Io ho la netta sensazione che sui mercati sia in atto una fase distributiva, cui seguirà una fase correttiva di una certa entità. Quindi piuttosto che pensare a cosa succederà sopra o sotto certi livelli del nostro indice, guarderei invece a proteggere il mio portafoglio da eventuali repentini ribassi. La qual cosa posso fare, se avessi operazioni lunghe aperte, attraverso la contemporanea apertura di posizioni short su titoli correlati a quelli detenuti, o ancora andando short sul derivato o sull’indice, con i cfd ad esempio, che consentono di ben bilanciare il peso dei titoli in portafoglio.
Posso anche sbagliarmi, e se mi sbaglio avendo operato una copertura di portafoglio al massimo non avrò guadagnato, o avrò perso qualcosina, ma se ho ragione avrò evitato quanto meno qualche preoccupazione.
Ripeto, opinione personalissima, e priva di timing, nel senso che da qui alla prima decina di maggio ogni giorno potrebbe essere buono per iniziare la correzione. Affermazione che può anche sembrare fuori dalle righe, sol che si pensi che negli ultimi tempi gli investitori hanno interpretato ogni correzione come buona occasione di acquisto tanto da risollevare il mercato subito dopo ogni affondo, come ad esempio è successo nella giornata di ieri, almeno in parte, sul mercato americano
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