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#1 (permalink) |
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Ex Giorgiob75
Data registrazione: Apr 2006
Messaggi: 12,083
Popolarità: 42949679 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Grecia: Weber (Bundesbank), Aumenta rischio contagio altri paesi
Chissá chi sono gli "altri"...
![]() Grecia: Weber (Bundesbank), Aumenta Rischio Contagio Altri Paesi (ASCA-AFP) - Washington, 23 apr - Il rischio di contagio del caso Grecia ad altri paesi europei e' aumentato. Cosi' il presidente della Bundesbank, nonche' consigliere della Bce, Axel Weber, ha commentato la richiesta della Grecia di attivare il pacchetto di aiuti Ue/Fmi. Il ''rischio contagio'', ha affermato Weber, e' aumentato e troppi paesi ''hanno deficit pubblici troppo elevati''. Qualcuno mi ricorda come mai il Deficit/PIL dell'Italia dal 2007 al 2010 é passato dal 107% al 115% ? Grazie. |
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#2 (permalink) | |
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SAPEVATEVELO!
Data registrazione: Dec 2007
Messaggi: 1,339
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Repubblica di venerdì 23 aprile 2010, pagina 12 "Nessun rischio di contagio". L'Fmi rassicura Eurolandia di Polidori Elena Zoellick, Banca Mondiale: altri 5 miliardi di dollari per affrontare larecessione Nessunrischio di contagio L Fmi rassicura Eurolandia DAL NOSTRO INVIATO ELENA POLIDOW WASINGTON Dominique Strauss-Kahn cerca di rassicurare imercati:nonc'è uneffetto contagio dovuto alla crisi greca. Con le sue parole: «Non vediamo la necessitàdicnncentrarelannstraattenzione su altri paesi di Eurolan - dia oltre la Grecia». Il numero uno del Fondo monetario guarda anche alla riforma finanziaria di Obama. «Le sue idee non sono distantidallenostre. Male nuoveregole del sistema internazionale devono essere coordinate». Alla vigilia di un doppio vertice del G7 e del G20, iniziato ieri sera a Washington con una cena e tutto dedicato alla crisi e ai suoi risvolti di mercato, il banchiere francese lancia un appello ai partner. «Serve coerenza. Ilmondo è ancora un posto pericoloso, anche se la crisi si avvia a conclusione. Non è possibile tornare a condurre gli affari come si faceva prima>'. Bersagliato dalle domande, Strauss-Kabn vuole anzitutto far sapere che il Fondo non teme per la salute di Eurolandia. «Il debito nell'Eurozona considerata come blocco èpi basso che inmolte altre aree e non è un problema». Certo, larevisione all'ingi dicontidiAtene decisadaEurostat «non è unanotiziabenvenuta». Ma><abbiamo una base solida di dati» su cuipoggiaregliaiuti. Servetempo, per : «La situazione è seria e noi non abbiamo la bacchetta magica». Seria è anche la riforma del sistema finanziario, allo studio del Fmie del Financial StabilityBoard guidato dal governatore italiano, Mario Draghi che «sta lavorando bene». Ma i tempi «sono lunghi» mentre invece «bisogna serrare i ranghi»perché altrimentiipaesisi muovono in ordine sparso, come stanno facendo gli Usa. ><Miaspe t to dal G20 tutto l'impegno a continuare a lavorare insieme». Strauss-Kabn ribadisce che bisogna «puntellare» il sistema. La tassa sulle banche, da lui caldeggiata in un documento di 57 pagine che finirà sul tavolo dei Grandi e già discussa dai governi dell'EcufinaMadrid, serve appunto aridurre i rischi di crisi futura. Sitratta in realtà di due tasse che potrebbero fruttare fino a 2000 miliardi di dollari. La prima, uguale per tutti, è una sorta di «contributo alla stabilità finanziaria». La secondaè invece una tassa sui profitti e i compensi delle banche. In questo caso l'obiettivo è anche quello di proteggersi dall'eventuale crac delle mega-istituzioni, quelle che implicano crisi sistemiche. Attendersi che i contribuenti sostengano il settore finanziario nei momenti difficili mentre i milanagersigodono iguadagnidurante i periodi favorevoli, porta a una dispersione delle risorse e mette a rischio la crescita di lungo termine», si legge nel testo. La prima tassa potrebbe raccogliere fondi equivalenti al 2-4% del PiI di ciascun paese; la seconda una somma compresa tra lo 0,2% e lo 0,4% del Pil di ogni singolo partner. Nel complesso, la crisi è costata al paesi delG2O circail2,7% delPil. Il presidente della Banca Mondiale, Robert Zoellickcalcola che servono altri 5 miliardi di dollari per affrontare le conseguenze della re- cessione. Rivela anche che, in termini di commerci bloccati, ilvulcano islandese hafatto perdere all'Africa65 milionididollari. Infine lanciaanche unappellupersah'are dall'estinzione le tigri selvatiche, ridotte nel mondo a 3500 esemplari appena. |
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#3 (permalink) |
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Ex Giorgiob75
Data registrazione: Apr 2006
Messaggi: 12,083
Popolarità: 42949679 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Il Deficit/PIL dell'italia, fino al 2008 era:
2005: 105.8 2006: 106.5 2007: 103.5 2008: 106,1 2009: 115,8 Questa volta non si puó dare la colpa ai comunisti. Ultima modifica di soros75 : 23-04-10 alle ore 16:16 |
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#5 (permalink) |
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SAPEVATEVELO!
Data registrazione: Dec 2007
Messaggi: 1,339
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Ovviamente! ... lasciamo al FMI il compito di risolvere i problemi connessi al debito di Venezuela, Ucraina, Paesi Baltici e Islanda... lontani dall'Europa!
ho postato l'articolo solo per dare evidenza delle differenze di vedute fra BCE e Bundesbank da un lato e FMI dall'altro. Le prime due "perseguono" un'inflazione al 2%, la terza giorni fa suggeriva un'inflazione moderata al 4% per uscire dalla crisi in Europa. |
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#6 (permalink) | |
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Ex Giorgiob75
Data registrazione: Apr 2006
Messaggi: 12,083
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Citazione:
Ma noi Italia, cosa abbiamo fatto tra 2008 e 2009 da giustificare un peggioramento del deficit/pil di 9,7 punti ? Il calo del PIL da solo, non credo sia sufficiente. |
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#8 (permalink) | |
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Carità e umiltà
Data registrazione: Mar 2000
Messaggi: 4,412
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Citazione:
.........Tremonti dove hai messo i soldini?????????????????? |
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#10 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Feb 2004
Messaggi: 1,448
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troppi paesi ''hanno deficit pubblici troppo elevati'' :
Spagna -11,9% Portogallo - 9,4% Irlanda - 14,3% GB(non euro) - 11,4% (Si prevede -11/12% anche per il 2010) Per me Weber si riferiva a questi. |
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