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Vecchio 01-04-10, 21:57   #1 (permalink)
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Abbiamo imparato la lezione?

A me sembra di no. Lavoro in una grande industria dell'indotto automobilistico che incredibilmente è riuscita finora a sopravvivere alla crisi. Tuttavia ogni giorno vedo quintali di pezzi di plastica (=petrolio) buttati via magari per una righetta che sfido chiunque a trovarla solo per raggiungere l'eccellenza ed accontentare il cliente. Attenzione, sono un tecnico, pienamente in grado di distinguere un difetto funzionale da uno estetico. Inoltre il materiale scartato non sempre è riciclabile e comunque anche il riciclo comporta energia. Se vogliamo abbattere i costi e sfidare la Cina dobbiamo cambiare il modo di pensare!
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Vecchio 01-04-10, 22:04   #2 (permalink)
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sta sicuro che il made in germany non ti fa la righetta neanche piccola
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Vecchio 01-04-10, 22:10   #3 (permalink)
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sta sicuro che il made in germany non ti fa la righetta neanche piccola
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Vecchio 01-04-10, 22:19   #4 (permalink)
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Non credo che potremo abbattere i costi fino a sfidare la Cina, a meno che non siano i costi cinesi ad aumentare fino a ridurre il divario, sempre se si vorrà mantenere lo status quo (stipendi, pensioni, sanità, casa di proprietà, mangiare tutti i giorni etc etc).

Da un punto di vista tecnico invece si può cambiare modo di pensare e di progettare, usando materiali riciclabili e design che permetta di rendere meno evidenti i difetti estetici, controllando meglio i processi produttivi e riducendo gli scarti.

L'industria dell'indotto automotive ha la sua spina dorsale formata da una quindicina di multinazionali quindi spesso, molto spesso, il made in Germany monta lo stesso particolare del made in Italy, talvolta sono diversi i capitolati, e logicamente i prezzi.
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Vecchio 01-04-10, 22:38   #5 (permalink)
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piu che altro basterebbe consumare meno, non cambiare la macchina prima di almeno 10 anni, diventare una società del consumo utile e non solo del consumo.

Meno macchine e meno operai? pazienza, si possono trovare altri settori dove impiegare le persone, più utili alla società, dalla ricerca, alla preservazione ambientale, alle industrie orientate ai nuovi materiali e tecnologie
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Vecchio 01-04-10, 22:55   #6 (permalink)
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Non credo che potremo abbattere i costi fino a sfidare la Cina, a meno che non siano i costi cinesi ad aumentare fino a ridurre il divario, sempre se si vorrà mantenere lo status quo (stipendi, pensioni, sanità, casa di proprietà, mangiare tutti i giorni etc etc).

Da un punto di vista tecnico invece si può cambiare modo di pensare e di progettare, usando materiali riciclabili e design che permetta di rendere meno evidenti i difetti estetici, controllando meglio i processi produttivi e riducendo gli scarti.

L'industria dell'indotto automotive ha la sua spina dorsale formata da una quindicina di multinazionali quindi spesso, molto spesso, il made in Germany monta lo stesso particolare del made in Italy, talvolta sono diversi i capitolati, e logicamente i prezzi.

Hai ragione, però non mi sembra così improponibile l'idea di trattare con l'acquirente offrendo pezzi esteticamente non perfetti ad un prezzo più contenuto. Mi riferisco sempre a difetti estetici invisibili ad un occhio non esperto. Voi non avete idea delle risorse impiegate allo scopo di produrre lotti di altissima qualità!!!
Per non parlare poi del famigerato JUST IN TIME nella sua forma più esasperata che costringe a continui cambi stampo con conseguente ulteriore spreco di materiali e risorse
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Vecchio 01-04-10, 23:04   #7 (permalink)
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piu che altro basterebbe consumare meno, non cambiare la macchina prima di almeno 10 anni, diventare una società del consumo utile e non solo del consumo.

Meno macchine e meno operai? pazienza, si possono trovare altri settori dove impiegare le persone, più utili alla società, dalla ricerca, alla preservazione ambientale, alle industrie orientate ai nuovi materiali e tecnologie
Vero anche questo, però penso sia difficile contrastare le leggi del mercato.
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Vecchio 01-04-10, 23:07   #8 (permalink)
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Buonanotte a tutti
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Vecchio 02-04-10, 08:33   #9 (permalink)
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sono vostri clienti proprio perchè quelle con la righetta le buttate via assicurando quindi loro una qualità eccellente priva di difetti.
Sul discorso delle plastiche comunque buttate via sono pienamente d'accordo, per me sostituire il petrolio come fonte di energia sarà molto più facile che come fonte di materie plastiche, fibre tessili, solventi ecc., ma a questo nessuno sembra pensarci.
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Vecchio 02-04-10, 09:37   #10 (permalink)
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sono vostri clienti proprio perchè quelle con la righetta le buttate via assicurando quindi loro una qualità eccellente priva di difetti.
Sul discorso delle plastiche comunque buttate via sono pienamente d'accordo, per me sostituire il petrolio come fonte di energia sarà molto più facile che come fonte di materie plastiche, fibre tessili, solventi ecc., ma a questo nessuno sembra pensarci.
queste affermazioni mi fanno incapzare.
Ma cosa ne sai tu (e ovvio anch'io) di cosa si sta studiando
nelle migliaia e migliaia di centri di ricerche.
Se hanno già un'idea MICA LA DICONO A TE, SE LA TENGONO
NEL CASSETTO per quando sarà più vantaggiosa del petrolio.
.
Il giorno che manipoleremo bene le nanotecnologie
I PRODOTTI CE LI COSTRUIREMO AD HOC
ATOMO PER ATOMO !!!!!!!!!!!!!!!
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