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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Jan 2010
Messaggi: 3,414
Popolarità: 42949675 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Come stanno davvero le cose col debito pubblico ?
Milioni di telespettatori hanno potuto ascoltare ieri le dichiarazioni di Tremonti dal vertice in casa Fmi a Washington. Siamo così venuti a sapere una cosa strabiliante, che l'Italia, in quanto a debito pubblico «NON È PIU' LA PECORA NERA», poiché le tabelle del Fondo Monetario Internazionale ci vedrebbero «...messi a fianco della Germania e molto meglio di tanti altri grandi Paesi, Stati Uniti compresi». La qual cosa «.. come governo Berlusconi ci riempie di orgoglio».
«I dati ci dicono che dobbiamo fare almeno come i tedeschi e magari un po' di più, ma sicuramente le manovre che andranno fatte dagli altri Paesi sono molto più grandi e più pesanti per la gente di quelle che dovremmo fare anche noi i prossimi anni. Alla fine quello che conta sono i numeri», ha concluso Tremonti. I numeri, appunto. Tutto sta a vedere di quali numeri stiamo parlando. Le tabelle citate da Tremonti non sono altro che delle proiezioni, in base alle quali il Fmi prevede la possibilità che il rapporto debito/pil italiano possa, entro il 2030, attestarsi al 60%, ma a condizione di ... "forti aggiustamenti strutturali". Per cui, la notizia è una non-notizia, anzi un falso, come quello del Tg1 di Minzolini che spacciò la prescrizione per Berlusconi come... assoluzione. Il 2030 è lontano, anzi lontanissimo, e che l'Italia possa dimezzare il suo debito non dipende solo da una serie di "aggiustamenti strutturali", eufemismo per dire tagli sostanziali alla spesa sociale, ma dall'andamento dell'economia reale, non solo italiana, ma mondiale (ovvero dal fatto che il sistema esca dallo stato di depressione). Intanto le cose stanno come indica la tabella sopra, elaborata da dati Eurostat, che cioè l'Italia, assieme agli altri "Pigs", tra cui il regno Unito, sta messa male, ed anzi rischia di essere travolta da un eventuale contagio del probabile crack greco. Fonte: http://sollevazione.blogspot.com Link: http://sollevazione.blogspot.com/201...onti.html#more 25.04.2010 |
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#2 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 974
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
ho visto la tabella, mi ha stupito il dato della Svezia: 43% debito pubblico e solo 0,5% rapporto deficit/PIL. ![]() Non male per uno Stato che ha fatto scuola di Welfare nel mondo. Ma come fanno? non mi risulta che siano esportatori di petrolio e gas..... Copiarli no?
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#3 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 1999
Messaggi: 774
Popolarità: 41359936 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
pochi sanno, della svezia, di una importante crisi economico finanziaria recente, a memoria una ventina di anni fa .
Fu scatenata, guarda un po', dallo scoppio della bolla immobiliare ( più propriamente si trattò di un credit crunch legato all'esplosione dell'indebitamento ) col tracollo di tutto il sistema bancario svedese... Le banche vennero nazionalizzate e per salvare il sistema lo stato investì vari punti del pil ( a memoria più dei punti pil investiti dal giappone per salvarsi dalla crisi bancoassicurativa degli anni 90 ). la crisi svedese, con recessione e disoccupazione, durò pochi anni ( 3 o 4) e si chiuse con un bilancio positivo... in sostanza rivendendo banche e crediti che lo stato si era dovuto assumere alla fine non ci perse. fecero scuola. il modello di salvataggio attraverso la creazione di bad banks funzionò ... così come funzionò il salvataggio con gli annunci ( di pochi giorni fa la grottesca vanteria di Tremonti sul fatto che in italia per salvarsi dalla crisi bancaria è stato sufficiente un annuncio del governo ). ovviamente si è cercato di replicare il modello di crisis management svedese, che gli esperti conoscevano bene e che è stato immediatamente studiato, assieme a quello giapponese dall'inizio di questa crisi. al di là delle sostanziali differenze nella natura e dimensioni di questa crisi.... concordo su una battuta del forum su un elemento che fa la differenza: l'onestà. |
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#5 (permalink) | |
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Data registrazione: May 2009
Messaggi: 1,591
Popolarità: 42949676 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Inutile nascondersi dietro al dito e cercare giustificazioni di comodo. Il grande vantaggio della svezia è che ha una classe dirigente ONESTA! |
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#6 (permalink) | |
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fregaroiiiiii
Data registrazione: Sep 2003
Messaggi: 12,324
Popolarità: 42949681 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
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#8 (permalink) |
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Data registrazione: Apr 2010
Messaggi: 79
Popolarità: 3764357 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Non vorrei ingannarmi ma mi pare di ricordare che negli ultimi 10 anni la Svezia abbia abbassato il debito tagliando sulla spesa pubblica.
Per il resto se è possibile equiparare la Svezia alla Lombardia è evidente che non è possibile paragonarla all'Italia (a meno che l'Italia non sia "tutta Lombardia", cosa che non è). Ed è anche vero che sono tendenzialmente più onesti dei nostri compatrioti. |
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#9 (permalink) |
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PADI DiveMaster
Data registrazione: Jun 2006
Messaggi: 13,638
Popolarità: 42949678 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Signori, non e' solo il debito pubblico che conta ma il debito totale di un'economia....
In totale siamo circa al 200% del PIL.... ![]() Letto oggi su Bloomberg... ![]() The country’s (Portugal) 236 percent debt burden last year compares with 205 percent in Italy and 195 percent in Greece. As Portugal’s private sector took on debt, the country’s savings rate fell to 10 percent in 2008 from twice that in 1995, while growing in Germany, according to OECD data |
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#10 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Oct 2005
Messaggi: 398
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Citazione:
http://www.transparency.org/policy_r...cpi_2009_table Svezia 3° posto, noi 63°. Mi ricordo che dopo mani pulite eravamo finiti attorno al 30° posto, se trovo ancora il libro delle statistiche dell'ONU di quegli anni lo passo allo scanner e lo posto |
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