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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Jan 2010
Messaggi: 3,414
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se la grecia potesse svalutare
c'è ancora qualcosa da dire sulla crisi del debito greca? Secondo me, sì. Molti osservatori sottolineano che difficilmente la Grecia riuscirà ad applicare le misure di risanamento prescritte dal piano di salvataggio. Come dice senza giri di parole Charles Wyplosz, del Graduate Institute of International Studies di Ginevra, «il piano non funzionerà».
È il caso di osservare, però, che anche una ristrutturazione del debito non sarebbe granché utile per alleviare il fardello che pesa sul governo di Atene. Per capire perché, immaginiamo che cosa succederebbe se la Grecia smettesse semplicemente di pagare il suo debito. A quel punto, tutto quello che dovrebbe fare sarebbe tenere a zero il disavanzo primario: in altre parole, dovrebbe incassare, attraverso le tasse, tanto quanto spende (dove per spesa si intende tutto quello che non sono gli interessi sul debito). Ma ricordiamo che la Grecia in questo momento presenta un disavanzo primario enorme, pari complessivamente, nel 2009, all'8,5 per cento del prodotto interno lordo. Perciò, anche se il Governo greco dichiarasse la totale insolvenza sul suo debito, sarebbe comunque tenuto a imporre misure di austerità. Ne consegue, dunque, che una ristrutturazione del debito servirebbe a poco, a meno di non pensare (cosa che sembra inverosimile) che ottenendo il condono del debito esistente il Paese ellenico sia in grado di accedere a nuovi e consistenti prestiti. L'unica strada per alleviare in modo significativo le pene della Grecia sarebbe quella di trovare un modo per limitare i costi dell'austerità di bilancio, e in questo senso la ristrutturazione non sarebbe utile. Sarebbe utile invece una svalutazione. Ma uno studio (ormai diventato un classico) realizzato nel 2007 da Barry Eichengreen di Berkeley, che ha fortemente influenzato le mie opinioni sull'euro, descrive in dettaglio i motivi che rendono pericolosa una svalutazione. Eichengreen sostiene che qualsiasi tentativo di lasciare la zona euro esige tempo e preparazione, e che nel periodo di transizione vi sarebbero assalti agli sportelli dagli effetti devastanti. In questi giorni, tuttavia, sto riconsiderando la faccenda. Più nello specifico, mi sembra probabile che la Grecia sia destinata a precipitare in una crisi politica interna, oltre che economica. La sua situazione attuale è simile a quella dell'Argentina nel 2001. Allora, l'Argentina aveva introdotto un piano di convertibilità (che nelle intenzioni avrebbe dovuto ancorare in via permanente il peso al dollaro) che sembrava irreversibile per le stesse ragioni per cui oggi sembra irreversibile l'euro. Le autorità temevano che per abrogare quel provvedimento sarebbe stato necessario un prolungato dibattito legislativo, e che un dibattito del genere avrebbe innescato devastanti assalti agli sportelli. Vi ricorda qualcosa? Ma alla fine del 2001, l'economia argentina era allo sfascio. Il governo impose misure d'emergenza nel tentativo di contenere la situazione, fra cui una serie di restrizioni sui prelievi bancari. La conseguenza fu che la tesi contraria all'abrogazione del cambio fisso con il dollaro perse di validità, e nel 2002 l'Argentina passò a un tasso di cambio fluttuante. È davvero impossibile che qualcosa di simile possa succedere in Grecia? E se accadesse, non si rischierebbe di mettere in discussione l'appartenenza alla zona euro anche di altri Paesi? Questo dramma è ancora lontano dalla conclusione. Paul Krugman Fonte: www.ilsole24ore.com Link: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...rgentina.shtml 8.05.2010 Traduzione a cura di FABIO GALIMBERTI |
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#2 (permalink) |
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Ex Giorgiob75
Data registrazione: Apr 2006
Messaggi: 12,083
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Quando si parla di svalutazione, dovremmo ricordarci che i tassi BCE sono all'1%.
Se la Grecia avesse una moneta propria, porterebbe i tassi a zero ? E poi ? Piú svalutazione che avere i tassi all'1% non so cosa ci potrebbe essere. Forse potrebbero devastare il potere d'acquisto della propria moneta, importando cosí inflazione a 3 cifre....non mi sembra una mossa geniale. |
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#4 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,444
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Citazione:
Se la Grecia svalutasse, cioè uscisse dall'Euro, una cosa che sarebbe logica e ovvia sul piano economico ma che si cercherà di evitare per le ripercussioni sull'area euro, poi sarebbe "libera" di fissare i tassi che vuole. Una libertà ovviamente condizionata da quanto i capitali resterebbero liberi di entrare e uscire dal paese. Gli alti tassi di interesse che si rendono necessari in presenza di libertà di movimento dei capitali nei casi di economie relativamente deboli, sono un'altra di quelle iatture che si oppongono ai processi di convergenza. |
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#5 (permalink) |
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Gamma Ray Burst
Data registrazione: Jul 2003
Messaggi: 14,451
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La svalutazione in un paese come la grecia porterebbe solo all'aumento dell'inflazione per la crescita del costo delle importazioni, la loro banca per contrastarla dovrebbe rialzare i tassi altrimenti la corsa dei beni/salari finirebbe a 2 cifre.
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#6 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 1999
Messaggi: 774
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a me Krugman piace.
un vero liberal, intelletualmente onesto. Non ha problemi a rimettere in discussione i suoi convincimenti ed a esternare i suoi dubbi. Uno di quelli che come Eichengreen che cita, ben prima di Roubini, discuteva di queste crisi con Bretton Wood nel dna. Mi sembra che però gli sfugga ( o volutamente non segnali ) un dettaglio. Il Bail out da un trilione di dollari messo in piedi fregandosene bellamente delle regole BCE e maastrictchtch ( in realtà la decisione è arrivata dopo che aveva scritto l'articolo ) ... serve a difendere l'Euro, non la Grecia. Nessuno pensa che un default greco sia impossibile RESTANDO LA GRECIA NELL'EURO... si è solo garantito che non avvenga proprio ora. SEMBRA CHE SI STIA DISCUTENDO DI DEBITI E DEFICIT, MA IN REALTA' DI POLICY E GOVERNANCE MONDIALE SI TRATTA. |
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#7 (permalink) | |
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Ex Giorgiob75
Data registrazione: Apr 2006
Messaggi: 12,083
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Citazione:
1) Se la Grecia non fosse mai stata nell'area Euro, ma avesse una propria banca centrale, dubito che potrebbe trovarsi in una posizione piú favorevole di quella attuale. Svalutare significa tagliare i tassi, giusto ? I tassi BCE sono all'1%....piu' bassi di cosí.... 2) Se la Grecia uscisse dall'Euro importerebbe cosí tanta inflazione da rendere il problema del debito una quisquilia. Al contempo la neonata banca centrale greca sarebbe costretta ad alzare i tassi fino a raggiungere le 2 cifre. A mio avviso il problema greco non si risolve con la svalutazione, che non é altro che un trucco contabile. Farei inoltre un prelievo dai conti correnti dei cittadini, considerando anche azioni, obbligazioni ecc... Nel breve darei un termine di 30 giorni per versare tutti i contanti in banca, dopo tale data la cartamoneta sará considerata illegale. Termine di 30 giorni anche per il reimpatrio di capitali dall'estero. chi non rimpatria entro il termine e poi viene beccato perde tutto. I politici dovrebbero pagare una quota pari a 10 volte di quanto viene prelevato ai singoli cittadini, perché sono i diretti responsabili. |
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#8 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 2,974
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Citazione:
La svalutazione non ha niente a che vedere con i tassi. In ambito valutario (perchè il concetto si applica in altri campi economici) significa la riduzione del valore della propria moneta rispetto alle altre monete. Ad esempio se il tasso di cambio euro contro dollaro passa da 1,60 a 1,20, significa che l'euro si è svalutato (e quindi il dollaro rivalutato) |
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#9 (permalink) | |
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Ex Giorgiob75
Data registrazione: Apr 2006
Messaggi: 12,083
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Citazione:
e la svalutazione come la fai se non agisci sul tasso di interesse ? E se svaluti la tua moneta statale, in una situazione del genere, mi dici cosa succede all'inflazione ? |
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#10 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,444
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Citazione:
Nel caso dal Grecia uscisse dall'Euro, i tassi di interesse tenderebbero a essere più alti. La svalutazione comporta certo un aumento dell'inflazione, ma è un adeguarsi al costo reale dei beni importati. Se una nazione produce poco ed esporta ancor meno, è ovvio che le importazioni le costeranno relativamente di più rispetto a una nazione che ha le partite correnti in pareggio. Poi, il discorso che stare nell'Euro conviene è la balla che gli economisti poco seri (il 90% di quelli che scrivono sui giornali) continua a ripetere a pappagallo, ma i fondamentali economici sono quelli: la Grecia nell'Euro non ci può stare. E' come costringere un asino a volare. |
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