro inesistente.

Nel 1996 il Messico era sull’orlo della bancarotta: doveva 50 miliardi di dollari ai Paesi industrializzati. Cosa fecero questi? Gli prestarono altri 50 miliardi perché potesse restituire i primi 50. Un’operazione apparentemente assurda, che serviva però a tenere il Messico al gancio del mondo industrializzato che poteva così continuare a vendere ai messicani i propri prodotti. Più o meno alla stessa maniera, con qualche variante, ci si comportò per la crisi delle "piccole tigri" asiatiche nel 1997.

Così si è fatto per il collasso dei subprime americani nell’estate 2007, default che si è poi propagato in Europa e di cui l’attuale crisi è un’ulteriore conseguenza (che cosa sono gli sbalorditivi tre trilioni di dollari comparsi improvvisamente nelle mani del governo di Washington? O ce li avevano prima e allora non si capisce perché non li abbiano usati o è denaro puramente virtuale). Si tende da parte dei governi e degli economisti al loro servizio a dare la colpa di queste crisi alla "speculazione" e agli "eccessi" del capitalismo finanziario. È uno scarico di responsabilità, nient’affatto innocente, per eludere il nocciolo duro e vero della questione: è l’intero nostro modello di sviluppo ad essere "tossico". Il capitalismo finanziario non è che la diretta e inevitabile conseguenza, oltre che, in qualche modo, la necessaria precondizione, di quello industriale. Ne seguono le stesse logiche: il profitto, la sua massimizzazione col minimo sforzo e, soprattutto, l’inesausta scommessa sul futuro. Un futuro ipotecato fino ad epoche così sideralmente lontane da essere inesistente. Come il denaro che lo rappresenta (con un millesimo del denaro circolante attualmente, nelle sue varie forme, si comprano tutti i beni e i servizi del mondo. Il resto cos’è?).

Prendersela col capitalismo finanziario, sottacendo di quello industriale, è come meravigliarsi che avendo inventato la pallottola si sia arrivati al missile. Noi ci stiamo comportando come un individuo che avendo un debito, per coprirlo, ne fa uno più grosso e poi un altro più grande ancora e così via. A livello individuale il giochetto dura poco. Per un modello che si pone come planetario le cose vanno più per le lunghe. Ma un sistema che si basa sulle crescite esponenziali, che esistono in matematica, non in natura, quando non avrà più possibilità di espandersi imploderà fatalmente su se stesso. E ci siamo vicini. Lo dice anche il fatto che, essendo i nostri ormai abbondantemente saturi, siamo alla ricerca disperata di altri mercati, anche se poveri, anche se poverissimi e siamo disposti a bombardare senza pietà i popoli, come quello afghano, che non ci stanno a entrare nel nostro meccanismo.

Il paradosso di questo modello di sviluppo è che avendo puntato tutto sul cavallo dell’economia, marginalizzando ogni altro valore ed esigenza umana, sta fallendo proprio sul piano dell’economia. Spero che ciò apra gli occhi alla gente e la induca, presto, domani, subito, a impiccare al più alto pennone gli ****** e gli impostori che stanno segando il ramo dell’albero su cui siamo seduti. Ma ci credo poco. Se fossi su un altro albero riderei a crepapelle guardandoli mentre fanno karakiri. Ma sono sullo stesso ramo e mi tocca seguire, impotente, come molti altri miei consimili, la sorte che queste canaglie ********* ci stan preparando.

Massimo Fini
Fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it

Da il Fatto Quotidiano del 12 maggio
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Vecchio 13-05-10, 21:51   #2 (permalink)
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Ma un sistema che si basa sulle crescite esponenziali, che esistono in matematica, non in natura
qualcuno dica a Fini che l'esponenziale è la soluzione della versione meno complessa possibile di un'equazione differenziale, tutto il resto è noia, impossibile leggere un articolo dopo questa castroneria.
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Vecchio 14-05-10, 17:32   #3 (permalink)
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La Grecia potrebbe ridurre le ingenti spese militari che ha sostenuto negli anni passati

May 14 -- Fear of Turkey’s army led Greece to become the European Union’s biggest military spender as a share of the economy in the past decade.
...

Greece has spent 50 billion euros ($63 billion) on the military in the past decade, with the budget rising each year since 2003 as the army added fighter jets, submarines and tanks. They are mostly for defense against Turkey: the two NATO members came close to war over territorial rights in the Aegean in 1996, and though ties have improved their pilots regularly engage in mock dogfights above its waters. A Greek pilot was killed in 2006 after colliding with a Turkish plane.

...
Turkey’s population is 72 million and its 600,000-strong army is the second-biggest in the North Atlantic Treaty Organization after the U.S. Turkey’s Finance Ministry says defense spending will be about $10 billion this year, or 1.5 percent of GDP. SIPRI, whose estimates are typically higher than government figures, says it was 2.1 percent of GDP in 2007.

...

http://www.bloomberg.com/apps/news?p...d=aTRFFHxysPXI

una delle cause della crisi attuale è il pericolo Turco, l' inquietante vicino dei Greci ,la Turchia, che ha uno degli eserciti potenti del mondo e che essendo anch'esso nella NATO non implica una difesa NATO per la Grecia nei confronti dei Turchi
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Vecchio 14-05-10, 19:59   #4 (permalink)
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Originalmente inviato da asqueldaz Visualizza messaggio
una delle cause della crisi attuale è il pericolo Turco, l' inquietante vicino dei Greci ,la Turchia, che ha uno degli eserciti potenti del mondo e che essendo anch'esso nella NATO non implica una difesa NATO per la Grecia nei confronti dei Turchi
---> c'e' veramente qualcuno che pensa -al giorno d'oggi- che greci e turchi siano eventualmente "liberi" di farsi la guerra ?
Diciamo invece che le forniture militari sono da sempre fonti di corruzione e di arricchimento per i potenti locali
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Vecchio 14-05-10, 21:59   #5 (permalink)
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Originalmente inviato da fdg86 Visualizza messaggio
qualcuno dica a Fini che l'esponenziale è la soluzione della versione meno complessa possibile di un'equazione differenziale, tutto il resto è noia, impossibile leggere un articolo dopo questa castroneria.
che pretendi da massimo fini...? sta manfrina della "crescita esponenziale ommioddio è impossibile esiste solo nella testa degli economisti" (falsissimo) è il cavallo di battaglia dei ciarlatani
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Vecchio 14-05-10, 23:18   #6 (permalink)
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---> c'e' veramente qualcuno che pensa -al giorno d'oggi- che greci e turchi siano eventualmente "liberi" di farsi la guerra ?
Diciamo invece che le forniture militari sono da sempre fonti di corruzione e di arricchimento per i potenti locali
in passato c' era stata qualche scaramuccia e esibizione di forza e un pilota greco ucciso.
Non avrebbero potuto fare una guerra totale.
Vari fattori possono aver determinato le spese militari.
Recentemente le dichiarazioni tra Turchia e Grecia sono distensive e favorevoli per una dimnuzione delle spese militari.
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Vecchio 14-05-10, 23:57   #7 (permalink)
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Se fossi su un altro albero riderei a crepapelle guardandoli mentre fanno karakiri. Ma sono sullo stesso ramo e mi tocca seguire, impotente, come molti altri miei consimili, la sorte che queste canaglie ********* ci stan preparando.

Massimo Fini
L'analisi politico economica va a farsi benedire, ma come dargli torto sulla conclusione (anche se magari non nello stesso senso).
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Vecchio 15-05-10, 01:59   #8 (permalink)
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[QUOTE=asqueldaz;25359602]La Grecia potrebbe ridurre le ingenti spese militari che ha sostenuto negli anni passati

E Francia e Germania che gli vendono le armi restano a bocca asciutta?

La Turchia è nella Nato.
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Vecchio 15-05-10, 02:34   #9 (permalink)
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La Turchia è nella Nato.
già lo avevo scritto sopra. E quindi?

Quindi la NATO non difendeva la Grecia dalla Turchia , perchè anche la Turchia è nella Nato.
La NATO interviene in difesa di uno stato che fa parte dell' alleanza se esso è attaccato da uno che non ne fa parte.

Monday 15 June 2009
...
La Grecia denuncia spesso violazioni dello spazio aereo controllato da Atene - denominato Regione di Informazione di Volo (Fir) - soprattutto sull'Egeo e ciò avviene perché i due Paesi hanno un contenzioso sui reciproci limiti delle acque territoriali e degli spazi aerei.

La questione nacque nel 1923 dopo la firma del Trattato di Losanna - poi sostituito da quello di Montreux del 1936 - sulla piattaforma continentale dell'Egeo. La Grecia sostiene che il proprio spazio aereo si estende sino a 10 miglia dalle proprie coste mentre la Turchia gliene riconosce soltanto sei, la stessa ampiezza delle acque territoriali.

http://www.ilmediterraneo.it/it/news...litari-0001612
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Vecchio 21-01-12, 11:46   #10 (permalink)
kazzaro alla radice
 
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Atene e banche vicine all'accordo - Il Sole 24 ORE
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