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Vecchio 10-03-10, 22:14   #1 (permalink)
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Ocse: Italia tra i più colpiti dalla crisi economica.

Ansa.

ROMA - L'Italia è tra i Paesi dell'Ocse che maggiormente subiranno gli effetti della crisi. E' quanto afferma l'Ocse nel rapporto 'Obiettivo crescita' nel quale stima che complessivamente, nel lungo periodo, la crisi si tradurrà per l'Italia in un calo di 4,1 punti di Pil, contro una media Ocse di 3,1 punti. In situazione peggiore rispetto all'Italia ci sono solo l'Irlanda (sulla quale la crisi si tradurrà in una perdita di 11,8 punti di Pil), la Spagna (-10,6) e la Polonia (-4,4).

ITALIA 20MA PER PIL PRO-CAPITE,CRESCE GAP PRODUTTIVITA' - L'Italia è al ventesimo posto, sui trenta paesi dell'Ocse, sia per quanto riguarda la produttività sia il Pil pro-capite. A causa della crisi, lo scarto in termini di produttività tra l'Italia e i principali Paesi dell'Ocse "si è ampliato", arrivando al 25%. Lo dichiara il Rapporto 'Obiettivo crescita 2010' dell'Ocse, che colloca il nostro Paese al ventesimo posto su 30 per questo parametro. La differenza di Pil per ora di lavoro,rispetto alla "metà superiore" dei 30 Paesi Ocse, è arrivata oltre il 20%, mentre quella del Pil pro-capite sfiora il 30%. "I risultati dell'Italia sulla produttività sono rimasti mediocri", scrive l'Ocse, anche se "il comportamento del mercato del lavoro, sia per il tasso di attività che per quello di disoccupazione, è regolarmente migliorato fino a quando l'economia è stata toccata dalla crisi".

RIDURRE TASSE SU LAVORO E PENSIONI, BASTA CONDONI - L'Italia deve ridurre le tasse sul lavoro e sulle pensioni, oltre ad aumentare le deduzioni nell'Irap. Allo stesso tempo, finanziando le riduzioni fiscali con la lotta all'evasione, dovrà porre fine ai "condoni fiscali". E' quanto si legge nella scheda dedicata all'Italia nel rapporto 'Obiettivo Crescita' pubblicato oggi dall'Ocse, in cui si sottolinea che il peso del fisco nel nostro Paese è decisamente superiore a quello dell'area degli altri Paesi industrializzati. In particolare, per un single a basso reddito e senza figli la pressione fiscale nel 2008 sì è avvicinata al 45%, mentre è sotto il 35% nell'area Ocse. Per una persona sposata, con medio reddito e due figli, la tassazione supera il 35%, contro una media Ocse vicina al 27%. L'Ocse, nel suo rapporto 'Obiettivo crescita', raccomanda inoltre all'Italia di ridurre la presenza dello Stato nell'economia, "accelerando le privatizzazioni e sopprimendo le golden share", e gli ostacoli normativi alla concorrenza, "rinforzando ancora le autorità di controllo". L'Italia, prosegue ancora l'Ocse, deve poi "migliorare il tasso di scolarizzazione e di riuscita nell'istruzione superiore", anche "accrescendo il livello dei finanziamenti privati" soprattutto in ambito universitario. E' necessario inoltre, conclude l'Ocse, riformare la governance delle imprese, "rafforzando il ruolo degli amministratori indipendenti e i diritti degli azionisti di minoranza", decentralizzare le negoziazioni salariali e rinforzare gli incentivi all'innovazione.


PADOAN, RIPRESA DEBOLE E INSTABILE, SERVONO RIFORME - La ripresa economica dei Paesi dell'area Ocse appare "debole e instabile" e potrebbe essere aiutata dalle riforme strutturali, a partire dal mercato del lavoro. E' quanto emerge dal rapporto dell'Ocse "Obiettivo Crescita" pubblicato oggi. "La recessione ha lasciato cicatrici profonde che resteranno visibili per molti anni ancora", osserva il capo economista dell'Organizzazione parigina Pier Carlo Padoan, aggiungendo che tuttavia "c'é ancora tempo per ridurre queste cicatrici attraverso una appropriata azione politica". "La recessione ha abbassato gli standard di vita e di occupazione su basi durevoli e al tempo stesso ha messo a rischio la sostenibilità delle finanze pubbliche", si legge nel rapporto, in cui si sottolinea come i Paesi aderenti all'Ocse possano contenere i danni di lungo termine generati dalla crisi con investimenti in ricerca e infrastrutture e politiche che consentano di rendere il mercato del lavoro più flessibile e di ridurre i deficit di bilancio.
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Vecchio 11-03-10, 20:54   #2 (permalink)
in divenire
 
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Ansa.

ROMA - L'Italia è tra i Paesi dell'Ocse che maggiormente subiranno gli effetti della crisi. E' quanto afferma l'Ocse nel rapporto 'Obiettivo crescita' nel quale stima che complessivamente, nel lungo periodo, la crisi si tradurrà per l'Italia in un calo di 4,1 punti di Pil, contro una media Ocse di 3,1 punti. In situazione peggiore rispetto all'Italia ci sono solo l'Irlanda (sulla quale la crisi si tradurrà in una perdita di 11,8 punti di Pil), la Spagna (-10,6) e la Polonia (-4,4).

ITALIA 20MA PER PIL PRO-CAPITE,CRESCE GAP PRODUTTIVITA' - L'Italia è al ventesimo posto, sui trenta paesi dell'Ocse, sia per quanto riguarda la produttività sia il Pil pro-capite. A causa della crisi, lo scarto in termini di produttività tra l'Italia e i principali Paesi dell'Ocse "si è ampliato", arrivando al 25%. Lo dichiara il Rapporto 'Obiettivo crescita 2010' dell'Ocse, che colloca il nostro Paese al ventesimo posto su 30 per questo parametro. La differenza di Pil per ora di lavoro,rispetto alla "metà superiore" dei 30 Paesi Ocse, è arrivata oltre il 20%, mentre quella del Pil pro-capite sfiora il 30%. "I risultati dell'Italia sulla produttività sono rimasti mediocri", scrive l'Ocse, anche se "il comportamento del mercato del lavoro, sia per il tasso di attività che per quello di disoccupazione, è regolarmente migliorato fino a quando l'economia è stata toccata dalla crisi".

RIDURRE TASSE SU LAVORO E PENSIONI, BASTA CONDONI - L'Italia deve ridurre le tasse sul lavoro e sulle pensioni, oltre ad aumentare le deduzioni nell'Irap. Allo stesso tempo, finanziando le riduzioni fiscali con la lotta all'evasione, dovrà porre fine ai "condoni fiscali". E' quanto si legge nella scheda dedicata all'Italia nel rapporto 'Obiettivo Crescita' pubblicato oggi dall'Ocse, in cui si sottolinea che il peso del fisco nel nostro Paese è decisamente superiore a quello dell'area degli altri Paesi industrializzati. In particolare, per un single a basso reddito e senza figli la pressione fiscale nel 2008 sì è avvicinata al 45%, mentre è sotto il 35% nell'area Ocse. Per una persona sposata, con medio reddito e due figli, la tassazione supera il 35%, contro una media Ocse vicina al 27%. L'Ocse, nel suo rapporto 'Obiettivo crescita', raccomanda inoltre all'Italia di ridurre la presenza dello Stato nell'economia, "accelerando le privatizzazioni e sopprimendo le golden share", e gli ostacoli normativi alla concorrenza, "rinforzando ancora le autorità di controllo". L'Italia, prosegue ancora l'Ocse, deve poi "migliorare il tasso di scolarizzazione e di riuscita nell'istruzione superiore", anche "accrescendo il livello dei finanziamenti privati" soprattutto in ambito universitario. E' necessario inoltre, conclude l'Ocse, riformare la governance delle imprese, "rafforzando il ruolo degli amministratori indipendenti e i diritti degli azionisti di minoranza", decentralizzare le negoziazioni salariali e rinforzare gli incentivi all'innovazione.


PADOAN, RIPRESA DEBOLE E INSTABILE, SERVONO RIFORME - La ripresa economica dei Paesi dell'area Ocse appare "debole e instabile" e potrebbe essere aiutata dalle riforme strutturali, a partire dal mercato del lavoro. E' quanto emerge dal rapporto dell'Ocse "Obiettivo Crescita" pubblicato oggi. "La recessione ha lasciato cicatrici profonde che resteranno visibili per molti anni ancora", osserva il capo economista dell'Organizzazione parigina Pier Carlo Padoan, aggiungendo che tuttavia "c'é ancora tempo per ridurre queste cicatrici attraverso una appropriata azione politica". "La recessione ha abbassato gli standard di vita e di occupazione su basi durevoli e al tempo stesso ha messo a rischio la sostenibilità delle finanze pubbliche", si legge nel rapporto, in cui si sottolinea come i Paesi aderenti all'Ocse possano contenere i danni di lungo termine generati dalla crisi con investimenti in ricerca e infrastrutture e politiche che consentano di rendere il mercato del lavoro più flessibile e di ridurre i deficit di bilancio.
Trovo molto interessante questo articolo... trovo anche confortante che nessuno sul forum non abbia bollato l'OCSE quale ennesimo pessimista di sinistra
serenanotte non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 11-03-10, 23:03   #3 (permalink)
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L'avatar di Dav. c. G.
 
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Originalmente inviato da serenanotte Visualizza messaggio
Trovo molto interessante questo articolo... trovo anche confortante che nessuno sul forum non abbia bollato l'OCSE quale ennesimo pessimista di sinistra
Anch'io trovo davvero interessante questo articolo.

Trovo poi strano che gli stessi che osannavano i dati dell'OCSE solo qualche tempo fa, peraltro sbagliando l'interpretazione per quanto riportato, adesso se ne stiano zitti zitti.
Dav. c. G. non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 12-03-10, 11:48   #4 (permalink)
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L'avatar di Hunab Ku
 
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Ottimismo := ON
Molto spesso ho letto all'interno del Fol che quando usciranno i dati veri della crisi la crisi sarà finita, presupponendo che i dati sopra citati siano reali.
Quindi, se questo è il fondo, possiamo solo risalire.
Ottimismo := OFF

Alcune aziende, nel mio piccolo comune, da gennaio hanno ripreso a lavorare, settore metalmeccanico e stampaggio materie plastiche.
Speriamo bene.
Hunab Ku non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 12-03-10, 13:04   #5 (permalink)
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Intanto il Debito Pubblico , più 26 Miliardi di € in un mese, e le entrate fiscali meno 2,9% su gennaio 2009,.....
mac2003 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 12-03-10, 15:43   #6 (permalink)
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Originalmente inviato da mac2003 Visualizza messaggio
Intanto il Debito Pubblico , più 26 Miliardi di € in un mese, e le entrate fiscali meno 2,9% su gennaio 2009,.....
Io aggiungerei anche che già a gennaio 2009 si registrò -4,5% rispetto a gennaio 2008...
Fromstudytowork non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 12-03-10, 16:14   #7 (permalink)
fed: game over
 
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ancora questi dell'ocse

ricordo..

"
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Originalmente inviato da big_boom Visualizza messaggio
Ocse: c'è ripresa, Italia al top
«Noi il sesto Paese più ricco»




come no

fatevi un giro al nord est a vedere quanti capannoni sono chiusi

consulente ocse:

"


appuntamento dati macro 8 gennaio

caz.zari
big_boom non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 12-03-10, 17:15   #8 (permalink)
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L'avatar di superlep
 
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http://www.corriere.it/economia/10_m...4f02aabe.shtml

mai che fosse la volta buona!!!
superlep non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 12-03-10, 18:01   #9 (permalink)
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Anch'io trovo davvero interessante questo articolo.

Trovo poi strano che gli stessi che osannavano i dati dell'OCSE solo qualche tempo fa, peraltro sbagliando l'interpretazione per quanto riportato, adesso se ne stiano zitti zitti.
Io, purtroppo, sto raccogliendo i cadaveri.

Però ho cercato di avvertirli prima, giuro
Tarkol non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 13-03-10, 02:58   #10 (permalink)
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L'avatar di Manitz
 
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Tsè.. l'OCSE fà chiaramente propaganda comunista...
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