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lo stato è nullatenente
n Italia lo stato è nullatenente
Di Massimiliano Cocozza Una direttiva UE prevede una multa in caso di ritardo se uno Stato membro non paga i fornitori secondo i termini contrattuali. In Italia però lo Stato non sembra preoccupato, anzi lo stesso Ministero di Grazia e Giustizia è in cima alla lista degli Enti in ritardo cronico. I tempi di pagamento dello Stato Italiano, secondo Confcooperative, registrano medie di 270 giorni e toccano punte di 700 giorni, nel sud del paese, peggio che a Cuba. Parliamo di tempi che vanno da uno a due anni. giustizia_ministeroLe cifre non sono da poco. Le sole imprese che si dedicano all’intercettazione telefonica vantano crediti di 350 milioni di Euro, per non parlare di Confindustria che stima il debito dello Stato con le imprese tra i 60 ed i 70 miliardi di Euro. Ma se scorriamo la lista dei creditori troviamo scuole, aziende ospedaliere, vigili del fuoco e perfino la polizia. Inutile cercare di ottenere giustizia dal Ministero di Grazia e Giustizia. Non potrebbero, anche se volessero, mandare a se stessi un ufficiale giudiziario a pignorare conti correnti o proprietà, per il semplice fatto che grazie alla Finanziaria 2007 che ha stabilito che “lo Stato Italiano è impignorabile”, è Res Publica ergo di tutti, quindi nullatenente. I dati sono sconcertanti ed a tratti ridicoli, ma dipingono il vero volto di questa crisi che non esiste o non si vuole che esista. Quando una istituzione governativa si macchia di insoluti inesigibili l’unica ratio è la trattativa ad oltranza, come hanno fatto alcune aziende, che l’anno scorso, pur di incassare dal Ministero di Grazia e Giustizia 450 milioni di euro, hanno firmato una transazione rinunciando ad ogni indennizzo ed interesse maturato ed accettando una ulteriore riduzione del 10% sui contratti. “Se lo Stato fosse stato una ditta privata avrebbe dovuto consegnare i libri contabili in tribunale già da tempo” dichiara alla stampa Emilio Innocenzi della Coperativa Team Service di Roma che vanta crediti con la Pubblica Amministrazione Italiana per 80 milioni di euro, non esattamente bruscolini. ufficiale_giudiziario2Grazie ad i ritardi cronicizzati dei pagamenti ben 7.000 cooperative sociali, di lavoro e servizi sono bloccate insieme agli stipendi di 220.000 lavoratori. Le cifre parlano da sole. Bisogna ricordare che il Ministro Brunetta nel 2008 aveva solennemente promesso che avrebbe fatto pubblicare, insieme ai redditi di tutti gli italiani, anche i ritardi medi di ogni amministrazione pubblica, ma abbiamo solo visto lo “smutandamento” pubblico di tutti i cittadini sul web, in barba a qualsiasi legge sulla privacy, mentre della pubblicazione dello stato del debito pubblico neanche l’ombra più sbiadita. E la giustizia manifesta la sua più incredibile contraddizione, se anche l’ordine degli avvocati reclama le somme anticipate per il patrocinio gratuito e le vittime delle lentezze della stessa giustizia, per la cui voce non sono previsti stanziamenti a copertura. In conclusione uno Stato che finge di mordersi la coda, ma è solo un gioco per fare credere che è stupido, la realtà è che lo Stato la propria coda non la morde mai, finge per distrarsi, dopotutto la giustizia è cosa solo divina. O no? |
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