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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
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Riunione di emergenza UE. Ci si occuperà di più di debito e competitività.
Che si è fatto nei diversi paesi Europei per salvaguardare debito e competitività negli ultimi 10 anni?
Ed in Italia? Crisi, riunione di emergenza per varare il piano salva-euro L'esecutivo europeo convocato domani a Bruxelles per dare seguito alle decisioni emerse dal vertice straordinario di questa notte. Il pacchetto prevede fondi per i paesi in difficoltà e la riforma del Patto di stabilità Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione europea BRUXELLES - Riunione d'urgenza della Commissione europea domani Bruxelles in soccorso dell'euro. Il presidente dell'esecutivo comunitario Josè Manuel Barroso ha convocato per domenica alle 13 tutti i commissari per dare seguito alle decisioni prese ieri notte dal vertice straordinario dell'Eurogruppo per fare fronte alla crisi che sta colpendo la moneta unica. La Commissione dovrà tra l'altro varare il piano salva-Stati che sarà poi discusso, nel pomeriggio, dai ministri delle Finanze dei 27. La Commissione, secondo quando indicato nella dichiarazione congiunta dei leader dei 16 Paesi dell'Eurozona, in considerazione delle attuali "circostanze eccezionali" deve predisporre un meccanismo di stabilizzazione che sia in grado di assicurare la solidità e l'integrità finanziaria di Eurolandia e mettere al riparo la moneta unica da attacchi speculativi. Il sistema dovrebbe prevedere, così come avviene per i prestiti in favore delle bilance dei pagamenti dei Paesi fuori dall'Eurozona, la raccolta di fondi sui mercati da parte di Bruxelles per sostenere i Paesi in difficoltà. Anche la Bce sarebbe pronta ad agire acquistando titoli pubblici degli Stati con problemi di finanziamento sui mercati. Tra le altre misure previste, un aumento della sorveglianza sulle politiche economiche e di bilancio, attraverso la riforma del Patto di stabilità e il potenziamento del sistema di sanzioni. Il ruolo dell'Eurogruppo nella gestione delle crisi sarà rafforzato e saranno introdotti nuovi parametri di valutazione delle economie nazionali, quali il livello di competitività e il debito. I 16 hanno quindi assunto l'impegno di adottare nuove misure per ridurre i deficit dei conti pubblici per quest'anno e il prossimo, accelerando il processo di risanamento. Forte determinazione è stata espressa dall'Eurogruppo anche per lottare contro la speculazione e rafforzare la regolamentazione dei mercati. Nella dichiarazione finale adotta dal vertice dell'Eurogruppo è stata anche sottolineata l'esigenza di rivedere il ruolo delle agenzie di rating dopo quanto avvenuto nelle ultime settimane con la revisione dei voti assegnati al debito pubblico di Grecia, Spagna e Portogallo. Ieri il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, rivolto ai leader dell'Eurogruppo aveva detto senza mezzi termini che ci si trova davanti a una vera e propria "crisi sistemica". Anche il presidente francese Nicolas Sarkozy non ha nascosto come la situazione sia "eccezionale, con la zona euro che attraversa senza dubbio la crisi più grave dalla sua creazione". I 16 leader di Eurolandia hanno quindi confermato il pieno sostegno al governo greco, dando il via libera al versamento della prima tranche di aiuti nei prossimi giorni, e si sono impegnati a dotare l'unione monetaria di un vero e proprio "governo economico". La dichiarazione finale è stata adottata dall'Eurogruppo dopo nove ore di non facili trattative che hanno visto la Germania, dove domenica si svolgerà un'importante consultazione elettorale, ancora una volta opporre resistenza alle richieste degli altri Paesi per l'immediata messa a punto di un piano salva-Stati. |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
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Non solo quello che dici; parlano anche di titoli Europei per finanziare il debito.
Certo si rischia l'inflazione; però se la cosa viene fatta in contemporanea a manovre per ridurre i deficit pubblici e per aumentare la competitività forse ce la si può cavare. In Usa la Fed sta comprando titoli pubblici da oltre un anno e senza alcuna manovra antideficit; nonostante ciò l'inflazione ancora non si vede; sicuramente c'è anche da dire che in Usa c'è una struuttura che permette alle aziende di licenziare quando vogliono con immediati vantaggi almeno per la produttività. |
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