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#1 (permalink) |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
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Lo spread dei titoli Italiani oggi non tiene più: è ai massimi da 9 mesi.
Come già detto più volte ritengo che bisogna intervenire al più presto prima che sia troppo tardi e la speculazione ci fotta di brutto.
Bisogna ridurre deficit e debito già dal 2010. L'Italia è messa benino per il deficit (rispetto agli altri) ma malissimo per il debito pubblico(siamo secondi solo alla Grecia) nel 2010. Quindi un aumento dei tassi di interesse sarebbe deleterio per i conti pubblici. La nostra unica fortuna è che abbiamo un consistente accumulo di titoli di debito a medio e lungo periodo ed a tasso fisso (molto utili in caso si aumenti dei tassi di interesse); ma non penso proprio che basti. Da notare che circa il 50% dei titoli Italiani sono in mano estera. http://www.repubblica.it/economia/20...greci-3631429/ Ultima modifica di Dav. c. G. : 26-04-10 alle ore 17:10 |
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#3 (permalink) |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
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Sul debito siamo in compagnia solo della Grecia. Il Giappone ha un alto avanzo commerciale, titoli pubblici in mano ai Giapponesi, tasso di risparmio enorme.
L'unica consolazione è che il debito pubblico di molti altri paesi, ancora molto più basso di quello Italiano, sta correndo molto più del nostro e si riduce il divario anno per anno (ma sarà ancora così in futuro)?. Non basta ridurre la spesa pubblica ( poi naturalmente bisogna vedere quale spesa pubblica ridurre). Ridurre la spesa pubblica è condizione necessaria ma non sufficiente. Bisogna anche redistribuire le tasse (pagate ed evase) a vantaggio della competitivà delle imprese ma anche della domanda interna. |
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#4 (permalink) |
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Ex Giorgiob75
Data registrazione: Apr 2006
Messaggi: 12,083
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Prima di tutto bisogna porre un freno alla speculazione.
Fine dello short selling sui titoli di stato. Per le banche e stato fatto, non vedo perché non si possa fare anche per i titoli di stato. Che poi si debbano mettere i conti in ordine non lo metto in dubbio, ma uno stato non puó e non deve essere messo sotto il ricatto della speculazione delle gnadi banche d'affari. |
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#5 (permalink) | |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
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#6 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 2,974
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Questo continuo richiamare questa cosiddetta speculazione va bene per i politicanti ma non in forum che dovrebbe essere tecnico. La speculazione è parte dei mercati. Non puoi vendere i tuoi titoli sul mercato e poi pretendere che i compratori non reagiscono a come viene gestito lo stato. Qui la speculaizone cattiva non c'entra nulla. C'entrano stati gestiti da cani, politici incapaci di controllare la spesa pubblica, investimenti improduttivi, ecc... Non è un caso che chi viene attaccato sono gli sttai incapaci di gestirsi. Vediamo di tagliare la spesa pubblica e cominciare a gestire il paese con criteri sani e vedi che nessuno metterà più in dubbio la solvibilità dell'Italia, così come nessuno mette in dubbio la solvibilità della Germania, pur con un debito in crescita o della Francia con un deficit superiore al nostro. |
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#7 (permalink) | |
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
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C'entra anche la speculazione oltre al resto. Molti provvedimenti sono già stati presi in Grecia; questi provvedimenti già migliorano i conti del paese. Ma è la speculazione che rende inutili i provvedimenti presi perchè i tassi altissimi sui titoli greci si stanno mangiando i risparmi sui conti pubblici. Vi sono degli eccessi sui mercati che non possono far parte del mercato; e ad essere danneggiati sono in primis i piccoli risparmiatori, i consumatori, i cittadini. Basta ricordare il caso di Goldman sachs e dei mutui subprime. Peggio ancora quando la speculazione sui titoli pubblici viene fatta al ribasso senza neanche possederli. Se deve essere il mercato a stabilire il prezzo di un titolo di Stato allora sarebbe bene che questo prezzo venga determinato da domanda ed offerta di questo titolo e non da vendite allo scoperto e da derivati. http://www.corriere.it/esteri/09_giu...4f02aabc.shtml |
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#8 (permalink) | |
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PADI DiveMaster
Data registrazione: Jun 2006
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Ma scusa, il short selling mette un floor al mercato perche' poi i titoli li devono ricomperare.... Sarebbe un po' come saltare dall'aereo senza paracadute... ![]() La speculazione la fa' anche chi compera i titoli sperando che la Grecia paghi e si porti a casa il 9% e non solo chi vende allo scoperto
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#9 (permalink) | |
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PADI DiveMaster
Data registrazione: Jun 2006
Messaggi: 13,638
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E' vero, ma perche' uno dovrebbe investire in bond Greci al par quando il Brasile che ha i CDS al livello Italiano rende piu' del 10% in BRL ad un'anno? Il rischio per portare a casa un 8%-9% con la Grecia sull'Euro e' elevatissimo. Anzi, per me' vista la situazione dei conti... l'8% e' ancora poco
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#10 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 2,974
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La verità è che la Grecia è insolvente e per ora l'unico motivo percui non è ancora in default è la possibilità di un salvataggio da parte della UE. E in più ha pure mentito ripetutamente sullo stato dei propri conti. In queste condizioni mi sembra più che giustificata la richiesta di tassi elevati da parte del mercato per compensare il rischio. Anzi senza la prospettiva di un salvataggio altro che il 9-10%. La Grecia dovrebbe pagare il 30-50% di interesse. Nessuno si fida della capacità della Grecia di ripagare i propri debiti. Queste sono le regole del mercato. Se chiedi un prestito il mercato valuta la probabilità che questo prestito venga restituito e in base a questo fissa il tasso di interesse prezzando il rischio. Lo short selling e i derivati sono parte di questo strumento. Stigmatizzare la speculazione brutta, sporca e cattiva serve a ben poco. Le ragioni del crollo sono fondamentali. E se uno non vuole essere oggetto di questa famosa speculaizone c'è una soluzione semplice e veloce: non chiedere prestiti e mantenere il bilancio in pareggio. Tutto il resto è demagogia da politicanti che non appartiene per nulla alla macroeconomia |
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