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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Oct 2004
Messaggi: 2,673
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uscita dall'euro
indipendentemente dalla probabilita' e dall'auspicabilita' di un tale evento, qualcuno saprebbe indicarmi qualche studio nel quale si esaminino le tecnicalita' con cui eventualmente la cosa potrebbe venir gestita, magari con qualche riferimento ad esperienze similari come l'abbandono del peg con il dollaro da parte dell'argentina nel 2002?
ricordo che qualche anno fa girava un report di una banca d'investimenti statunitense sulla'rgomento |
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#2 (permalink) | |
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Data registrazione: Nov 2008
Messaggi: 1,060
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Citazione:
[...] arguing that adopting the euro is effectively irreversible. Leaving would require lengthy preparations, which, given the anticipated devaluation, would trigger the mother of all financial crises. National households and firms would shift deposits to other Eurozone banks producing a system-wide bank run. Investors, trying to escape, would create a bond-market crisis. Here is what the train wreck would look like. In sostanza si avrebbe una incredibile corsa agli sportelli che sarebbe solo la prima tappa del fallimento completo del sistema bancario. A me basta per capire che l'uscita, allo stato attuale delle cose (leggasi: trattati internazionali e leggi nazionali), è impossibile. |
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#3 (permalink) |
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Data registrazione: Mar 2000
Messaggi: 1,148
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Bella domanda, pure io ci stavo pensando.
Io la vedo cosi : Ipotizziamo che se ne escano dall'euro uno o piu' paesi dei deboli, oppure quelli forti? L'uscita di un paese debole, non considerando in questo discorso l'effetto contagio verso gli altri deboli che sarebbero probabilmente costretti a uscire a loro volta, provocherebbe un immediato rafforzamento dell'euro e ovviamente un grande deprezzamento della nuova valuta del paese debole uscente. Il debito del paese uscente, rimanendo denominato in euro, diverrebbe ancora piu' insostenibile e quindi il default o la conversione forzosa del debito nella nuova valuta sarebbe inevitabile, con tutte le conseguenze immaginabili. Piu' sensata mi pare l'uscita dall'euro dei paesi forti, che permetterebbe ai deboli di riacquistare competitivita' con la conseguente svalutazione dell'euro, e permettendo cosi' ai deboli di gestire con piu' facilita' il debito. In questa seconda ipotesi pero' tutti i detentori di carta denominata in euro, anche quella emessa dai paesi forti, subirebbero le conseguenze della svalutazione dell'euro, essendo inimmaginabile, almeno per me, una possibilita' di conversione nella nuova valuta. Insomma, il debito degli stati forti denominato in euro, diverrebbe meno pesante, mentre la penalizzazione farebbe capo ai creditori. |
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